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ARTE E CULTURA

Significativi riconoscimenti per le poesie di Angela Caccia

La conferma del lirismo emozionante di una saggia poetessa crotonese

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Venerdì 10 Ottobre 2014 - 18:30

La nobile arte di Angela Caccia, pluripremiata poetessa cutrese, continua a segnare traguardi vittoriosi: “Scanalature”, sua inedita opera editoriale, ha conquistato la giuria del Premio Internazionale “Giovanni Descalzo” della città di Sestri Levante, che le ha conferito il secondo posto nella sezione silloge di poesie.

Una raccolta di 90 liriche suddivise in temi, precedute da una breve riflessione: parole trasparenti con le quali l’autrice solca l’anima lasciando scorgere l’essenza più autentica del suo io, inducendo il lettore alla meditazione sulle differenti quanto contrastanti sfumature dell’esistenza.  

La giuria di esperti ha elogiato “lo stile essenziale che esalta per contrasto la sorprendente espressività di questa poesia, sorta di alambicco dove il dolore, passato attraverso le minime cose dell’esistere e filtrato dalle parole, si fa magico sguardo verso il cielo”.

Quest’autunno incerto non ha esitato a far pervenire un altro significativo riconoscimento alla Caccia: un prezioso terzo posto al Premio “Hombres” di Lettopalena, piccolo borgo medievale adagiato sulla collina abruzzese.

Nella sezione poesia, si è contraddistinta “Noi l’aurora”, una piccola ode alla figura genitoriale che, pur affiancando con profonda amorevolezza i figli,  non può sostituirsi nella scelta vitale del percorso migliore per germogliare. La poesia trasuda quel sentimento filiale a volte non palesato che, in prossimità dell’ascesa verso la maturità, con leggiadria induce il genitore a  “indicare l'est, l'alba, la speranza, e confidare che questa, nelle scelte del proprio figlio,  consenta di mantenere sempre ampio l'orizzonte che ha davanti”. 

Proprio tale sentimento soave ha accarezzato l’anima dei giurati incantati dalla delicatezza con cui “l’autrice ha saputo interpretare questa riflessione con affermazioni velate e silenzi che nascono dal bianco della pagina e a loro volta alludono a reticenze e frequenti non detti, frutto di paure e tensioni mai risolte”.

Dunque, la conferma del lirismo emozionante  di una saggia poetessa che costantemente, con pennellate di  cultura e umanità, rende più fulgido il cielo pitagorico.

Gabriella Cantafio