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Legalità e trasparenza, solo belle parole

Iaconis, dirigente di FDI e Riva Destra, sottolinea come siano tutti in silenzio ed allineati attorno all'imbarazzo del Sindaco

riceviamo e pubblichiamo:

Povero Sindaco di Crotone, non bastava la pandemia, i problemi ereditati dalle precedenti amministrazioni, quei bellimbusti di AKREA e quant’altro, ma ora, anzi da mesi, gli si sono messi contro anche quei cattivoni dalla voce grossa che lo hanno preso sulla schiena sostenendolo verso la vittoria alle ultime amministrative, parlo dei vari Scerbo, Polimeni, Monte ma soprattutto quel ragazzaccio di Meo, al quale  va tutta la solidarietà e l’incoraggiamento a svolgere il suo ruolo, tutti a dir poco avviliti dei primi sei mesi di governo cittadino e, più che contrariati, incavolati neri per promesse disilluse, iniziative ridicole, alleanze scandalose di cui si paga pegno e di cui soprattutto è la cittadinanza a pagare dazio. Purtroppo per l’ennesima volta, così come a livello nazionale con i 5 stelle, viene dimostrato come le urla, i ragionamenti di pancia, le ostentazioni da guerrieri della legalità e lo sbraitare con tanto di sversamento di fango contro nemici politici non pagano nella maniera piu’ assoluta. Ne abbiamo piena contezza con la decisione assunta dal Sindaco crotonese riguardo la vicenda dell’assessore coinvolto in un procedimento penale, per le ipotesi di reato di truffa e altro, a cui si rinnova la fiducia perché implicato nelle vesti professionali e non di amministratore. Restiamo stupefatti per questa dichiarazione non fosse altro perché in completo contrasto con le parole sciorinate da sempre come in occasione della presentazione del programma politico in cui LEGALITA’ E TRASPARENZA venivano additati come capisaldi dell’azione amministrativa, o in occasione dell’annuncio della nomina a  Vice Sindaco della Dott.ssa Roma Maria Parise, Vice Questore in quiescenza, nomina data come segnale indirizzato alla città in direzione della legalità (in proposito ci chiediamo cosa ne pensi la Dott.ssa Parise),  fino all’ultima dichiarazione resa il 24 febbraio 2021 dove il Sindaco di Crotone rivendicava di essere dalla parte giusta nello stare a fianco di chi lotta per l’affermazione della legalità. Lungi dal parteggiare per una giustizia politica sommessamente ricordo al Sindaco crotonese che Legalità non significa solo rispettare le leggi ma anche responsabilità nei confronti di una collettività che si aspetta dai principali attori un comportamento cristallino e inequivocabile, sia nel corso dell’attività amministrativa che in quella professionale e da cui deriva, in casi come questo, un dovere morale, per chi guida l’amministrazione, a sollevare dall’incarico l’assessore imputato con l’augurio di una rapida e positiva risoluzione della vicenda processuale, questo proprio per sgombrare il campo da eventuali dubbi di idoneità amministrativa. Si chiama motivo di opportunità. Di converso immagino, a parti invertite, cioè se la patata bollente fosse stata in mano ad un Sindaco di centrodestra, i rifiuti organici che fuoriuscivano dai cellulari e dai computer a furia di strombazzanti social post degli avversari abituati ai climi di odio e di ripugnanza, avversari (non nemici) ora invece tutti in silenzio e allineati nel loro imbarazzo. Ma gli imbarazzi e le mancanze sono troppe e ne parleremo prossimamente.

Giovanni Iaconis

Dirigente Provinciale e Cittadino FdI Crotone- Referente Provinciale Riva destra Crotone