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“Il Consiglio Comunale di Crotone sta fallendo nel proprio ruolo e nelle proprie funzioni”

Comunicato stampa a firma di Peppino Cosentino, Domenico Critelli e Giovanni Lentini.

Riceviamo e Pubblichiamo:

Constatiamo, nostro malgrado, che il Consiglio Comunale di Crotone, la cui rappresentanza è stata eletta nelle scorse elezioni comunali, sta fallendo nel proprio ruolo e nelle proprie funzioni trascurando, colpevolmente, non solo tutte le tematiche che riguardano e che investono la nostra città, ma quel che è peggio non ha avviato, e invece sarebbe necessaria e urgente , una riflessione seria ed accurata , puntuale, sulle linee guida e gli interventi contenuti nel PNRR , Piano Nazionale Ripresa Resilienza,  che ci riguardano. I consiglieri nei rispettivi ruoli, di maggioranza e di minoranza, non riescono a individuare , pur essendo facilmente identificabili  gli obiettivi da perseguire , e che riguardano l’intera comunità , una sinergia ed una collaborazione operosa per affrontare le tante criticità del territorio. Esercitare al meglio, e nell’interesse generale, le funzioni di governo, all’unisono con quelle di programmazione, indirizzo e controllo, proprie delle assemblee elettive, restituirebbe, alle istituzioni, quella dignità politica e progettuale che troppo spesso viene smarrita e che , senza escludere nessuno, si sta svilendo ogni giorno di più. Ritrovare un filo conduttore, un reciproco riconoscimento ed una comune strategia, finalizzata alla crescita e alla coesione, non solo è necessario ma è, soprattutto, invocato dai nostri concittadini e dall’intera comunità non solo crotonese ma provinciale. Crotone non è solo la Città Capoluogo , è il punto di riferimento e di attrazione di un vasta area territoriale e della quale ne deve rappresentare la leadership nel contesto regionale e nazionale. Per questi motivi  noi, nel desiderio di contribuire al miglioramento della vivibilità della nostra città e forti di convinzioni acquisite attraverso lo studio e l’approfondimento delle misure e delle normative in atto ed in divenire , ci dichiariamo disponibili a dare il nostro contributo alla luce del sole,  avendo colto in alcuni interventi del sindaco e della giunta , al netto di alcune incontinenze e intemperanze linguistiche, quanto meno l’ascolto verso alcuni nostri rilievi e alcune nostre critiche.  Finiamo queste nostre riflessioni con un suggerimento. Crediamo sia giunto il tempo di effettuare e predisporre un cambio nella composizione della giunta in quanto, in quest’ ultimo anno, sono maturati eventi tali, quali il Piano Nazionale di Ripresa e di Resilienza in abbinata con la nuova programmazione comunitaria 2021/2027 , che richiedono e richiederanno , con il passare dei mesi e degli anni , competenze diverse e diversificate che dovranno essere individuate e coinvolte per non perdere l’appuntamento con l’imponente arrivo di risorse ordinarie e straordinarie che saranno trasferiti sui territori da parte dello Stato e della Comunità Europea. Tra le tante tematiche cittadine meritevoli d’attenzione e d’impegno alcune sono, a nostro avviso, più urgenti e pressanti. In ordine sparso.

