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POLITICA

La relazione del Garante dei Detenuti

Presentata la prima relazione pubblica del garante dei detenuti agli organi consiliari 11 giugno 2019

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Giovedì 13 Giugno 2019 - 11:31

Grazie Presidente.

Saluto il Sindaco,  i membri della Giunta e del Consiglio Comunale e i presidenti delle Commissioni Consiliari .

Questa  è la PRIMA RELAZIONE PUBBLICA  sullo stato della popolazione carceraria nell’area di competenza territoriale in base all’art 8 del Regolamento comunale del Garante dei detenuti

Il Testo integrale della relazione è  disponibile  per chi volesse prenderne visione nella sua totalità. 

Procedo ad illustrarvi un sintesi  sulla stato  della popolazione carceraria  e  sul lavoro  di  questi primi mesi dell’Ufficio di Garante comunale che   ha avuto ad oggetto VISITE  NEL CARCERE  e  NELLE CELLE DI DEGENZA  PRESSO  L’OSPEDALE CIVILE DI CROTONE.

RICORDO CHE  ATTUALMENTE IN CALABRIA, DOPO LA LEGGE REGIONALE DEL 2018,  SOLO  I COMUNI DI CROTONE E REGGIO CALABRIA  SI SONO DOTATE DELL’AUTORITA’ DI GARANZIA PER I DETENUTI,  TROPPO POCHI… Crotone in questo settore è all’avanguardia… pertanto è doveroso esprimere  un plauso  sia all’Amministrazione  municipale che al  Consiglio  per l’attenzione verso i  problemi dei cittadini che stanno pagando un debito nei confronti dello Stato, senza però rinunciare MAI  ad essere appunto cittadini e quindi detentori  di doveri e  di diritti.

Crotone è stata inserita nel Sistema Nazionale dei Garanti territoriali, in occasione della mia prima  visita   a Roma all’AUTORITA’ NAZIONALE GARANTE DEI DETENUTI, prof. Mauro Palma,  il quale vi ANNUNCIO che presto sarà,  PER LA PRIMA VOLTA,  nella città  di Crotone.. sto pensando infatti  ad un iniziativa che metta  a confronto modelli di lavoro per i detenuti su scala nazionale.

Ricordo la presenza di Crotone alla prima relazione annuale del Garante   a Montecitorio, alla Presenza del  Capo dello Stato  Sergio Mattarella    e dei vertici  istituzionali.

Il primo  periodo di attività ha visto innanzitutto il riconoscimento progressivo del giovane organismo presso le Istituzioni pubbliche,  questa figura è stata riconosciuta FINALMENTE  come PARTE INTEGRANTE  DELL’ASSETTO ISTITUZIONALE, in quanto “OCCHIO” ESTERNO  COLLABORATIVO, CAPACE DI INDIVIDUARE LE CRITICITÀ E  DI FORNIRE RACCOMANDAZIONI INDIPENDENTI ALLE AUTORITA’ DI SETTORE,  per  allineare il sistema di restrizioni alla libertà personale ai parametri internazionali e nazionali, riconosciuti come basilari per la tutela dei DIRITTI FONDAMENTALI.

E’ stato  realizzato quel compito di osservazione, monitoraggio e vigilanza,  ma anche quello di  interlocutore necessario nelle sedi giudiziarie,  nella gestione dell’esecuzione penale, ed infine, nei luoghi di formazione culturale e professionale.

Si è  consolidato IN QUESTI MESI un buon  dialogo e cooperazione  con il Provveditorato Regionale al Amministrazione  Penitenziaria,   con la Casa Circondariale, le Forze dell’Ordine  e l’Autorità giudiziaria , E con l’UNICO altro garante calabrese di Reggio Calabria.

La presenza del Garante comunale  nelle strutture di sua competenza è stata costante e senza soluzioni di continuità,  ho potuto intrattenere colloqui riservati con i detenuti, senza che tali momenti abbiano inciso sui colloqui tra detenuti ed i  propri congiunti.

CON SODDISFAZIONE DEVO SOTTOLINEARE UN PRIMO RISULTATO POSITIVO RAGGIUNTO DA  tutti i Garanti territoriali: avevamo  sollecitato al Capo Dipartimento  dell’Amministrazione Penitenziaria l’avvio nelle carceri italiane di Skype per potenziare i colloqui tra famiglie  e detenuti ed effettivamente da aprile anche nel carcere di CROTONE questo servizio è stato finalmente attivato!

Durante questi INCONTRI ho ricevuto diverse segnalazioni negli ambiti più disparati,   nel complesso devo dire che la situazione è sotto controllo, c’ è un clima familiare tra il personale  e gli ospiti della casa circondariale  ALL’INSEGNA DEL RISPETTO RECIPROCO E DELLA COLLABORAZIONE.

Nella Struttura della casa Circondariale, si è avuto modo  di constatare che  la popolazione carceraria ammonta a circa  130 unità,  di cui il 60%  sono  stranieri; le Sezioni sono 3, tutte di Media Sicurezza.

