Bricofer: lavoratori in ferie ed il punto vendita lo si continua a svuotare

La denuncia dell'ennesima situazione lavoro in emergenza del Segretario Federico Salvatore della Fisascat Cisl

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    Purtroppo un’altra scure si abbatte su questo ormai vilipeso territorio, parlo del Bricofer punto vendita di Crotone situato in LOC. Passo Vecchio presso centro commerciale Metropolis nel quale si occupano 12 dipendenti.

    In un un incontro richiesto in maniera preventiva da parte della Fisascat CISL a seguito di alcune assemblee con i lavoratori, dai quali si manifestava grossa preoccupazione per la gestione dell’attività’, con sempre meno approvvigionamento della merce e dislocamento della stessa presso i punti vendita di Catanzaro e Cosenza.

    In considerazione di ciò come OS ci attivavamo a sollecitare l’azienda ad un incontro urgente, incontro che si teneva in data 26 Febbraio us.

    Dal quale purtroppo le sensazioni si tramutavano in certezze.

    L’azienda alla presenza del suo AD prospettava in maniera molto cinica la chiusura del punto vendita in questione, a motivo di cali di fatturato ormai strutturali causa crisi imperante e ulteriore aggravio dovuto alle aperture di attività circostanti da parte dei Cinesi.

    Ovviamente non potevamo non dissentire quanto meno sulla forma e come nostra consuetudine rappresentare tutta una serie di alternative con proposte tecnicamente percorribili e quindi utili ad scongiurare i preventivati licenziamenti collettivi per cessazione attività.

    Tra le richieste in primis quella di fare ricorso ad ammortizzatori sociali e dislocamento del personale negli altri punti vendita.

    Richieste che l’azienda non riteneva opportuno prendere nemmeno in considerazione tanto che’, in data 13 Marzo us. si adoperava ad inviarci apertura di procedura di licenziamento collettivo per cessazione attività artt.4e24 legge 223/91.

    A questo punto come Fisascat non si considerava avviare esame congiunto per come previsto ma si impugnava tale procedura a conferma di quanto disciplinato dal decreto salva economia il quale preclude l’avvio alle procedure di licenziamento collettivo per 60 giorni e sospende quelle avviate dopo il 23 Febbraio e quindi non si potrà’ recedere dal contratto di lavoro per giustificato motivo ai sensi art 3 della legge del 15 luglio 1966 n604.

    Al momento i lavoratori sono in ferie e il punto vendita lo si continua a svuotare.

    Diverse sono state le nostre missive invitando la stessa azienda in virtù del Decreto ad avviare procedura di richiesta di 9 settimane per la Cig, missive che ad oggi nn m hanno sortito risposta alcuna.

    Purtroppo in un momento così drammatico a causa de Virus-19 dove tutti emotivamente siamo chiamati ad una prova difficilissima ,aggiungere anche questa drammaticità e’ devastante, deleterio e per quanto lo stato attuale ci limita nella nostra quotidiana operosità, come CISL, come Fisascat siamo e saremo al fianco di questi lavoratori e le loro famiglie fino alla fine con l’augurio che tutto questo possa terminare il prima possibile e che finalmente ci sia quella capacità’ forza, passione, consapevolezza di ricostruire un tessuto sociale economico imprenditoriale ormai depauperato e che si ponga senza infingimenti , al centro delle funzioni istituzionali il Lavoro unico e vero strumento di democrazia.

    Il Segretario

    Federico Salvatore Fisascat Cisl

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