Serve un PD aperto, plurale e radicato.

Comunicato del presidente facente funzioni Dell'Aquila sul ruolo del PD nell'azione amministrativa del territorio, in vista dei prossimi appuntamenti elettorali.

Riceviamo e Pubblichiamo:

Mi rivolgo ai simpatizzanti, dirigenti e tutti gli iscritti al Partito Democratico della Provincia di Crotone: è arrivato il momento di ripartire, e questo difficile periodo storico che stiamo vivendo deve motivarci a spingere, e con più forza, verso una volontà di riscatto richiesta a gran voce dai cittadini che attendono risposte concrete.

Ci troviamo di fronte ad una grande sfida, una partita irrinunciabile dalla quale nessuno può chiamarsi fuori e che deve essere giocata all’insegna della propositività tenendo in considerazione soprattutto i bisogni del nostro comprensorio crotonese.

È arrivato il vero momento della responsabilità di ogni singolo iscritto al Partito, per promuovere l’unione del centrosinistra con una proposta politica seria, vincente e che guarda al futuro, costruita attorno ad una prospettiva aperta che abbraccia le energie della nostra terra.

Un’azione politica di apertura a 360 gradi che si concentri sui temi abbattendo ogni forma di personalismo che finora ha dominato su tutto.

Esistono esperienze, già maturate ed avviate in varie occasioni, che hanno consentito al Partito Democratico ed al centrosinistra di governare l’ente provinciale e importanti comuni del territorio.

Esperienze positive con azioni di governo responsabili, di qualità e con importanti risultati ottenuti anche grazie all’esperienza di Governo regionale appena conclusa che ha dato tante risorse al nostro territorio.

In queste nuove tornate elettorali alle porte è ora di unire le forze già esistenti, superare polemiche strumentali e vittime di personalismo, così da poter abbracciare tutti insieme un nuovo modello di società e di percezione dell’agire politico.

Ovviamente nel pieno rispetto del pluralismo democratico necessario per non rimanere rinchiusi all’interno delle nostre visioni correntizie.

Il partito Democratico deve andare avanti necessariamente su questa strada, senza rinunciare agli ideali di un partito radicato, di lotta e di centrosinistra, consapevoli che la linea vincente è quella della coerenza, dell’affidabilità e del buon governo. L’appello accorato che rivolgo ai dirigenti del mio partito è quello di prendere parte alla rivoluzione che bisognerà mettere in campo, ripartendo da un prospettiva di scelta consapevole e non rassegnata.

Ripartiamo dalle basi che richiamano un Partito Democratico aperto, plurale e radicato.

Capace di coinvolgere le forze migliori della società perché questo processo riguarda tutti coloro che amano la democrazia italiana ed intendono fare gli interessi del territorio.

È necessario aprire un nuovo confronto politico e culturale sul futuro della nostra terra.

Per farlo c’è bisogno di uomini e donne responsabili, disponibili a guarda avanti anziché rimanere vittima del proprio passato.

Sono certo che chi oggi ricopre ruoli di rilievo nel nostro partito, ad iniziare dal commissario provinciale e regionale e l’intera segreteria nazionale, accoglierà questo appello e si unirà alla volontà di tutti gli iscritti di ripartire in fretta e per ritornare a vincere.

Con la speranza di aver ben compreso gli errori del passato che ci hanno portato alla sconfitta prima delle elezioni politiche e successivamente delle regionali, dove imposizioni e decisioni prese altrove dai nostri territori si sono tradotti in sonore sconfitte.

Torniamo al rispetto dei militanti, anima e cuore del nostro Partito, a discutere di problemi ed all’ascolto delle istanze che provengono dal territorio.

Solo così ritroveremo stimoli e motivazioni vincenti evitando di perdere ulteriori tesserati ed assistere al declino di un partito che non parla più alla società, alla sua base, ai suoi iscritti.