L’affidamento ad Akrea degli impianti sportivi risponde ai criteri dello statuto

Ne è assolutamente convinta S.E. il Commissario Prefettizio Tiziana Costantino

riceviamo e pubblichiamo le specificazioni ad una delibera che vi linkiamo direttamente dall’albo pretorio (clicca qua)

Commissario Straordinario Costantino su delibera di indirizzo per l’affidamento ad Akrea del servizio di gestione degli impianti sportivi comunali

In relazione ad alcuni articoli di stampa dei giorni scorsi relativi alla delibera di indirizzo per l’affidamento in house del servizio di gestione degli impianti sportivi comunali ad Akrea,  non crea nocumento al percorso amministrativo l’aggiornamento dello Statuto della stessa società che non ha fatto venir meno i criteri dello svolgimento in house dell’attività di gestione degli impianti sportivi.

L’allocuzione “ss.mm.ii.” in riferimento alla norma statutaria è stata integrata.

L’atto di indirizzo avente ad oggetto l’affidamento in house del servizio di gestione degli impianti sportivi risponde ai criteri stabiliti dall’attuale Statuto che prevede, in capo ad Akrea, all’art. 4 “l’organizzazione e gestione di servizi pubblici di interesse generale….nonchè la realizzazione e la gestione delle reti e degli impiani funzionali ai servizi medesimi.

Così come lo stesso articolo prevede tra l’altro per Akrea “…la gestione di dotazioni patrimoniali degli Enti Locali soci secondo specifiche previsioni di legge”.

Per cui la delibera provvede ad una razionalizzazione ed ottimizzazione di tutti gli impianti sportivi cittadini nel segno dell’efficacia, economicità, efficienza e trasparenza assicurando, nel contempo, la salvaguardia dei livelli occupazionali.

L’elencazione nello Statuto di attività a cura di Akrea è fatta a “titolo meramente esemplificativo” e, dunque, lascia discrezionalità all’Amministrazione nella scelta di affidamenti di ulteriori servizi di interesse generale.

Per quanto attiene all’esternalizzazione dell’attività di gestione dei parcheggi e delle aree di sosta, questa risponde ad una scelta discrezionale dell’Amministrazione come sopra specificato, finalizzata agli interessi collettivi.

Quello che più sorprende di quanto letto sulla stampa è l’affermazione: “il tentativo da parte dell’Amministrazione di scaricare su una società partecipata la patata bollente degli impianti sportivi comunali”.

In realtà l’affidamento ad una società in house corrisponde a criteri di efficienza ed economicità, oltre che trasparenza ed è fondamentale per  valorizzare le potenzialità dell’Ente  strumentale.

Il Commissario Straordinario
Dott.ssa Tiziana Costantino