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La Giancotti rivendica libertà di pensiero e l’autonomia del proprio ruolo

Il Presidente della Commissione Pari Opportunità, scrive al Sindaco: "la Giunta Comunale non ha la benché minima idea del suo ruolo".

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Riceviamo e Pubblichiamo:

Ho appreso dagli organi di stampa, che la Giunta Comunale ha inteso stigmatizzare il comportamento della sottoscritta, Presidente della Commissione Pari Opportunità, per non avere adottato una “ferma reazione di sdegno” rispetto a presunte “deprecabili illazioni” che sarebbero state rivolte dal consigliere comunale F. Meo nei confronti di due consigliere comunali. Mi dispiace constatare che la Giunta Comunale non ha la benché minima idea del suo ruolo, di esecuzione degli atti di amministrazione, e che, invece, crede di avere il potere di effettuare pubblicamente lezioni comportamentali a chi, come la sottoscritta, ha una propria autonomia di discernimento e comportamentale.
Ricordo ai componenti della Giunta Comunale che contravvenendo al rispetto istituzionale, con evidente abuso di potere, hanno costretto la sottoscritta a presiedere una seduta della Commissione Pari Opportunità con all’oggetto dei fatti accaduti in altra commissione consiliare, come se si trattasse di una commissione disciplinare. Oltre tale pretesa avrebbero forzatamente voluto che la sottoscritta accondiscendesse ad ogni loro improvvida richiesta di “ferma reazione di sdegno”, minando ad una autonomia di pensiero che la sottoscritta ha, invece, rivendicato. Ecco, dunque, che il comunicato stampa della Giunta Comunale, forse per il suo noviziato amministrativo, è teso, esclusivamente, a delegittimare l’operato di chi, come la sottoscritta, pur nel suo “noviziato politico” rivendica libertà di pensiero e l’autonomia del proprio ruolo.

Il tanto sbandierato “processo di cambiamento” non può (e non deve) passare attraverso la supina accettazione dei voleri del Sindaco o della Giunta Comunale a discapito delle proprie idee e della propria libertà di espressione. Ricordo quella luce che brillava negli occhi di noi candidati di voler far parte di quell’agognato processo di cambiamento sperato da tutta la Comunità cittadina. Ricordo le appassionate discussioni che ci hanno tenuti uniti durante la campagna elettorale. Ricordo di una volontà di adottare le decisioni dal basso, di una volontà di coinvolgere la base nelle scelte strategiche amministrative, di ridare al consiglio comunale il ruolo che merita: le funzioni di indirizzo e controllo politico-amministrativo del Comune. Affinché di tutto ciò non rimanga solo un malinconico ricordo, mi auguro che la S.V. Ill.ma, quale capo dell’amministrazione comunale, ristabilisca i confini dei diversi organi comunali, auspicando che questi possano svolgere ognuno i propri compiti istituzionali senza intralci o condizionamenti di sorta e porre in essere gli atti (e soprattutto i fatti) che la cittadinanza spera. Dunque, se il processo di cambiamento rimarrà quello che ha ispirato la mia candidatura io continuerò a farne parte, rimanendo fedele al progetto elettorale che ci ha uniti ed ha consentito la nostra elezione, diversamente, se la regia dovesse rimanere nelle mani di pochi selezionati assessori non starò di certo ad essere assertivamente funzionale ad un’alzata di mano in consiglio comunale. Tanto dovevo alla mia libertà di espressione.

Presidente della Commissione Pari Opportunità
Carmen Giancotti

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