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Rocca (MF Crotone): “il governo draghi aiuti gli avvocati in difficoltà”

Gli Avvocati, nel 2020 hanno subito il blocco quasi totale dell'attività giudiziaria, hanno dovuto lottare per evitare la totale paralisi della Giustizia.

Riceviamo e Pubblichiamo:

L’Avvocato Salvatore Rocca, Presidente del Movimento Forense di Crotone, interviene sulla tragica emergenza sanitaria che sta colpendo l’Italia, di fatto paralizza gran parte dell’attività professionale forense ed altresì rende difficoltoso, se non impossibile, per gli avvocati incassare le proprie parcelle, in quanto, è comprensibile che molti assistiti non siano nella condizioni di poter onorare i pagamenti. Gli Avvocati, nel 2020 hanno subito il blocco quasi totale dell’attività giudiziaria, hanno dovuto lottare per evitare la totale paralisi della Giustizia. Oggi gli studi professionali costituiscono nel complesso ben il 12,5% del Pil nazionale. Le previsioni sulla crescita, secondo i dati della nota indirizzata al governo, per il 2021 oscillano tra il -10 e -15% con punte intorno al 20% per le attività di consulenza ed assistenza legali (fonte bollettino ISTAT secondo trimestre 2020). Anche la Cassa Forense ha stimato nel 2020 una diminuzione di reddito della categoria di circa il 20% rispetto all’anno precedente e nella relazione al Bilancio di Previsione 2021 ricorda l’accesso al c.d. “reddito di ultima istanza”, finanziato dal Governo tramite le Casse di Previdenza dei professionisti, definendolo enorme (la presentazione di oltre 144.000 domande, di cui quasi 138.000 di avvocati con redditi sotto i 35.000 euro).

L’Avv. Rocca, propone alcune misure a favore dell’avvocatura, in primo luogo, l’esenzione totale dei contributi minimi obbligatori per il corrente anno 2021, oltre al riconoscimento della facoltà per il difensore che abbia ottenuto la liquidazione giudiziale dei compensi professionali spettanti ai difensori delle parti ammesse al patrocinio a spese dello Stato e ai difensori di ufficio di imputati irreperibili o insolvibili, di chiedere: Il pagamento anticipato dei detti compensi da parte dell’ente di previdenza, La compensazione di tali crediti con i contributi previdenziali dovuti. In ogni caso, attivazione di nuove convenzioni, unitamente all’implementazione di quelle eventualmente già esistenti, con gruppi bancari e/o assicurativi aventi ad oggetto l’anticipazione delle somme liquidate dal Giudice per le attività svolte in regime di patrocinio a spese dello Stato e ai difensori di ufficio di imputati irreperibili o insolvibili, il tutto, stante il periodo di emergenza, a costi calmierati per gli avvocati, e senza la necessità di apertura di conto corrente e/o concessioni di fido e/o stipula di prodotti assicurativi o bancari, o altri oneri che in questo momento sarebbero vessatori ed insostenibili.