L’adozione del Piano Strutturale Comunale. Adozione del PSC da far precedere dall’ adozione propedeutica del Piano Comunale di Spiaggia e del Piano Regolatore Generale del Porto e che non può avvenire prima di aver ideato ed elaborato il Piano Strategico Comunale alla luce del Piano Europeo di Ripresa e Resilienza e delle raccomandazioni  del Parlamento Europeo che ha approvato in sessione plenaria le misure per la riduzione al minimo dell’impermeabilizzazione del suolo, fenomeno principalmente legato alla cementificazione, per raggiungere l’obiettivo “ nessun consumo netto di suolo”  entro il 2050 . Redazione di un Piano Strategico Comunale in grado di accogliere , tra le altre cose, in previsione di una possibile conurbazione , un eventuale Piano Strutturale Associato e un Piano Intercomunale di Spiaggia. Senza dimenticare che vi sono importanti risorse per lavorare ad un eventuale Contratto di fiume e di Costa. Antica Kroton.  Progetto per il quale bisogna abbandonare l’idea di rimodulazioni eseguite in fretta e senza cura, dato il loro carattere squisitamente strumentale, e questo per non correre il rischio non di un de-finanziamento , che riteniamo quasi impossibile, ma di una falsificazione  del  progetto iniziale che era e , secondo noi, resta la costruzione di un Grande Attrattore Culturale. E il quartiere settentrionale dell’antica città magno greca. è  l’unica area urbana in cui è possibile operare in relativa tranquillità e con la certezza di non inciampare in querelle sempre possibili con la parte più retriva dei funzionari del Mibact . In ogni caso tutto questo non preclude un immediata apertura dei cantieri ,ove possibile, anche in assenza di Piano Strutturale Comunale, senza però dare spazio a quanti , sino ad oggi , hanno speculato sulla rendita fondiaria approfittando di un obsoleto e superato Piano Regolatore Generale. Le Società Partecipate. Sin dall’inizio a noi è parso grave non aver affrontato le problematiche ad esse inerenti avendo tra l’altro Congesi  che rischia la chiusura perché fortemente indebitata , Akrea che offre un servizio inefficiente e zoppicante, a macchia di leopardo , garantito solo nel centro cittadino e con il completo abbandono delle periferie  e Crotone Sviluppo che è stata , inopinatamente,  chiusa senza un valido progetto alternativo. Il Porto. L’intero sistema portuale , e questo lo stiamo scrivendo e ripetendo da più tempo, è avulso dal contesto urbano e privo di una visione adeguata del ruolo strategico che esso ha nell’area jonica del Mediterraneo. Un Porto privo di un Piano Regolatore Generale ( distinto tra porto nuovo e porto vecchio ) in cui   manca , tra l’altro, una ricognizione seria e vera , senza delegare il governo del territorio a nessuno , tantomeno all’autorità portuale di Gioia Tauro, dell’unico strumento in grado di cambiarne il volto, ci riferiamo al Contratto Istituzionale di Sviluppo sull’ex area Sensi. A questo riguardo come soluzione nell’immediato noi vediamo la fuoriuscita dell’autorità portuale di Gioia Tauro dalle competenze del  porto vecchio e,  in prospettiva , la costituzione, assieme ai porti di Taranto Corigliano/Rossano,  dii un Autorità di Sistema Portuale dello Jonio o della Magna Grecia .

