Venneri, Mungari, Liguori e Capparelli rispondono al comunicato della “Lega”

La diatriba prende il via da un iniziativa organizzata dall’istituto Pertini Santoni.

Riceviamo e Pubblichiamo:

Mentre il mondo intero commemora le vittime dell’Olocausto, delle leggi razziali e coloro che hanno messo a rischio la propria vita per proteggere i perseguitati ebrei, Crotone si sveglia costretta a leggere un nuovo comunicato a firma LEGA (link) contrario alla iniziativa formativo-culturale organizzata dall’istituto Pertini Santoni (link). Sì vuole ancora una volta, tentare di reprimere il concetto di società aperta e inclusiva imponendo il divieto anche solo di “parlare” di qualsiasi cosa che non rientri nella morale, intesa alla Salviniana maniera, mentre ritentiamo che sia propria la scuola il luogo più adatto per trattare i temi della non discriminazione e delle libertà. Ci chiediamo cosa sia la “natura” e la “normalità” per chi neanche nel giorno della memoria é riuscito a tener freno alla propaganda populista salviniana (perché noi ci speriamo ancora che si tratti solo di propaganda politica e che, due laureati in giurisprudenza, non la pensino veramente così nel 2021!) . Inquietante é il voler mettere le bende agli occhi non accettando che nel mondo esistono le diversità, che non sono caratterizzazioni o ghettizzazioni, ma semplicemente prendere atto che la perfezione sta proprio nelle specialità. Quelle specialità che l’essere umano, per meglio dire la natura, manifesta in ogni sua meravigliosa forma. Quello che traspare sembra più un uso scellerato dei mezzi di comunicazione per propagandare un obsoleto bigottismo, mai giustificato, seppur comprensibile, da una generazione ancorata a dogmi storici e non di certo da una giovane donna che dovrebbe essere per sua natura simbolo del progresso e dell’emancipazione e che preoccupa soprattutto per il suo ruolo di componente di commissione pari opportunità che quelle diversità dovrebbe tutelare. Ma tralasciando l’aspetto meramente ideologico e filosofico, è da dire, per una corretta informazione, che interventi come quello dell’istituto Pertini – Santoni non sono frutto di contaminazioni ideologiche e politiche, bensì, l’attuazione di quello che il legislatore nel 2015 con la Legge 107 Novellata “LA BUONA SCUOLA” ha introdotto nell’ ordinamento.

Nel caso di specie integra il piano di offerta formativa assicurando l’attuazione dei principi di PARI OPPORTUNITÀ, promuovendo nelle scuole di ogni ordine e grado l’educazione alla parità tra i sessi, la prevenzione della violenza di genere e di tutte le discriminazioni. Ciò, al fine di informare e sensibilizzare gli studenti, genitori e tutto il personale sulle tematiche e lo si fa adottando un concreto piano d’azione straordinario contro la violenza sessuale e di genere, predisposto per essere in sinergia con la nuova programmazione dell’UE per il periodo 2014-2020. L’obiettivo prioritario della scuola deve essere quello di educare alla parità e al rispetto delle differenze, in particolare a superare gli stereotipi che riguardano il ruolo sociale, la rappresentazione e il significato dell’essere donne e uomini, ragazze e ragazzi, bambine e bambini. Nel totale rispetto dell’identità di genere, culturale, religiosa, dell’orientamento sessuale, delle opinioni e dello status economico e sociale. Sia mediante la formazione del personale che l’inserimento di un approccio di genere nella pratica educativa e nella didattica. Dunque questo tipo di “raccomandazioni” non sono il frutto di sperimentazioni della galassia di sinistra, ma sono recepite da uno stato membro che ha il dovere di passare in rassegna tutte le misure legislative in essere riesaminandole periodicamente, monitorando e se necessario, nel corso del tempo, porre rimedio ad eventuali discriminazioni dirette o indirette in tal senso.

Oltre a vigilare affinché vengano adottate ed applicate in modo efficace a garanzia del rispetto dei diritti umani delle persone LGBTQ+ e a promuovere la tolleranza nei loro confronti. Se tutto ciò è uno sdoganare la visione antropologica confondendo i giovani, i due esponenti della LEGA cittadina lo facciano presente alla corte di Strasburgo invece che ai mezzi di stampa locali. La cosa ancor più grave é che il tutto sia avvenuto nel giorno della prima seduta di commissione pari opportunità, dove si è potuto poco discutere del problema perché chi la presiede, pur avendo a sua firma inviato uno struggente comunicato sull’olocausto non lo ha ritenuto un argomento da dibattere in quella sede e dunque chiediamo a gran voce (perché temiamo di non aver ben compreso il ruolo che pure abbiamo accettato) quale sia il nostro ruolo e quale quello di una commissione che dovrebbe tutelare e dare voce a ogni pari opportunità????
Auspichiamo che l’argomento non venga solo portato al dibattito in questa commissione, ma sviscerato e recepito da chi crede REALMENTE NELLE UGUAGLIANZE CHE DIANO REALI OPPORTUNITÀ ALLA PARI DI TUTTI GLI ESSER* UMAN*!!!!!

LE CONSIGLIERE COMUNALI
DALILA VENNERI
FLORIANA MUNGARI
CHIARA CAPPARELLI
PAOLA LIGUORI