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ARTE E CULTURA

Premio Pitagora: il filosofo torna a Crotone attraverso l'arte di quattro giovani artisti

Cerimonia organizzata dal Consorzio Jobel

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Venerdì 09 Ottobre 2015 - 14:30

Coniugando welfare ed etica della solidarietà, il Consorzio Jobel veicola la cultura come occasione di riscatto e sviluppo della città pitagorica. Lo dimostra da lunghi anni con l’impegno in attività di sviluppo locale e diffusione della cultura scientifica. Ma soprattutto attraverso la riqualificazione di Parco Pitagora, location suggestiva per il Premio Pitagora che, mercoledì 7 ottobre, ha riacceso nella cittadinanza la consapevolezza della singolare eredità costituita dalla memoria storica dell’antica Scuola Pitagorica nel territorio crotonese.

Una cerimonia celebrativa della figura del filosofo di Samo, all’interno del Museo di Pitagora, mediante l’armonia delle opere di quattro artisti di fama internazionale: Federico Clapis, Beatrice Zagato, Simone Fugazzotto e Federico Paris, i quali attraverso i linguaggi contemporanei, approfondiscono differenti aspetti del pensiero pitagorico.

I quattro giovani artisti,  premiati con un assegno e una creazione del Maestro Gerardo Sacco, dimostrano come l’insegnamento pitagorico attraverso i secoli mantenga un’attualità che tuttora coinvolge e affascina. Dallo spazio cosmico tra i corpi celesti riprodotto su tela da Beatrice Zagato, ispirata all’interpretazione della struttura atomica dell’universo ipotizzata da Pitagora, al mix di pop art e street art con cui Simone Fugazzotto evidenzia come Pitagora ha segnato il sapere di ogni epoca successiva, sino al totem di Federico Paris con cui ricorda che l'arte è bellezza, emozione, mistero ma anche proporzione, calcoli e numeri, e alle statuine di Federico Clapis, realizzate con polvere di nylon caricata elettrostaticamente, che enunciano il legame imprescindibile tra uomo e matematica. Un riconoscimento anche a Paola Ferrari, presidente dell'Accademia di Gagliato delle Nanoscienze.

L’evento moderato dal giornalista Virgilio Squillace ha visto l’intervento dell’Assessore Comunale alla Cultura, Antonella Giungata, che ha sottolineato come  “intorno alla figura di Pitagora si possa  costruire una prospettiva di sviluppo e di crescita", trovandosi d’accordo con il Presidente del Consorzio Jobel, Santo Vazzano, che ha ricordato come “il premio Pitagora rappresenti solo la prima tappa di un percorso incentrato sulla figura del filosofo che proseguirà nei prossimi giorni con il Festival di Arte e Scienza e la Notte Bianca nel centro storico cittadino", e con la curatrice dell'esposizione, Serena Baccaglini, dichiaratasi fiera di aver potuto dare vita alla mostra "Pitagora docet" a distanza di otto anni dal giorno in cui rimase incantata dalla meravigliosa struttura ai tempi brutalmente vandalizzata.

Dunque, il Premio Pitagora, realizzato con fondi Pisu, dalla matematica ha spostato l’asse originario verso la cultura e l’arte, che come ha affermato Squillace rappresenta “l’altra faccia della medaglia sulla quale c’è anche la matematica. Arte e scienza unite dall’elemento comune dell’immaginazione”. Una cerimonia che può ritenersi l’appendice preziosa di “La magia del sapere: percorsi pitagorici sulle orme dell’Antica Kroton”, progetto di Jobel che da mesi promuove in città eventi didattici e culturali. Ma ancor di più, la dimostrazione della collaborazione fruttuosa di istituzioni e mondo associazionistico che  concede una chance di sviluppo alla città di Pitagora, esaltandone le potenzialità ambientali e culturali.

Gabriella Cantafio

 

 

 

 

 

 

 




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