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“Si diano i ristori a tutti gli operatori commerciali”

Giuseppe Fiorino (Crotone Normale) indica la strada all'amministrazione comunale.

Riceviamo e Pubblichiamo:

Errare è umano. Perseverare è diabolico.
Inizio in questo modo la mia riflessione su alcuni accadimenti che si stanno succedendo uno dietro l’altro e che riguardano gli atteggiamenti e i comportamenti, che poi sfociano in atti amministrativi, da parte dell’amministrazione Voce. Atti che riguardano i sostegni, sia in forma di risorse economiche che di accesso ad alcune facilitazioni, e che interessano gli operatori commerciali ed artigianali della città. Il primo atto amministrativo che ha destato molte perplessità è stato quello riservato agli operatori commerciali ed artigianali delle zone comprese tra Via Cappuccini e Via Marinella che hanno subito ingenti danni dopo gli eventi alluvionali del 20 e 21 novembre 2020 che si sono abbattuti sulla città. In particolare mi sto riferendo all’Avviso pubblico avente ad oggetto la distribuzione delle risorse economiche derivanti dalle donazioni dei cittadini crotonesi, e non solo da loro, che hanno risposto all’appello de Il Crotonese e che, meritoriamente il comune di Crotone ha sponsorizzato. Il problema, o meglio l’intoppo creato artificiosamente, sta nel fatto che il comune di Crotone per poter elargire le risorse ai commercianti, oltre l’iscrizione alla camera di commercio, l’attribuzione della partita iva e gli estremi di conto corrente, tutte cose giuste e sacrosante, ha richiesto la regolarità del pagamento delle imposte e tasse comunali. Una soverchieria. Un sopruso. In quanto le risorse di cui sto parlando non provengono dal bilancio comunale ma da donazioni che essendo per loro natura atti di liberalità non prevedono il pagamento di alcuna imposta accessoria.

Il secondo atto che sta destando, anche in questo caso, perplessità e qualche preoccupazione è quello legato al fatto che, in deroga alle normative vigenti, gli operatori commerciali e artigianali stanno richiedendo spazi pubblici all’aperto in aggiunta a quelli già in loro uso. Questo per cercare di avere spazi maggiori a disposizione e per cercare di dare una sterzata alle loro attività dopo mesi e mesi d’inattività. Anche in questo caso un altro intoppo. Legato non solo al normale e usuale inceppamento della macchina burocratica, per cui ad oggi oltre trenta operatori commerciali sono in attesa di una conferenza di servizi che ancora non è stata convocata ma, quel che è peggio, è che girano voci ufficiose ancorché autorevoli che il comune di Crotone per poter concedere gli spazi richiederebbe la regolarità contributiva dei pagamenti di Tari e Tosap. A questo proposito mi permetto di far notare che per quanto riguarda le annualità ante 2019 gli importi delle imposte e delle tasse non pagate o sono state trasferite o stanno per essere trasferite all’agente della riscossione. Per ciò che concerne gli anni 2020 e 2021 è evidente ai più, mi auguro anche ai nostri amministratori, che la maggior parte degli operatori non è in regola con i pagamenti non in quanto evasori, che pure ci sono e ci saranno, ma in quanto operatori che non vivono i tempi della normalità ma della straordinarietà, della pandemia o nel migliore dei casi della post-pandemia.

Allora, senza indugi e senza perdita di tempo, bandendo le chiacchiere e le lungaggini burocratiche, si diano i ristori a tutti gli operatori commerciali delle zone comprese tra Via Cappuccini e Via Marinella. A tutti. Indistintamente. Sia a quelli che sono in regola con i pagamenti delle tasse e delle imposte comunali sia a quelli che non lo sono. Sia a quelli che hanno presentato la domanda sia a quelli che non l’hanno presentata. E per quanto riguarda le richieste degli spazi pubblici all’aperto inoltrate dagli operatori commerciali e artigianali, le cui richiesta sono in attesa di risposta, si convochi immediatamente, ad horas, la conferenza dei servizi e si concedano gli spazi. Anche in questo caso senza perdere tempo poiché il tempo, mai come in questi casi, non è un concetto marginale ma centrale per il veloce riavvio delle attività. E gli operatori con la stagione già alle porte non possono correre dietro le carte e le scartoffie.
Per finire mi permetto di consigliare all’amministrazione comunale di cominciare a pensare una regolamentazione del traffico urbano su tutto il lungomare cittadino con l’istituzione di Zone a Traffico Limitato, anche nelle zone limitrofe al lungomare, e l’utilizzo dei parcheggi a pagamento per evitare i soliti problemi che si ripetono, puntualmente, ogni anno. Traffico impazzito. Ingorghi. Aumento dell’inquinamento atmosferico e acustico. Polemiche e qualche volta risse.

Giuseppe Fiorino capogruppo Crotone Normale