ALCUNE   carenze mi sono state attenzionate e  le ho  riscontrato durante le ispezioni:

vi sono  state  alcune  difficoltà di comunicazione per i detenuti stranieri per carenze  di mediatori linguistici;  è stata  lamentata dai detenuti , nel periodo invernale,  una carenza saltuaria del  servizio di riscaldamento, rispetto all’orario previsto…

Nell’ambito dei servizi di previdenza e lavoro mi è stato evidenziato il mancato versamento parziale dei contributi da attività lavorativa  durante la detenzione;   

è stata segnalato, altresì,   un caso  di mancata ottemperanza di intervento degli  assistenti sociali a tutela dei minori, figli di detenuti;

mi è stata comunicata,  a più riprese,  la necessità di realizzare un COLLEGAMENTO PERMANENTE tra  la casa circondariale e la città di Crotone. PERTANTO FORMULO OGGI LA PROPOSTA A TUTTI VOI DI ISTITUIRE UNA FERMATA AUTOBUS , che colleghi la citta’ e il carcere.

ALTRA URGENZA  che a gran voce mi è stata  sottoposta è il   REINSERIMENTO LAVORATIVO, a tal proposito risultato positivo  è la conclusione della fase burocratica  della Convenzione  per lo svolgimento dei lavori socialmente utili, e del lavoro gratuito previsto dall’ordinamento penitenziario. Sono certo che  l’Amministrazione comunale e il Consiglio,  che si sono  attivati  con solerzia per l’istituzione del Garante dei detenuti e per l’avvio della sua operatività,  vi daranno   al più presto PIENA  ATTUAZIONE

Per quanto riguarda le Celle di ricovero per motivi sanitari  presso il   Presidio Ospedaliero San Giovanni di Dio  per quei detenuti  ricoverati per necessità mediche, come  Garante ho   effettuato  sopralluoghi ispettivi , già  in presenza dell’Autorità nazionale in visita a Crotone  lo scorso settembre, accolta insieme al Presidente del Consiglio Serafino Mauro,  ed ho raccomandato la dotazione di  biancheria  per  garantire una decorosa degenza, possibilmente  un punto per l’appoggio  di effetti personali del detenuto, ed  il  potenziamento una postazione  lavorativa congrua anche per il personale di Polizia penitenziaria.      

Durante la Conferenza dei Garanti territoriali dello scorso 19 ottobre, abbiamo esplicitato al  Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria le problematiche non trascurabili SU SCALA NAZIONALE  quali:   la carenza delle camere di sicurezza,  la più generale,   grave situazione del sovraffollamento carcerario, causa questa di numerosi ed intollerabili suicidi in diverse aree geografiche del nostro Paese.   

Come pure le carenze di organico  nell’ambito della  DAP e  della Polizia , a tal proposito   e’stato assunto l’impegno  una richiesta di assunzioni straordinarie per un totale di 1300 unità che ricoprano tali carenze di unità lavorative.

Come Garante ho cercato di curare  ogni settore della vita dei singoli detenuti, per esempio realizzando  o promuovendo  delle attività di FORMAZIONE E CURA DELLE PERSONALITA’ E DELLE POTENZIALITA’ DEI DETENUTI,  ll 12 febbraio si è tenuta la prima attività promossa IN carcere,  ovvero lo spettacolo teatrale messo in scena dal  Teatro della Maruca proprio per indurre i detenuti alla riflessione sulla  propri vita  e come momento di confronto e crescita personale.  

Mentre il  9 maggio,  Festa dell’Europa,  nell’ambito del progetto “Percorsi di legalita'” che ho fortemente  voluto e promosso con l’ausilio  della  Direzione della casa Circondariale, della  DAP  e dell’Ipssar-Iis Polo di Cutro, alcuni studenti bravissimi sono stati in visita al carcere di Crotone. Auspico che tali iniziativa proseguano perché sono indispensabili per la maturazione dei giovani, e sono costruttivi anche per i detenuti. Sono momenti di vita vera.

Da ultimo, il 30 maggio,  ho partecipato alla Visita in carcere della Madonna di Capocolonna e ho donato , perchè assente, un’immagine  del quadro per  tutti i detenuti della casa circondariale.

Densa di significato è stata la visita del Sindaco Ugo Pugliese e  IL SUO REGALO di un panettone di 10 kg,  ad inizio anno ,   tale attività  ha permesso di manifestare la vicinanza UMANA  alla popolazione carceraria, e l’attenzione dell’Amministrazione comunale verso le problematicità  riguardanti il sistema penitenziario.

Essere Garante non significa essere l’Avvocato dei detenuti, staticamente,  ma occorre dare  una visone dinamica  e progettuale che permetta il recupero e l’integrazione lavorativa  e sociale.

Farò  una mappatura che presenterò Agli organi consiliari   su quei servizi che sono stati  adempiuti nei confronti della popolazione detenuta  e su ciò che ancora è carente, come ho intenzione  di avviare  di un TAVOLO istituzionale con la partecipazione della Direzione penitenziaria,  con le Federazioni di imprese per  realizzare  una collaborazione finalizzata all’assunzione lavorativa di qualche detenuto…  quindi sarà importante  il ruolo della  stampa, che  invito di ATTENZIONARE IL SETTORE DEI DIRITTI DEI DETENUTI, CON LE INIZIATIVE CHE SEGUIRANNO, ANCHE PERCHE’ E’ FONDAMENTALE  GARANTIRE LORO UN REINSERIMENTO SOCIALE LAVORATIVO….

AUSPICO CHE VI SIANO SEMPRE PIU’ ATTI DI VICINANZA  istituzionale come  quelli detti sinora  pertanto invito Assessori, Consiglieri, Associazioni  che operano nel sociale  a formulare proposte sui detenuti in modo  da fare sentire   loro l’attenzione della societa’ civile.

Con questo spirito proseguo  l’attività con il massimo impegno ed attenzione.

 

 

 

                                                                                                                                                IL GARANTE

Avv.Federico Ferraro

 

(Estratto della Relazione)




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