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Da dove dovrà ripartire il Centro Sinistra? 

Critelli: "Occorrerà, prima di tutto, una presa di coscienza, un gesto semplice, quanto significativo, e neppure di tanto coraggio, ma molto dignitoso"

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Riceviamo e Pubblichiamo:

In attesa di conoscere la nuova maggioranza che governerà la città di Crotone, le amministrative dello scorso 20 e 21 Settembre consegnano al capoluogo Pitagorico un centro sinistra da rifondare e rigenerare, atteso che all’azzeramento, o alla irrilevanza, ci hanno già pensato i gruppi dirigenti del PD e dei suoi alleati.

Una sconfitta senza appello, una bocciatura chiara che investe la classe dirigente di un centro sinistra confuso, privo di idee ed incapace di intercettare gli umori dei cittadini e del suo elettorato.

Il percorso della “Prossima Crotone”, o quel che ne rimane, intrapreso alle scorse amm.ve (2016), era l’unico per garantirsi una sopravvivenza politica.

Stupisce, invece, ma neanche troppo, la strategia adottata dalla Segreteria cittadina del PD la quale, orgogliosamente, rivendica l’autonomia decisionale e, di riflesso, il fallimento sul quale apporre la firma.

Fa sorridere che dirigenti dello stesso Partito ammoniscano l’improbabile commissario Iacucci – che equivale a “uccidere un uomo morto”- salvo non proferire parola sulle cause della sconfitta e sul futuro del principale partito del centro sinistra, già scomparso dalle schede elettorali.

Mi permetto, allora, da giovane osservatore, di delinearne i contorni e di suggerire, sommessamente perché non tesserato e, neppure da elettore, questa volta, del centro sinistra, una nuova strada da intraprendere.

Dopo la sconfitta del 2016 in cui, suo malgrado, il PD risultò primo partito in città, alle parole di rinnovamento seguirono solo smentite, posizioni e dichiarazioni, preludio del risultato odierno.

Il principale partito del centro sinistra nazionale, primo schieramento di opposizione, si è limitato al ruolo surrettizio di una maggioranza friabile già dal primo giorno e minoritaria successivamente.

E proprio quando, con convinzione, la maggior parte dei cittadini chiedevano a gran voce uno strappo con il passato, la Segreteria Cittadina, al gran completo, rivendicava orgogliosamente il ruolo di gregario in una coalizione che, per i 3/5, portava in dote il fallimento politico della “Prossima Crotone” che, nel frattempo, aveva cambiato verso: “Crotone in movimento”.

Un fallimento in grado di oscurare persino quello che di buono – comunque ben al di sotto delle aspettative – l’amministrazione Pugliese era riuscita a portare a casa.

Basti pensare ai malumori quotidiani tra i consiglieri e gli assessori, una costante della passata legislatura.

O si pensi ai rimpasti di Giunta, una sarabanda di umoralità e di personalismi, fino al caso Dominijanni, a cui il Comune di Crotone dovrà corrispondere il trattamento retributivo previsto, per il periodo che va dal 14 settembre 2016 al 20 novembre 2019.

E ancora, al contenuto delle intercettazioni riguardanti le indagini per la gestione della Piscina olimpionica che chiariscono le responsabilità politiche, atteso che quelle amministrative resteranno in capo a Sindaco, Assessori e Dirigenti, nelle loro qualità.

Una vicenda banale, di mala gestione e di danno erariale che la politica avrebbe potuto correggere – prima ancora che la Guardia di Finanza scoperchiasse il vaso di pandora – impartendo le direttive che su tutte le altre questioni venivano date con cadenza quotidiana.

E il risultato non poteva che essere disastroso: persi oltre 2600 voti, la leadership del centro sinistra e, soprattutto, la credibilità politica.

Da dove dovrà ripartire il Centro Sinistra? 

Certamente anche dal pronunciamento di Danilo Arcuri che ha, in ogni caso, sorretto un peso più grande di se stesso e del quale bisogna dargliene atto.

Occorrerà, prima di tutto, una presa di coscienza, un gesto semplice, quanto significativo, e neppure di tanto coraggio, ma molto dignitoso: congedarsi dalla funzione politica e, quindi, pubblica, che tanto ha dato, se solo ci si soffermasse a ricordare come vi si è entrati e come se ne esce.

Solo allora, e finalmente, potrà essere avviata una vera fase congressuale che ricostruisca, dalle fondamenta, il Partito Democratico Crotonese, con nuovi protagonisti e idee, capace di un’alleanza che saldi il sistema dei Partiti a un inedito CIVISMO POLITICO che parta dalle migliori esperienze della POLIS e che neppure in questa tornata elettorale ha trovato una sua piena ed efficace applicazione e dimensione.

A giovarsene sarebbe l’intero sistema locale e, di riflesso, le comunità civica e politica.

Alessio Critelli  

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