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ISTITUZIONE

Capocolonna: “Affermare che i reperti potevano essere così cementati significa offendere la storia dell’Italia”

Così esordisce il Ministro Lanzetta in visita al sito di Capocolonna

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Domenica 18 Gennaio 2015 - 15:50

“Questa modalità ignobile di utilizzo delle norme cantieristiche dimostra l’inadeguatezza della Sovrintendenza, del dirigente dei lavori  e del R.U.P.: manifesteremo il nostro sdegno al Prefetto durante l’incontro di lunedì pomeriggio” è quanto dichiara Procolo Guida del Comitato libero di cittadini crotonesi, #SalviamoCapocolonna, dinanzi al Ministro Lanzetta, giunto stamane nel sito di Capocolonna.

Dopo aver visitato per più di un’ora il Parco Archeologico, accompagnata dalla Dott.ssa Margherita Corrado che le ha illustrato accuratamente gli aspetti tecnici del sito, la Lanzetta è stata accolta da Guida che le ha esposto la mission del comitato fondato da un esiguo numero di cittadini, ma che nel giro di pochi giorni ha destato l’animo assopito del popolo crotonese, pronto a mobilitarsi per difendere il patrimonio archeologico di Capocolonna, afferrando l’occasione di non lasciar perire il proprio territorio bensì ottimizzarlo.

 “Il progetto in primis andava presentato ai cittadini, ma non con imprecisi accenni sul web bensì con una conferenza stampa istituzionale; è doveroso che un intervento di tale rilevanza anche economica venga illustrato alla cittadinanza” afferma con tono fermo e lucido la Lanzetta, mostrando la sua dedizione per la tutela dei beni storico-culturali, vivida sin dai tempi in cui ricopriva la carica di sindaco di Monasterace.

“Affermare che non ci sia nessun’altra alternativa è un’offesa alla competenza degli architetti e ingegneri italiani, dunque  è necessario disporre il fermo dei lavori, riconsiderare l’intervento che si sta attuando, e riadeguare il progetto” aggiunge il Ministro, encomiando la coscienza civile  e l’impegno del comitato crotonese,  auspicando possa rappresentare un esempio positivo da emulare in una terra che deve cambiare modo di essere, nella quale “non si è mai sentito parlare di associazioni che scendono in campo per la tutela, conservazione, valorizzazione e sviluppo dei beni archeologici”.

“Sostenuti e affiancati dalle relazioni tecniche della Dott.ssa Margherita Corrado e degli esperti che si mettono a disposizione della politica favorendo l’affermazione di una cultura della preservazione ambientale sempre più preponderante, persisteremo con la nostra rimostranza, mossi dall’amore per la nostra terra” così conclude Procolo Guida, ringraziando all’unisono con un centinaio di cittadini presenti il Ministro per il sostegno manifestato in questi giorni.

Il Comitato, frattanto, ha provveduto a raccomandare ai quattro componenti della delegazione che incontrerà nel pomeriggio il Prefetto di evidenziare la propria determinazione a rimuovere il presidio esclusivamente nel momento in cui sarà disposto ufficialmente il fermo dei lavori,  la rimodulazione del progetto e l’individuazione delle responsabilità.

Gabriella Cantafio




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