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La scuola italiana: una bagnarola che fa acqua da tutte le parti

FdI ha più volte richiesto il potenziamento degli organici ed un concorso riservato soprattutto per i DSGA facenti funzioni, visto il notevole numero di posti vacanti.

Riceviamo e Pubblichiamo:

Le molteplici problematiche che riguardano la scuola italiana risalgono ormai al secolo scorso ed è molto difficile elencarle tutte in un semplice articolo. Analizziamo sinteticamente solo alcune (ma sono tante di piu’). Iniziamo dalla “fake news” più recente: il Decreto Sostegni Bis. Già gli Stati Generali della scuola promossi da FdI hanno fatto emergere le numerose criticità. Ad esempio il passaggio dal vincolo quinquennale a quello triennale di permanenza nella stessa scuola che continua a penalizzare i rapporti familiari, impedendo di fatto a molti docenti, specialmente del sud, di ricongiungersi ai propri cari. C’è poi la negata assegnazione provvisoria dei neo immessi in ruolo nel 2020/2021. Ed ancora il piano di stabilizzazione che, per esempio, esclude i docenti delle scuole paritarie di fatto discriminando la libera scelta dei genitori. Infine arriviamo al prossimo anno scolastico, che vedrà per l’ennesima volta la scuola italiana con pochissimi insegnanti passati di ruolo, tanti precari storici che tali resteranno e che non avranno diritto ad un sistema di reclutamento basato sul merito. Docenti che si vedranno scavalcare da colleghi, alcuni anche con minore esperienza. Non servirà l’esperienza, ma la “fortuna” delle norme in vigore nell’anno di assunzione. Personale ATA al lumicino per la carenza cronica specie del personale amministrativo soprattutto al sud. I numeri del personale ATA con i pensionamenti dello scorso anno sono diminuiti mentre di contro la mole di lavoro è aumentata.  E  quest’anno la DAD ha assestato il colpo di grazia al sistema delle “classi pollaio” che, evidentemente, in una situazione pandemica non avevano piu’ ragione di essere. Ma ridurre il numero di alunni per classi significa di contro assumere piu’ personale docente. Il prossimo anno scolastico sono in tutto 35.000 i posti che resteranno vacanti per i pensionamenti.  FdI ha più volte richiesto il potenziamento degli organici ed un concorso riservato soprattutto per i DSGA facenti funzioni, visto il notevole numero di posti vacanti.  Il contratto collettivo è in scadenza, le segreterie sono oberate di lavoro. Insomma il “piano estate” tanto decantato è fallito ancora prima di partire. Ma come detto i problemi non sono solo questi e FdI resterà vigile e li denuncerà alla pubblica opinione ogni volta che sarà necessario.

Il Responsabile Provinciale dipartimento Istruzione Fratelli d’Italia
Prof. Gianluigi Napolitano