Aeroporto Sant’Anna. Per quanto riguarda l’ aeroporto sant’Anna troviamo incomprensibile l’assenza del comune di Crotone nella compagine societaria della Società Aeroportuale Calabrese che impedisce al nostro territorio di partecipare e condividere il piano industriale del sistema aeroportuale calabrese e , di conseguenza, del nostro aeroporto. Sotto quest’aspetto troviamo maturi i tempi per la costituzione di una società aeroportuale dello Jonio o della Magna Grecia da condividere con le aree urbane che si affacciano sull’alto e medio jonio partendo da  Corigliano/ Rossano e coinvolgendo la città di Matera. Sia per il porto che per l’aeroporto in ogni caso manca un piano d’azione, da concordare con i sindacati e le organizzazioni datoriali,  sulla Zona Economica Speciale in considerazione che quelle infrastrutture sono destinatari di questi importanti vantaggi fiscali oltre che il retro porto e le aree industriali e, probabilmente, l’intero perimetro delle aree inserite nel  Sito d’interesse Nazionale. ENI. Sulla questione dei rapporti tra Eni e la città di Crotone , nonostante gli incontri  avvenuti con Eni Rewind Spa ( nessun cenno tra l’altro al ricorso , presentato dalla stessa società,  al Presidente della Repubblica contro il Ministero dell’Ambiente, la Regione Calabria, il Comune e la Provincia di Crotone, e tutti gli altri firmatari dell’accordo sulla bonifica, sottoscritto nella conferenza dei servizi del 24 ottobre 2019 , per richiedere l’annullamento del decreto del Ministero dell’Ambiente che approva il documento “Discariche fronte mare e aree industriali – Progetto Operativo di Bonifica fase 2”. ) , è evidente la mancanza di una strategia di comunicazione e interlocuzione con la multinazionale del cane e sei zampe volta ad avviare una discussione, alla luce del sole,  per l’eventuale destinazione d’uso del sito una volta bonificato che , a nostro parere, resta il problema dei problemi atteso che dalla destinazione d’uso dei terreni dipende anche il tipo di bonifica. In aggiunta, e in capo a tutto il resto,  rimane prioritaria la richiesta di nomina immediata del Commissario Straordinario delegato dal governo per gli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale di Crotone . Nomina che non solo sbloccherebbe la bonifica ma anche le risorse derivanti dalla sentenza Syndial che assegnò alla città di Crotone  la somma di euro 70.000.000,00 di cui 20.000.000,00 per ristoro per i danni subiti dalla città e dai cittadini e che in parte furono destinati dal Commissario Straordinario Belli al progetto Antica Kroton e al  progetto di Agenda Urbana che , e lo rimarchiamo, per essere spesi e incrementati abbisognano della firma del Commissario che non c’è. Agenda Urbana. Dopo l’avvenuta firma della convenzione l‘intera progettualità di Agenda Urbana va ripresa, ricercando un immediata interlocuzione con la Regione Calabria per eliminare eventuali problematiche e per dare corpo e sostanza ad una progettualità che deve essere tutta incentrata e concentrata sul quartiere di Via Acquabona, il cuore della rigenerazione urbana di Crotone . Rigenerazione Urbana e Transizione Ecologica e Digitale su cui rileviamo un assoluta mancanza di visione strategica e di un piano in grado di poter intercettare le imponenti risorse dedicate a questi temi , come dire assolto silenzio. Corte dei Conti. Sulla Corte dei Conti non possiamo non rimarcare che si sta percorrendo una strada già praticata e che non ha portato a nulla in quanto mancava , allora, e manca, adesso,   un piano adeguato per ottemperare  alla richieste perentorie da parte della Corte dei conti che hanno portato al blocco della spesa corrente e questo alla luce anche di tutte le sentenze passate e future che graveranno sul bilancio comunale . A questo riguardo chiediamo che il comune,  dopo attenta analisi , si determini per ricorrere alla cassa depositi e prestiti per un mutuo trentennale a copertura immediata di tutte le richieste in danno . Unica soluzione praticabile per uscire dall’incaglio. Ato. Sull’Ambito Territoriale Ottimale , in cui il comune di Crotone è capofila, vanno assunte decisioni forti e decise a partire dalla delocalizzazione dell’impianto di conferimento sito in località Ponticelli e con l’immediata individuazione del sito di discarica dove conferire gli scarti di lavorazione. Oltre che individuare dei siti per aree omogenee degli Ambiti Raccolta Ottimale. Solo in questo modo eviteremo il collasso del sistema che, per il momento , è solo rimandato.. Così come rischieremo il collasso senza affrontare le tematiche della mitigazione del rischio idrogeologico , dell’erosione costiera e dell’erosione del suolo, e della rete idrica cittadina ormai inservibile. Crotone , com’è facilmente intuibile anche dalle cose da noi scritte, è una polveriera e sotto quest’aspetto crediamo abbia tute le caratteristiche per diventare ed essere questione nazionale. Urge per questo un confronto immediato con la Regione Calabria , con il Governo Nazionale e con la  Commissione Europea sulle criticità del nostro territorio che , oltre a quelle menzionate , sono , anche in questo caso le  elenchiamo in ordine sparso : uno de più alti tassi d’abbandono scolastico in Europa , uno dei più alti tassi  di disoccupazione giovanile in Europa  , una presenza imponente di giovani che non lavorano e che non studiano , la presenza di sito d’interesse nazionale che pone Crotone come uno dei territori più inquinati d’Europa  , una presenza massiccia di residenti extracomunitari  e un isolamento infrastrutturale tra i più gravi in Europa. Crediamo non ci sia altro da aggiungere se non richiamare ognuno di noi alle proprie responsabilità . Senza tirarsi indietro . E senza girarsi dall’atra parte.

Peppino Cosentino
Domenico Critelli
Giovanni Lentini