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Una città che non investe su famiglie, bambini e lavoro non ha futuro

"Vantarsi di un risparmio di bilancio su un servizio di cui usufruiscono scolari e famiglie non è certo il massimo".

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Riceviamo e Pubblichiamo:

La tragicomica gestione del bando del trasporto scolastico denota, per l’ennesima volta, la totale incapacità amministrativa della Giunta Voce che non solo non risolve i problemi ma ne crea altri. Il Sindaco di tutti e i suoi assessori continuano a non ascoltare, e passi che non si voglia ascoltare la minoranza, e passi anche che non si vogliano ascoltare le voci dissonanti della maggioranza, ma almeno le famiglie e gli operatori dovrebbero essere ascoltate. Senza entrare nel merito dei tecnicismi di un bando che ha qualche criticità e anche qualche profilo di illegittimità e che nelle opportuni sede istituzionali faremo emergere, la mancata partecipazione, e dunque il mancato affidamento privano le famiglie crotonesi di un servizio essenziale creando ovvi problemi alla quasi totalità dei nuclei familiari. Ogni famiglia deve riorganizzare la propria routine in funzione del l’accompagnamento dei ragazzi a scuola, crea disparità tra chi puoi permettersi di accompagnarli ogni giorno e chi no, congestiona il traffico cittadino degli orari di apertura e di chiusura. Cose evitabili sia con una semplice e banale proroga tecnica con cui garantire la prosecuzione del servizio senza alcuna interruzione, e sia soprattutto con una programmazione differente e con un bando strutturato meglio e con risorse maggiori.

Vantarsi di un risparmio di bilancio su un servizio di cui usufruiscono scolari e famiglie non è certo il massimo, figuriamoci poi se il servizio addirittura non viene fornito (certo così il risparmio sarà del 100%). Forse la giunta sperava nella zona rossa così da evitare di spendere soldi. Ma vi è di più, oltre al grave disagio creato alle famiglie e ai bambini, ci sono oggi 34 padri di famiglia, 34 operatori privati che non hanno alcuna fonte di reddito e che non possono godere di alcun sostengo economico, e vista la crisi in atto ciò è gravissimo. Se il Sindaco Voce e i suoi assessori non sono in grado di amministrare, di ascoltare e di risolvere i problemi delle famiglie, possono già dimettersi perché Crotone non può permettersi altri 4 anni e mezzo di proclami e scarica barile.

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