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“Agli urlatori rimarrà solo la voce secca per aver sprecato ancora un’altra occasione”

Riceviamo e Pubblichiamo il comunicato stampa a firma del Circolo Cittadino de PD di Crotone: "Ora è il tempo di costruire".

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Riceviamo e Pubblichiamo:

La democrazia istituzionale non può essere messa in discussione da un inveterato ostracismo che la maggioranza, che amministra la città, applica alle richieste della minoranza. Il Circolo Cittadino del Partito Democratico di Crotone ribadisce che la democrazia della rappresentanza popolare non può essere dismessa. Chi cerca di produrre atti consiliari fuori dalle regole democratiche dimostra incapacità di governo e gravi omissioni sotto il profilo costituzionale. Nè si può considerare positiva la gestione del Consiglio Comunale affidata ad un Presidente che, anche nel suo intercalare privato, dimostra il suo grado pessimo di considerare un’Assise democratica come quella cittadina.
D’altra parte sul populismo e sulla demagogia non si poteva sperare diversamente. Sappiamo e conosciamo le logiche che muovono questa Amministrazione Comunale che gode anche di “appoggi” che ne esprimono le culture trasversali che albergano anche in pezzi di una politica che dovrebbe stare da un’altra parte visto i trascorsi politici ed istituzionali di alcuni simpatizzanti (si fa per dire) del Sindaco Voce e suoi affini. Certo preoccupa lo stato di disagio di una città che avrebbe bisogna di una sorta di pace istituzionale e sociale che non si può conseguire con l’atteggiamento di una Giunta che esprime solo critiche sulle gestioni passate sulle quali anche una parte di noi esprime punti di riflessione autocritica. Ma da qui a rifugiarsi sempre nel passato non si rende un servigio positivo ai cittadini.

Riteniamo che il Consiglio Comunale sia il luogo deputato a svolgere ogni tipo di argomentazione che interessa la città ed i suoi bisogni. Anche sulla vicenda di Crotone Sviluppo la scelta della Giunta, su proposta di un plurinominato assessore al Bilancio, rimane competenza del Consiglio Comunale trattandosi di una società in house del Comune al 100%. Anche su questa scelta riteniamo che essa sia più frutto di una logica punitiva che non di merito rispetto alle professionalità che sono dentro quella società. Ricordiamo che questi tecnici hanno governato importanti strumenti di Programmazione Negoziata e apportato benefici finanziari allo stesso Comune. Chiudere definitivamente Crotone Sviluppo è senza alcuna ragione specialmente se ad avanzare la proposta è un tecnico che conosce le dinamiche societarie per le attività professionali che svolge. Il PD cittadino ritiene indispensabile che si aggreghi un fronte democratico e sociale che, attraverso il contributo dei Consiglieri che stanno conducendo una battaglia non fine a se stessa, possa mettere in evidenza proposte e percorsi che siano dentro una logica non strettamente politica ma con lo sguardo rivolto alle grandi tematiche che ancora pesano sul futuro di questa città. Abbiamo compiuto anche noi degli errori ma siamo convinti che alcune scelte non ci hanno convinto perché agganciate al vecchio modo di gestione amministrativa ed abbiamo inteso giocare una sfida difficile. Ora è il tempo di costruire e lo intendiamo fare certamente con coloro i quali hanno a cuore questa città che oggi più che mai ha bisogno di convergenze sociali e politiche non declinabili solo con il solito metro di mettersi in mostra e basta o cercando di destabilizzare anche le poche risorse politiche che ci sono. Agli urlatori rimarrà solo la voce secca per aver sprecato ancora un’altra occasione; quella del confronto sulle questioni e sulle modalità per far riprendere un giusto ruolo al Pd di questa città.

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