Le Castella: superficialità e la cecità dell’ente MIBAC foto

Comunicato a firma di Vincenzo Gentile e Domenico Tolone.

Riceviamo e Pubblichiamo:

Siamo tutti coscienti dei disagi e disastri che La Pandemia ha provocato .

Allo stesso modo consapevoli che seppur con diverse modalità, enti Istituzionali e pubblici hanno continuato a lavorare “percependo“ puntualmente lo stipendio.

L’amarezza e la rabbia che si voglia giustificare tutto, aumentano nel constatare che mentre le categorie commerciali e sociali hanno fatto di tutto per avviare la proprie attività e i servizi sui territori per la ripresa economica.

Dirigenti, funzionari e impiegati, di certo non hanno brillato per celerità e solerzia per impegni assunti.

Ciò che ci indigna è la superficialità e la cecità dell’ente MIBAC – DIREZIONE REGIONALE dei 16 Musei della Regione Calabria che, dopo aver taciuto per oltre 4 lunghi mesi, dopo aver obiettato ogni proposta di supporto alla celere ri-apertura del Castello Aragonese di Le Castella (oggi chiamato “Complesso Monumentale di cui tanto si riempiono la bocca) si presentano alla popolazione, già indignata della trascuratezza e abbandono di un complesso così storico e di rara peculiarità, e ancor peggio ai pochi turisti che gli operatori locali stanno cercando di attrarre sul nostro territorio per fa ripartire l’economia, con una a dir poco patetica MODALITÀ di fruizione: solo 6 ore in 6 giorni in orari assurdi dalle 14:15 alle 19:15.

La rabbia in merito ad una decisione sconsiderata e presa senza alcuna volontà di ascoltare le esigenze del territorio in cui il complesso monumentale è posizionato.

Ad oggi il direttore del Complesso Museale di Isola di Capo Rizzuto, attualmente l’architetto Rossana Baccari, non ha assolutamente tenuto fede a 3 particolari Articoli ossia Art. 2, Art.3 ed Art. 8 del Capo I dello Statuto comunicato ai Direttori dei poli museali regionali dal Ministero per i beni e le attività culturali, nella persona del Direttore Generale Antonio Lampis, al fine di dare attuazione alla disposizione di cui all’art. 2, comma 2, del Capo I “Disposizioni generali sui musei statali del D. M. del 23 dicembre 2014.

I predetti articoli del VADEMECUM DEI POLI MUSEALI prevedono: “l’individuazione della missione, deve essere completata dal rapporto del museo con la collettività e il territorio di appartenenza (Art. 2)“; il direttore propone al Direttore del Polo Museale le condizioni per l’affidamento delle attività museali a soggetti esterni che operano in forma di impresa, nonché le modalità di svolgimento delle attività di volontariato” (Art. 3); “il museo è sollecitato a sviluppare… aspetti di orientamento verso il visitatore che mettono quest’ultimo in grado di godere l’accostamento al Museo stesso come evento..” ogni museo è tenuto a dedicare impegno e risorse affinché l’accesso al museo sia garantito a tutte le categorie di visitatori… Rimuovendo barriere architettoniche e ostacoli di ogni genere che possano impedire o limitarne la fruizione a tutti i livelli ” (compresi i diversamente abili Art. 8)

Ogni limite ha una pazienza!