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Procopio chiede di passare alla programmazione e alla pianificazione

"Non sono più ammessi proclami".

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Riceviamo e Pubblichiamo:

Vista l’enorme difficoltà con cui il sindaco Voce, la sua giunta e con loro gli uffici deputati alla pianificazione e alla programmazione strategica del prossimo Por regionale 2021/2027 e della programmazione del Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza – a proposito, al di là dell’affrettata e inopportuna chiusura di Crotone Sviluppo e della nomina dell’esperto di Antica Kroton , è stato istituito e costituito un ufficio deputato per la prossima programmazione ? – e nello spirito di collaborazione che mi ha sempre contraddistinto comunico all’amministrazione comunale di Crotone che è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale dell’ 8 Giugno il Decreto Direttoriale n. 117 del 15 aprile 2021 del Ministero della Transizione Ecologica (MITE) che istituisce il “Programma sperimentale di interventi per l’adattamento ai cambiamenti climatici in ambito urbano” per aumentare la resilienza dei centri urbani soggetti ai rischi generati dai cambiamenti, con particolare riferimento alle ondate di calore e ai fenomeni di precipitazioni estreme e di siccità. A questo Programma sperimentale i sono destinati 80 milioni di euro di cui potranno beneficiare, per ora, i Comuni con popolazione superiore ai 60.000 abitanti. Il programma favorisce la pianificazione a livello locale per l’adattamento e la sperimentazione di misure pilota e concrete da attuare nelle aree urbane, con il coinvolgimento di amministrazioni e cittadini, per fronteggiare in modo più efficace le conseguenze del global warming, riducendo la vulnerabilità delle città. Il bando finanzia tre tipologie di interventi: Interventi green e blue: realizzazione di spazi verdi in ambito urbano o di forestazione periurbana; utilizzo di materiali riflettenti/basso assorbimento di calore, per utilizzi orizzontali e verticali; realizzazione di interventi di edilizia climatica, tetti e pareti verdi, boschi verticali, barriere alberate ombreggianti, sistemi di coibentazione e ventilazione naturale, tetti freddi e tetti ventilati, ecc.; creazione di sistemi di raccolta delle acque meteoriche, con depurazione e accumulo finalizzato al riciclo per usi non umani; interventi finalizzati al riciclo e riutilizzo delle acque reflue depurate. Interventi grey: creazione, ampliamento o rifacimento in ambito urbano di aree pedonali, parcheggi, piazze, bordi stradali, percorsi, ecc., con la rimozione della pavimentazione esistente e il ripristino della permeabilità del suolo; sperimentazione sugli spazi pubblici di soluzioni per il drenaggio urbano sostenibile. Misure soft di rafforzamento della capacità adattiva: Misure finalizzate a migliorare le conoscenze a livello locale, nonché alla redazione di strumenti di pianificazione comunale di adattamento ai cambiamenti climatici; misure finalizzate a migliorare la capacità di previsione a livello locale; misure di sensibilizzazione, formazione, partecipazione sull’adattamento a livello locale.  Ma al di la di tutto questo, mi permetto di ricordare all’ amministrazione comunale che la sede provinciale di Crotone dall’Agenzia Regionale Politiche Ambientali della Calabria è stata designata sede regionale delle bonifiche, in considerazione del fatto che Crotone, assieme a Cerchiara e a Cassano, è uno dei tredici siti d’interesse Nazionale. Designazione che, a sua volta, ha permesso alla regione Calabria di essere tra le regioni capofila per la sperimentazione d’interventi legati alle bonifiche. A questo riguardo mi permetto sempre di ricordare all’amministrazione comunale che la sede di Crotone dell’ARPACAL è al centro di un progetto nazionale che riguarda il monitoraggio delle acque marine e delle sue evoluzioni sul sistema ambientale Per tutti questi motivi chiedo al sindaco Voce, cosa che, del resto, ho già fatto nel passato, di sollecitare il ministero della transazione ecologica per la nomina del commissario al danno ambientale. E viste le ultime vicende politiche potrebbe farsi aiutare dal PD , partito di governo, con il quale la lista di Carlo Tansi, suo mentore politico, ha stretto un accordo sulla candidatura della scienziata Amalia Bruni . Non sarebbe un cattiva idea. Inoltre il sindaco Voce approfittando della nuova alleanza stretta con gli acerrimi avversari di ieri e avendo al suo fianco un partner come Eni, potrebbe candidare Crotone a diventare la capitale della ricerca del cambiamento climatico e delle energie alternative.

Finisco queste mie considerazioni nella certezza che anche per il sindaco Voce, la sua giunta e la sua maggioranza, seppur in notevole anticipo con quanto prefigurato dai più, è arrivato il tempo dei fatti. Non sono più ammessi proclami ed ancora per loro è diventato obbligatorio bandire le chiacchiere e gli annunci. Il populismo, la demagogia, e il richiamo continuo, in alcuni frangenti sguaiato, alla legalità, che per molti di loro ha significato e significa non fare nulla per non correre nessun rischio, non funziona più. Se da questa fase d’inattività e d’inoperosità si dovesse passare ad una fase nuova in cui a prevalere fosse il lavoro e l’attenta e scrupolosa programmazione e pianificazione delle cose da fare convocando e istituendo un tavolo tecnico permanente sull’intero ciclo di programmazione europea 2021/2027 e sulla programmazione e progettazione del PNRR mi dichiaro disponibile, in maniera pubblica e disinteressata e nell’esclusivo interesse di Crotone e dei crotonesi , a dare il mio contributo nella consapevolezza delle difficoltà che questi amministratori stanno incontrando e incontreranno nel prossimo futuro , e che , almeno per le cose viste sino ad oggi, potrebbero aggravare la condizione di degrado , di disagio e d’isolamento in cui si trova Crotone.

Giovanni Procopio
già consigliere comunale

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