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Procopio: “i problemi sono quelli di sempre” foto

"La città ha bisogno di cura di pulizia".

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Riceviamo e Pubblichiamo:

Come nel copione tipico del protagonismo di chi predica bene e razzola male si ripete, per i tanti cittadini crotonesi e per i pochi vacanzieri estivi sia locali che di altre località, la solita storia. La storia di sempre. Palcoscenico, interpreti e protagonisti sempre gli stessi. Una città sporca e maleodorante, in ogni via e in ogni piazza. Odore nauseabondo dove ci sono i cassonetti della spazzatura con il percolato che scorre lungo le strade. I marciapiedi imbrattati e unti. Dalle caditoie esce di tutto e di più. Blatte terrestri. Blatte volanti, scarafaggi, topi, sorci, pantegane. A testimoniare l’eterno e perpetuo disservizio che Congesi perpetra ai danni dei crotonesi. E dico questo perché come da contratto di servizio la pulizia delle caditoie è di competenza della società Congesi. Insomma una città che dà l’impressione di una casa abbandonata e poco curata. E questo succede sia nel centro cittadino che nelle periferie e sul lungomare. Nelle vie più centrali, via Cutro, via Mario Nicoletta, via Roma, via Veneto e il lungomare Cristoforo Colombo e Viale Gramsci tutto è lasciato alla generosità e intraprendenza dei commercianti o dei ristoratori. Stanche ed amareggiati dopo più di un anno di pandemia, La solita storia di ogni anno. La solita musica. Pur essendo cambiati il direttore d’orchestra e gli orchestrali.

A Crotone purtroppo nulla cambia. I problemi sono quelli di sempre, quelli che conosciamo da almeno vent’anni a questa parte e la pandemia che pure, secondo gli auspici dei più, avrebbe dovuto essere da stimolo e lezione per tutti non è servita a nulla. Un’occasione persa. Per Crotone l’ennesima. La città ha bisogno di cura di pulizia. Ha bisogno di essere lavata e sanificata e disinfestata per dare il senso della pulizia e soprattutto di una città civile e ospitale. Operazione non complicata almeno in tutte le città europee e che a queste latitudini diventa un’impresa biblica, perché da noi anche le cose normali diventano missioni impossibili. Il mio appello, come cittadino prima di tutto, in forma d’ incitamento e di stimolo alla nuova amministrazione comunale e ai nuovi amministratori ad attivarsi affinché si faccia, immediatamente, una seria e accurata pulizia della città. Sono ancora in tempo per evitare l’ira e la rabbia di quanti, dopo mesi d’inattività e d’inoperosità forzata e dispendiosa, stanno cercando di recuperare, in questi pochi mesi estivi, una parte del tempo perduto. E degli introiti mancati. La città, i crotonesi, gli imprenditori, i commercianti, gli operatori turistici non vogliono niente di più, ma neanche di meno, anche se si aspettavano il rinnovamento e il cambiamento.

Giovanni Procopio
già consigliere comunale

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