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POLITICA

Operare per il bene comune

In un comunicato stampa il consigliere Giovanni Procopio, si esprime in merito all'ultimo consiglio comunale 

Operare-per-il-bene-comune
Domenica 06 Ottobre 2019 - 19:16

Seppur dopo molto tempo ho sentito dentro di me l’esigenza e la necessità, oserei dire l’urgenza non attenuata dal tempo tracorso,  di scrivere questo comunicato stampa dopo lo svolgimento, veramente triste e angoscioso, dell’ ultimo consiglio comunale tenutosi lo scorso 16 settembre. Comunicato stampa scritto nella mia qualità di consigliere comunale e soprattutto da cittadino crotonese. E scritto perché ognuno di noi, a qualsiasi livello di responsabilità, deve mettere sempre al primo posto il bene comune . Senza tener conto di null’altro.   

Mi soffermo un attimo su questo particolare , non irrilevante, per fare questa semplice considerazione.  
Chi svolge attività politica e ha la fortuna di diventare amministratore non vince un bando di concorso a tempo indeterminato, in cui viene valutato il proprio curriculum professionale e l’esame svolto , non avviene questo, anche se in politica le cose fatte durante il corso della propria vita hanno , o dovrebbero avere,  la loro importanza , non trascurabile, ma chi entra in politica , chi viene eletto a qualsiasi livello di responsabilità ha solo l’opportunità , la grandissima opportunità e l’onore , e aggiungerei io l’onere, di rappresentare le istituzioni e di operare per il bene comune.
Chi , preso da delirio di onnipotenza, perde di vista tutto questo, a mio avviso, non adempie al ruolo che, democraticamente , almeno per la maggior parte di noi, il popolo sovrano gli ha assegnato e tradisce non solo se stesso ma l’intera comunità.

Chiusa  questa mia breve digressione mi accingo ad esporre i punti che vorrei portare all’attenzione dei cittadini crotonesi.
Inizio , per comodità e per maggiore comprensione da parte di tutti, dall’ ultimo consiglio comunale . Consiglio comunale in cui è emerso  senza ombra di dubbio , che l’amministrazione comunale a guida Pugliese non ha una maggioranza qualificata e come si dice in gergo non ha i numeri e , ancora più marcatamente,  gli elementi per approvare atti e delibere che servirebbero per un vero cambiamento del territorio e per non limitarsi alle limature di bilancio con l’approvazione dei tanti debiti fuori bilancio , sui quali prima o poi bisognerà metter mano.  Mi addentro nello specifico. La nostra amministrazione ha regolamenti per il funzionamento della macchina amministrativa obsoleti . Un Piano Regolatore Generale che risale agli anni 2000 . Non  ha un piano regolatore del porto .
Non ha un piano spiaggia.

Non ha il piano ordinatorio del verde e del traffico.
Non ha una vera e seria programmazione , non ha una visione sulle sfide del prossimo futuro che  metteranno a dura prova le nostre comunità , tutte le comunità in tutte le parti del mondo.
Non ha un apparato burocratico serio ed affidabile , tranne , forse, la società in house Crotone Sviluppo,  a cui affidare la programmazione dei  fondi comunitari , nazionali e regionali , programmazione che da sola non è sufficiente se alla base manca una visione d’insieme del nostro futuro prossimo . Se manca una visione delle cose da fare nei prossimi vent’anni che solo una politica forte ed autorevole può e deve avere. Se manca una regia . Se manca una discussione politica che  non vedo e che non intravedo neanche all’orizzonte. In questo modo di procedeere si rincorre l’ordinario e quelle rare volte che lo si fa lo si fa pure male. Alcuni esempi tra tanti , senza voler gettare la croce al singolo assessore . La gestione degli impianti sportivi. Non si riesce a trovare una soluzione definitiva alla problematica esistente  e intanto i nostri ragazzi , non solo gli sportivi, non possono usufruire di quegli spazi . Il trasporto scolastico.

Ogni anno il solito ritornello . Così come per la refezione scolastica . E intanto le famiglie sono costrette a far fronte ai tanti impegni che queste mancanze richiedono e che per la maggior parte delle famiglie crotonesi sono insostenibili. Sarebbero e , aggiungo io , sono tutte questioni di ordinaria amministrazione che da decenni  rincorriamo  e per le quali non riusciamo a mettere in campo una seria programmazione e sempre ogni anno ci facciamo trovare impreparati . Non è più possibile andare avanti in questo modo. La città ha bisogno che il consiglio comunale non si limiti a svolgere il compitino dei debiti fuori bilancio o la surroga dei consiglieri decaduti . Questo modo di procedere non è più possibile . E’ arrivato il momento che si metta in campo , se ne siamo , e se ne saremo ,  capaci, un attività politica valida e capace sul piano locale , che parli ai cittadini crotonesi , ai professionisti crotonesi,  alle poche aziende ancora rimaste sul territorio e soprattutto ai pochi giovani che ancora resistono e restano nella nostra città . Non ci resta molto tempo, anzi il nostro tempo è abbondantemente scaduto. Ma da qui , dal tempo trascorso inesorabilmente e inutilmente, si deve e si può ripartire . E insieme,  condividendo questo tempo e questo percorso con tutti quelli che si dichiarano e si dichiareranno disponibili,  bisogna andare avanti. Senza voltare il capo all’indietro.

L’Eni , per esempio, dopo anni di assoluto abbandono del nostro territorio ha inaugurato il primo cantiere per avviare la bonifica . Bonifica sulla quale molto ci sarebbe da dire , e bene fanno i cittadini e le associazioni a mettere in campo i loro dubbi e le loro critiche , ma da questo progetto bisogna partire . Un progetto che ,  tra l’altro ,  ha una durata pluriennale e sul quale tutta la citta e tutto l’intero territorio crotonese è chiamato a dare il proprio contributo. In termini di proteste e di proposte. E’ finito il tempo delle parate e degli annunci. Solitamente ci si lamenta che i crotonesi non partecipano e non sono partecipi degli eventi che interessano la comunità locale  . Ma ci siamo chiesti se è il popolo che non partecipa perché non vuole o forse, perché non è messa al corrente delle cose che interessano la città? Ci siamo chiesti come mai negli anni è andato aumentando il  distacco tra le rappresentanze politico istituzionali e i cittadini ?  Al di la di una campagna mediatica , odiosa e cialtrona,  che ha creato questo distacco e questo rancore dei cittadini verso le rappresentanze,  verso tutte le rappresentanze e a tutti i livelli coinvolgendo in questo anche la chiesa crotonese, bisogna recuperare questa fiducia , e i cittadini devono partecipare alla vita delle loro città , con i loro suggerimenti , e anche con le loro critiche . La politica a questo serve. A mediare tra opposte esigenze , opposti bisogni e necessità .

Finisco questo mio ragionamento con un pensiero velocissimo alle prossime sfide elettorali. A partire dalle prossime elezioni regionali . Elezioni che , a mio avviso , saranno fondamentali per la nostra regione . In questo senso io credo vi sia bisogno di un progetto di rinascita della Calabria . Un progetto condiviso dal maggior numero di calabresi , disposti a spendersi per la Calabria e che abbiano voglia di  rappresentare la Calabria. Vi è bisogno , e parlo da amministratore,  che tutti gli amministratori calabresi validi che vengono dalla base e che sanno cosa serve ai loro territori e alle loro comunità , facciano squadra e non campanilismo , e diano il loro contributo. Senza pensare a posizionamenti strategici o di altro genere.

In questi giorni sto sentendo parlare della proposta della grande provincia Crotone / CoriglianoRossano. Lo ritengo un  progetto valido e autorevole .  E che stravolge , o potrebbe stravolgere,  il nostro modo di vedere e pensare la politica e la cosa pubblica  Costringendoci ad essere responsabili e concreti per definite i criteri di un accordo che dovrebbe  servire a pensare ad un territorio in cui a prevalere siano le opportunità , di tutti e non di pochi,  e in cui ci sia sempre meno spazio per le divisioni e i campanili. Divisioni e campanili che servono , e sono serviti, ai vecchi arnesi della politica che su queste divisioni e su questi campanili hanno costruito le loro fortune politiche e non solo quelle . Questo è il modo nuovo di fare politica. Fare squadra per allargare i  confini delle nostra comunità . In questo senso noi crotonesi siamo un popolo capace . Siamo un territorio che ha grandi potenzialità ed eccellenti risorse umane e siamo quindi  in grado di accettare e di rilanciare le sfide che ci attendono . Senza paura . Con forza. E con orgoglio . Com’è consuetudine per noi crotonesi e per noi calabresi.

 

Riceviamo e Pubblichiamo




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