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Mentre i consiglieri comunali di Crotone litigano la città attraversa un momento difficilissimo!

"Libere Donne” decide di fare un mese di raccolta davanti ai supermercati di Crotone per reperire beni primari da destinare alle famiglie in difficoltà

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Riceviamo e Pubblichiamo:

Mentre la sanità pubblica non funziona ed obbliga i cittadini già in ginocchio ad effettuare prestazioni e visite a pagamento, dimenticando che la salute è un diritto sancito dalla nostra Costituzione, crescono disagi ed emergenze sociali. Si allungano i tempi per la consegna dei buoni spesa datati dicembre e mentre le altre Regioni si affrettano a predisporre altri incentivi e buoni spesa per aiutare le famiglie già in difficoltà anche in prossimità delle festività pasquali, l’associazione “Libere Donne” decide di fare un mese di raccolta davanti ai supermercati di Crotone per reperire beni primari da destinare alle famiglie in difficoltà che sono triplicate. E mentre l’amministrazione comunale è impegnata a gestire le polemiche che recentemente hanno interessato la Commissione Pari opportunità, l’associazione Libere Donne continua ad occuparsi di accoglienza ed indirizzare le vittime di violenza alle forze preposte per le relative denunce. Ma che amministrazione è questa che davanti ad un progetto così importante che mancava al territorio, come quello di una casa accoglienza per donne in difficoltà, dimentica di fare un tavolo tecnico invitando le associazioni che da decenni operano su queste tematiche?
Forse le figure preposte ed elette dal popolo dimenticano che dovevano portare il cambiamento, fatto di confronti e di apertura con particolare riferimento al coinvolgimento della società civile, ripetendo lo stesso copione di sempre ovvero il disinteresse totale per i diritti delle donne in difficoltà e delle persone bisognose ed emarginate con il solo obiettivo di conservare quella “sedia” su cui oggi siedono comodamente.

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