FdI critica assenza del Comune di Crotone a Montecitorio

De Simone: "Avendo nominato ben nove assessori uno avrebbe ben potuto rappresentare la città Pitagorica all'incontro con il premier Conte e il ministro Speranza"

Riceviamo e Pubblichiamo:

Grave l’assenza del Sindaco e del Comune di Crotone alla manifestazione di protesta dei sindaci calabresi contro il Commissariamento della sanità calabrese, e che si è conclusa a Montecitorio col premier Conte e con il ministro Speranza. Il Sindaco ha giustificato la sua assenza con il fatto di non aver avuto un tampone negativo dall’ASP, ma di essere stato dichiarato guarito per “scadenza dei termini” della quarantena. Tuttavia nei giorni scorsi il profilo FB ufficiale del Comune di Crotone è pieno di foto di incontri pubblici del Sindaco Voce. E comunque avendo nominato ben nove assessori uno avrebbe ben potuto rappresentare la città Pitagorica all’incontro con il premier Conte e il ministro Speranza, ed invece assenza totale. Una Crotone senza voce. Le rivendicazioni territoriali circa la mancanza di Crotone tra i 234 posti aggiuntivi COVID e 10 di terapia intensiva così come stabilito dalla recente ordinanza del presidente facente funzioni Spirlì, allora appaiono  assai pretestuose, così come la letterina inviata a Conte in cui denuncia carenze ed inefficienze e come sempre manca di proposte.

Infatti se il sindaco Voce avesse letto con minore superficialità avrebbe visto anche il richiamo ai punti 4 e 5 della precedente ordinanza n. 82/2020 i quali stabiliscono che i presidi delle aziende ospedaliere debbano trasferire, presso i Presidi Ospedalieri Territoriali direttamente gestiti dalle Aziende Sanitarie Provinciali, i pazienti COVID-19 ricoverati stabilizzati e non ancora dimissibili al proprio domicilio, previa intesa tra le Direzioni Sanitarie delle Strutture (punto 4), e che le Strutture Sanitarie debbano procedere ad incrementare il numero di posti letto nelle Unità Operative di Malattie Infettive, al fine di ampliare la ricettività dei pazienti COVID positivi, rimodulando così i posti letto resisi disponibili.

Come sempre manca la proposta concreta, e per esempio il sindaco Voce è a conoscenza della struttura Campisi di Mesocara, l’Ospedale che non è mai stato aperto e che oggi è adibito in parte a servizi dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone e al punto di emergenza per la postazione del 118 e che previo veloce sopralluogo, potrebbe accogliere pazienti e supportare i presidi Hub e Spoke attualmente attivi per far fronte all’emergenza sanitaria. Quale migliore occasione dell’incontro di ieri per chiedere di persona al Premier e al Ministro della salute, un impegno concreto per Crotone e per l’Ospedale a cui oltre ad un maggior personale medico e paramedico, mancano dispositivi di protezione e monitor multiparametrici. L’assenza del Sindaco Voce ha impedito a tutta la Provincia di Crotone di essere rappresentata, e questo è un fatto gravissimo. Lamentare l’assenza delle Istituzioni sovracomunali sul territorio e poi disertare la prima occasione utile per far sentire la propria voce, quali vantaggi porterà mai. La campagna elettorale è finita da un pezzo, se poi l’assenza di Crotone è finalizzata a tutelare il “governo giallorosso” e a rimarcare l’accordo M5S Iacucci allora resta gravissima ma almeno è comprensibile.