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Antica Kroton: Meo replica a Pingitore

"Non si comprende minimamente come il Consigliere Pingitore abbia un’idea cosi precisa delle cose da fare e da non fare, considerato che il medesimo, al pari di tutti noi Consiglieri, non ha mai avuto il privilegio di vedere un solo atto amministrativo, relativo alla progettualità antica Kroton"

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Riceviamo e Pubblichiamo:

Personalmente mi aspetto di tutto dal consigliere Pingitore, basti considerare che il medesimo, avvedutosi di essersi laureato Consigliere della Città di Pitagora, incurante della condizione di prostrazione di un territorio, ha proposto una colletta per erigere una statua in onore del sommo filosofo. Lo ha fatto, forse, completamente ignaro della circostanza, per la verità consacrata anche in alcune delibere di Giunta dell’Amministrazione che ci ha preceduto che di statue, con le risorse dell’Antica Kroton, se ne potevano costruire più d’una, se non fosse però che l’Amministrazione Voce, in persona dell’onnipotente Dirigete Dominianni, ha ritenuto di dover operare una sciagurata rimodulazione che blocca il progetto, mette a repentaglio l’esistenza stessa del finanziamento ed impedisce allo stato che anche solo un euro dei 61.700.000€ disponibili siano spesi. Giusto per completezza d’esposizione, appena pochi giorni prima la mirabolante proposta di Pingitore relativa alla sopracitata colletta che doveva strappare dall’oblio Pitagora, scoprivamo, sia noi cittadini ma forse, persino, anche l’assessore alla cultura, per quanto non ne del tutto certo, che era scaduto un bando che metteva a concorso per Comuni nei quali esista una leadership in grado di cogliere simili opportunità, ingenti somme che già da sole avrebbero consentito di celebrare il nostro Pitagora e non soltanto. Non mi stupisce pertanto che nel comunicato cui replico si confondano gli scopi di un progetto come quello dell’Antica Kroton con un programma di manutenzione di una strada provinciale e si faccia un’enorme confusione su tutto il resto, citando a sproposito fatti e contesti che nulla hanno a che vedere con il progetto Antica Kroton, ma tanto Pingitore non lo sa.

Oltretutto non si comprende minimamente come il Consigliere Pingitore abbia un’idea cosi precisa delle cose da fare e da non fare, considerato che il medesimo, al pari di tutti noi Consiglieri, non ha mai avuto il privilegio di vedere un solo atto amministrativo, relativo alla progettualità antica Kroton. Salvo naturalmente che il Consigliere Pingitore non sia tra gli eletti che hanno avuto l’accesso alle segrete stanze nelle quali sono celati gli atti amministrativi, e tutta l’ulteriore documentazione che fa riferimento al progetto dequo. Dicevo, mi aspetto di tutto oramai dal Consigliere Pingitore e non da lui soltanto, ma francamente, il dover leggere da un ex Sindaco che la “pretesa” di un Consiglio Comunale d’interrogarsi sulle proprie prerogative sarebbe contraria a qualcosa e neppure comprendo a cosa, francamente, mi pare troppo. Dopo tutto quanto accaduto sarebbe pleonastico fare riferimento agli articoli del Regolamento comunale che persino espressamente consacrano il diritto di un Consigliere di rivolgersi al Consiglio comunale per ottenere il rispetto di un diritto basilare, il diritto alla trasparenza degli atti amministrativi, una prerogativa che non ha nulla a che vedere con pretesi provvedimenti disciplinari che albergano solo nell’immaginazione, abbiamo visto quanto fervida, del Consigliere Pingitore. Prendo comunque atto che il Consigliere Pingitore si scandalizza per la pretesa di 14 consiglieri di pretendere trasparenza, ma non trova né strano né tantomeno scandaloso e neppure inquietante che “l’Amministrazione del cambiamento”, da Febbraio a tutt’oggi, pure più volte sollecitata in tal senso, non abbia trasmesso un solo atto amministrativo del comune di Crotone relativo all’Antica Kroton, non dico al sottoscritto, quanto neppure alla preposta Commissione cultura di cui fa parte una rappresentante del gruppo consiliare dello stesso Pingitore che pure sino al giorno prima del 30 aprile, data fatidica del Consiglio in argomento, pareva essere scandalizzata quantomeno quanto chi scrive. Tantomeno hanno scandalizzato il Collega consigliere Pingitore gli improperi che mi sono stati rivolti nel corso del Consiglio comunale del 16 aprile, anzi, mi pare quasi di poter affermare, dalla lettura delle sue valutazioni che me li sia persino meritati e la cosa non mi stupisce perché mi risulta che nel mentre venivo coperto d’insulti, Iginio applaudiva, insieme al Sindaco. Quasi quasi mi verrebbe da prendermela con i nostri vicini scandalesi che si sono lasciati scappare un amministratore così unico.

Consigliere Comunale
Fabrizio Meo

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