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Presidio in discarica Crotone; Voce: “Camion da altre parti della regione qui non ne arriveranno”

Presenti anche gli altri sindaci del territorio.

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Aggiornamento 13.00

Dalle prime ore del mattino il sindaco Voce, la giunta comunale, consiglieri comunali e sindaci della provincia ai quali si sono aggiunti cittadini hanno presidiato l’ingresso della discarica privata Sovreco dopo la notizia dell’ordinanza regionale che prevede lo smaltimento dei rifiuti di tutta la Calabria a Crotone. “Crotone non è la pattumiera della Calabria. Era stato trovato un accordo per permetterci di portare i nostri rifiuti alla discarica di Lamezia e al termovalorizzatore di Gioia Tauro e poi arriva questo schiaffo alla città di Crotone e alla sua provincia” ha detto il sindaco Voce. “Questo presidio rappresenta tutta i cittadini della provincia di Crotone. Ogni tonnellata di rifiuti di altre province che verrà smaltita sarà una tonnellata di veleni in più che resterà sul territorio. Noi restiamo qui per impedire un altro affronto a questa città” ha aggiunto il sindaco Voce

Aggiornamento 12.16

Convocata per oggi pomeriggio alle 16.00 alla cittadella regionale la riunione degli Ato della Calabria Parteciperà il sindaco Voce e una delegazione dei sindaci della provincia.

Camion da altre parti della regione qui non ne arriveranno. Qui scaricheranno solo camion dell’Ato Crotone e nessun altro. È bene che il presidente Spirlì lo sappia.

A dichiararlo è il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, che da questa mattina, assieme ai componenti della Giunta e della maggioranza del Consiglio comunale, sta presidiando la discarica privata della Sovreco dove, in base all’ordinanza emessa ieri sera dal presidente facente funzioni della Regione, saranno smaltiti i rifiuti provenienti da tutte le province della Calabria (link). Secondo l’ordinanza, la discarica della Sovreco dovrà ricevere 600 tonnellate di spazzatura da tutte le province calabresi, con un costo di 150 euro a tonnellata.

La decisione di ieri ci prende alla sprovvista. Spirli e De Caprio non hanno avuto neppure il coraggio di avvisare il sindaco.

Al presidio nella mattinata sono arrivati i sindaci di Isola Capo Rizzuto. Maria Grazia Vittimberga, Caccuri, Marianna Caligiuri, e Roccabernarda, Nicola Bilotta, e don Pasquale Aceto, direttore dell’Ufficio della pastorale sociale e del lavoro della Diocesi.

(Fonte Ansa)

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