Consulta Comunale per la tutela delle persone disabili

Nuovo punto nel programma elettorale di Arcuri

Riceviamo e Pubblichiamo:

È stata inserita nel programma elettorale del nostro candidato sindaco, l’architetto Danilo Arcuri, anche la Consulta Comunale per la tutela delle persone disabili.

La consulta sarà da riconoscere come l’interlocutore privilegiato dell’Amministrazione Comunale, e l’impegno è che tali delicate tematiche vengano affrontate sinergicamente, con un impegno condiviso.

La stessa Consulta Comunale per la tutela delle persone disabili di Crotone, sulla scorta degli analoghi organismi presenti in diversi Comuni, sarà istituita dal Consiglio Comunale.

Le politiche degli interventi per la lotta all’emarginazione e  per lo sviluppo di servizi sociali pubblici dovranno essere: l’istituzione ed il funzionamento dei consultori familiari; l’inserimento, l’assistenza scolastica e la formazione professionale; i servizi per il tempo libero, l’inserimento lavorativo, il trasporto, la creazione di comunità alloggio e di alloggi protetti; i servizi di assistenza domiciliare; i servizi di riabilitazione, i programmi di riqualificazione e aggiornamento del personale sanitario.

Scopo di questo nuovo soggetto dovrà essere quello di stabilire un rapporto permanente con gli Enti pubblici – con l’esclusivo fine di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità – fornendo proposte, pareri e indicazioni utili. La linea da condurre è quella di porsi all’interno del disegno generale della riforma sanitaria e dei servizi sociali: ovvero in un’ottica di decentramento territoriale e di concreta gestione sociale.

Gli strumenti di realizzazione dovranno essere, anzitutto, la partecipazione concreta delle associazioni aderenti alla Consulta stessa, attraverso la sensibilizzazione intorno al superamento della settorializzazione degli interventi, nonché la gestione pubblica e sociale dei servizi; l’istruzione scolastica e l’inserimento delle persone con disabilità nelle strutture pubbliche; la formazione professionale e l’inserimento al lavoro; il potenziamento dei servizi sociosanitari, culturali, ricreativi e didattici; il controllo e la gestione dei sussidi, degli assegni e delle pensioni delle persone con disabilità; la promozione di indagini statistiche e ricerche; la promozione di provvidenze legislative nazionali e degli Enti locali sui temi degli handicap.

La Consulta dovrà essere costituita da: associazioni delle persone disabili legalmente riconosciute; associazioni di genitori dei disabili utenti dei servizi e delle forze sociali; Confederazioni sindacali provinciali, dunque CGIL, CISL, UIL.

Questo nuovo organismo dovrà nominare al suo interno specifiche commissioni di lavoro per l’approfondimento dei problemi relativi alla disabilità, e nello specifico nei settori dell’inserimento scolastico e lavorativo, dell’inserimento nel tempo libero, della formazione professionale, con attenzione particolare al superamento delle barriere architettoniche e ai trasporti speciali, alla riabilitazione, la sanità, l’inserimento nei soggiorni.

Le commissioni dovranno avere il compito di redigere una relazione per la Consulta Comunale  per la tutela delle persone disabili in merito al lavoro svolto, con le indicazioni e/o le richieste da sottoporre, poi, alle autorità competenti.

La Consulta potrà avvalersi, inoltre,  della collaborazione del volontariato per lo svolgimento delle proprie attività.