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Ospedale civile Crotone: annunciato un Consiglio Comunale a hoc

L'intervento di Iginio Pingitore nel Consiglio comunale del 23 giugno.

Riceviamo e Pubblichiamo:

Nel Consiglio comunale del 23 giugno 2021, abbiamo analizzato il punto sesto: “Concessione in uso gratuito all’azienda provinciale di Crotone di un’area, sita in via Paolo VI, da utilizzare per la realizzazione di un parcheggio pubblico, destinato prioritariamente agli utenti della struttura sanitaria polifunzionale di Tufolo”. Durante il mio intervento, ho precisato che il parcheggio con concessione gratuita è deliberato solo negli interessi dei cittadini; che tutti i giorni gli abitanti di loc. Tufolo soffrono il continuo disagio della viabilità e non per i buoni rapporti che si hanno nei confronti dell’Azienda ospedaliera, che, a mio parere, non fa nulla per frenare il massacro adoperato da anni nei confronti dell’ospedale Civile di Crotone dal punto di vista del ridimensionamento. Nella seduta consiliare non potevo che ribadire la mia indignazione sull’ennesimo annuncio di chiusura del TIN (Terapia Intensiva Neonatale) e sottolineare come si sta evolvendo il dibattito, soprattutto quando le risposte dei vertici sono a dir poco ridicole. Fra queste, “i vincitori di concorsi non vogliano restare a Crotone”, “la carenza di medici nelle guardie Mediche è dovuta al fatto che i dottori in questo territorio non accetteranno mai, pure che l’ASP concederà tutti gli incentivi”, “i luoghi non attirano”. Mi pare una menzognera trovata, semmai è il contrario, c’è tanto personale qualificato O.S.S. in attesa di sistemazione che potrebbe sopperire i ritardi per l’assistenza ai malati non autosufficienti, molti dei quali nelle ore notturne sono costretti a ricorrere a terze persone e/o familiari. Difficoltà e ritardi delle terapie giornaliere dovute alle carenze del personale medico infermieristico. Si percepisce da alcune affermazioni una sorta di scarica barile dell’ASP nei confronti dei medici ed emerge un chiaro intento di continuare l’opera di devastazione del nosocomio di Crotone. Noi come amministratori abbiamo il sacro santo dovere di conoscere cosa ci sia di sotto, chi sta lavorando contro la città di Crotone. Un continuo smantellamento delle infrastrutture pubbliche con il palese beneplacito di una regione da sempre matrigna alle istanze crotonesi e dell’intero versante Jonico, lasciato nel totale abbandono con politici indifferenti alla questione, gli stessi che si candidano e si ricandidano alle elezioni e che il popolo continua sempre a votare. Io ho annunciato battaglia su questa vicenda grazie all’ampio appoggio incassato da tutti i consiglieri comunali, fra cui il Presidente del Consiglio Giovanni Greco, il quale non ha perso tempo per annunciare un Consiglio ad hoc, affinchè non venga più calpestato uno dei diritti fondamentali e alle migliori cure mediche possibili, soprattutto dei bambini. A Crotone è necessario che l’ospedale sia potenziato e non ridimensionato. Scongiurare ogni ipotesi di chiusura del reparto, poiché creerebbe un ulteriore disservizio sociale alla popolazione dei paesi dell’intera provincia e parte del territorio limitrofo cosentino, come San Giovanni in Fiore e Cariati, dove, fra l’altro, sono stati chiusi altri presidi, insieme contano un’utenza di circa 200.000 abitanti. Un ulteriore disservizio aumenterebbero le richieste presso gli ASP fuori regione, aumento di spese, tempi e lunghe liste di attesa.

IGINIO PINGITORE Stanchi dei soliti