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Dissesto idrogeologico della provincia di Crotone: fare rete per ricevere i relativi finanziamenti

Procopio: "ci sarà da lavorare molto e nessuno di noi potrà e dovrà tirarsi indietro"

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Riceviamo e Pubblichiamo:

Ho letto con molto interesse la notizia dei finanziamenti che il Commissario Straordinario delegato per la realizzazione degli interventi di mitigazione del rischio idrogeologico della Regione Calabria, figura che coincide con il presidente facente funzione Spirlì , sta riconoscendo alle province e ai comuni per il ripristino e la sistemazione di opere stradali e infrastrutturali con le risorse dei piani straordinari per il dissesto idrogeologico. Si stanno impegnando molte risorse a favore dei territori calabresi e sempre di più si sta cercando di realizzare opere strategiche e di sistema. E dopo gli investimenti previsti sul sistema dei rifiuti e sul sistema idrico con risorse pari ad oltre 300.000.000,00 di euro, risorse rinvenute con la rimodulazione delle programmazione europee a partire dall’anno 2000, si stanno programmando investimenti per mitigare il dissesto idrogeologico calabrese. E pur compiaciuto di questo cambio di marcia da parte dell’attuale amministrazione regionale mi sono chiesto come mai la Provincia di Crotone e i comuni della provincia non riescono a fare lavoro di squadra per mettere insieme tutti i progetti finanziabili e cantierabili esistenti per sottoporli all’attenzione e alla valutazione del Commissario Straordinario al fine di ricevere i relativi finanziamenti. Non sarebbe una cattiva idea.

A questo proposito cito un progetto che mi sta particolarmente a cuore, anche per essere residente in quelle contrade, ed è quello della Strada Provinciale 50, strada provinciale che pur essendo stata, nel corso degli anni, interessata da vari interventi di manutenzione, dei semplici rattoppi, oggi versa in una condizione di estrema precarietà e pericolosità. Mi risulta che da tempo, è già pronto un progetto esecutivo sulla strada in attesa di risorse. Progetto esecutivo che, e lo dico per i non addetti ai lavori, è l’ultima fase della progettazione e che, una volta ottenuti i finanziamenti, potrebbe dar luogo ad un bando e successivamente ad un cantiere Progetti definitivi ed esecutivi di cui, sicuramente, sono pieni i cassetti delle scrivanie dei tecnici comunali del nostro territorio. Per questi motivi chiedo a tutti i sindaci del territorio di fare fronte comune e di convocare, nell’esclusivo interesse delle comunità e dei territori, un tavolo tecnico per concordare e condividere, con il presidente della provincia di Crotone, un lavoro sinergico partendo con l’esaminare lo stato dell’arte delle varie progettazioni e per mettere mano, con un progetto organico, al dissesto idrogeologico del nostro territorio. Per non dimenticare che il territorio della provincia di Crotone è considerato area a rischio idrogeologico molto elevato per l’incolumità delle persone e per la sicurezza delle infrastrutture e del patrimonio ambientale e culturale, con l’aggiunta che per molte zone, nel passato anche recente, è stato dichiarato lo stato di emergenza. Nella mia qualità di cittadino, e di persona impegnata in politica, mi preme ricordare che in questi anni ci sarà da lavorare molto e nessuno di noi potrà e dovrà tirarsi indietro e stare con le mani nelle mani. Io, almeno, non lo farò.

Giovanni Procopio
già consigliere comunale di Crotone

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