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Le rubriche di Crotone Informa - Sanita' E Salute

Serve un intervento immediato per l’Abramo C.C.

Carcea: "Se l'intento è quello di tutelare la salute di tutti gli operatori non si doveva tralasciare nessuna azione, compresa l'eventuale chiusura del sito stesso".

Riceviamo e Pubblichiamo:

Non poche perplessità ha suscitato la gestione di ciò che è accaduto nel sito di Crotone dell’Abramo Customer Care dove si sono registrati già due casi di lavoratori positivi al Covid 19.

In ambienti lavorativi come i call center, caratterizzati dalla presenza nello stesso sito di molte persone a stretto contatto tra di loro, sin da subito andava, a mio parere, posta una maggiore attenzione in termini di sicurezza.

In siti del genere, infatti, non basta una semplice sanificazione degli ambienti per risolvere eventuali e concreti rischi di contagi, ma occorrono azioni concrete e più incisive, anche se a volte dolorose.

Se l’intento è quello di tutelare la salute di tutti gli operatori, ma anche delle persone che quotidianamente vengono in contatto con loro al di fuori del luogo di lavoro, non si doveva tralasciare nessuna azione, compresa l’eventuale chiusura del sito stesso.

Si comprende che quest’ultima evenienza possa rappresentare un colpo tremendo alla già debole economia locale, ma si tratta di misure necessarie a tutela della salute pubblica, bene essenziale.

Non rientra, invece, nei beni essenziali, l’attività dei lavoratori in questione, e per tale ragione, è ancor meno comprensibile esporli ad un rischio tale, continuando a farli operare in queste condizioni.

Per attività come i call center, così come per tutte le altre in cui sono previsti i contatti giornalieri con altre persone, quanto meno occorrerebbe sottoporli a tamponi, per verificare l’esistenza di eventuali positivi.

Stupisce che, per un sito così importante come quello della Abramo Customer Care, non sia stato attenzionato anche dal Commissario Straordinario del Comune di Crotone che, svolgendo le mansioni di sindaco e quindi di “autorità sanitaria locale”, è il primo “responsabile della salute” in una città.

Concludo sottolineando la necessità di un intervento immediato da parte delle autorità ed istituzioni sulla questione, perché la mera logica del profitto non può essere mai prevalente su quella della salute dei lavoratori, così come dei cittadini tutti. 

 

Dott. Giuseppe Renato Carcea

Membro Ordine Nazionale dei Biologi

Già Assessore Comune di Crotone