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Anche il Sindaco Voce non ha voluto difendere il sottosuolo crotonese

Il dottor Vincenzo Garrubba, nonostante abbia istituzionalmente sollecitato, denuncia il silenzio colpevole dell’amministrazione comunale sull'ulteriore sfruttamento di Crotone per l’estrazione di idrocarburi.

Riceviamo e pubblichiamo:

Caro Direttore, con tristezza Le scrivo questa breve nota per informarla che nella giornata di ieri sono scaduti i termini ultimi per gli Enti locali per la presentazione delle osservazioni al PiTESAI ed il Comune di Crotone, direttamente interessato in ragione delle concessioni alla ricerca di idrocarburi nel nostro specchio di mare rilasciate da vecchio Governo, gravemente ed inspiegabilmente, non ha inteso esprimere un proprio parere. In realtà  il termine perentorio del 14.09 era stato fissato per i contributi dei privati, che avrebbero potuto fare le loro osservazioni al Piano integrato per la transazione energetica, in quanto il termine per gli Enti interessati era fissato a Maggio del c.a., ma alla fine, la più comoda scadenza, è servita anche agli Enti a cui evidentemente era sfuggita la prima scadenza. Né entro la prima, né entro la seconda scadenza il Comune di Crotone, a differenza di tutti gli altri nella medesima situazione, ha quindi fatto pervenire il proprio parere che sarebbe servito a far capire al Governo che Crotone non è d’accordo ad una ipotesi di sfruttamento ulteriore del sottosuolo, ma anche, e soprattutto, che l’ulteriore estrazione dal sottosuolo crotonese può essere fonte di gravi rischi e problemi di non poco conto per l’area e la popolazione. Qualche mese fa ho personalmente fatto presente alla commissione ambiente del Comune, e quindi indirettamente al Sindaco, della delicata scadenza per la città del PiTESAI, ma evidentemente la questione ambientale, contrariamente a quanto Voce ha per anni sbandierato, non è interesse e priorità di questa amministrazione e di questo Sindaco. D’altra parte, per mesi dall’insediamento, anche la questione bonifica è scomparsa dai radar dell’agenda politica del Sindaco, per poi riapparire in maniera sciatta ed inconcludente.

Ciò detto, senza insistere sulla gravità dell’inadempienza dell’Ente, come già nel 2015 ho personalmente redatto le osservazioni al Piano di transazione energetica, con i limiti del caso, protocollate entro la scadenza. Non mi aspetto che il Ministero per la transazione ecologica dia grande peso al mio lavoro, sebbene frutto di importante attività di ricerca, non avendo io tra l’altro le competenze giuste ad affrontare le delicate e complicate questioni geologiche ed ambientali, ma tanto è. Non mi occupo per professione di questioni di enti locali, tantomeno ambientali, da sempre e coerente però mi interessano le sorti della mia città, per cui mi sono sentito in dovere di dare il mio contributo, immaginando che l’Ente, così come già avvenuto in passato, non avrebbe fatto nulla. Così è stato, e questo Sindaco e questa Giunta hanno dimostrato, ove fosse ancora necessario, di non valere più delle precedenti, con un aggravante etica e  morale, però, perché Voce è stato eletto a furor di popolo affinché si occupasse principalmente della questione ambientale.

Dott. Vincenzo Garrubba

Ecco la denuncia del 2015 sempre del dottor Garrubba che conteneva anche, in allegato, le “Osservazioni ai sensi della L. 152/2006 inerenti procedure di Valutazione di Impatto Ambientale richieste permesso di ricerca in mare di idrocarburi”: