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Procopio: Akrea in liquidazione?

"Siamo passati dal cambiamento e dal rinnovamento annunciato alla chiusura certa di quelle poche realtà positive del nostro territorio".

Riceviamo e Pubblichiamo:

Ho appreso, da fonte autorevole, che il sindaco Voce, in una delle tante commissioni consiliari che, a tutte le ore, si tengono quotidianamente nel palazzo comunale, ha annunciato che la società AKREA, in tempi brevi, già nel 2022, verrà messa in liquidazione e di conseguenza, la “società in house” che si occupa di raccolta e spazzamento della città nonché di verde pubblico e, da poco, anche della raccolta differenziata, così come Crotone Sviluppo, chiuderà i battenti. Siamo passati dal cambiamento e dal rinnovamento annunciato alla chiusura certa di quelle poche realtà positive del nostro territorio. Con l’aggravante, ma per il sindaco le parole non hanno nessun peso, che AKREA nel programma elettorale del sindaco era un’azienda da rilanciare per farla diventare il volano di un nuovo modo di gestire la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti. Da aggiungere che il sindaco Voce, nei suoi sproloqui ormai quotidiani, afferma che pure se si facessero investimenti importanti e pure se i cittadini, di cui sia il sindaco che i suoi amici continuano a parlare male, facessero il differenziamento a monte, la raccolta differenziata non supererebbe il 30%, percentuale molto bassa e che, a suo dire, non permetterebbero di mantenere un’azienda come la “società in house”. C’è da aggiungere, inoltre, che il sindaco Voce va affermando, senza fondamento alcuno, che l’ATO obbligherebbe i comuni, facenti parte della comunità d’ambito, ad aderire oltre al servizio unico di conferimento anche ad avere un unico gestore per la raccolta e lo spazzamento, cosa, quest’ultima, non vera e non prevista nella legge regionale. In ogni caso, se così non fosse, mi aspetto pubblica smentita con appigli legislativi e normativi che dimostrino il contrario di quanto da me scritto. Detto ciò vorrei fare un appello al futuro presidente della regione Calabria, il mio amico Roberto Occhiuto. Appena eletto presidente dovrà mettere immediatamente mano agli ATO, ormai superati, assieme agli ATO legati al ciclo dell’acqua che sono diventati un vero ginepraio di problemi e di disagi per i cittadini calabresi. Al sindaco Voce, e al suo seguito, auguro di tornare presto alle loro attività e di lasciare per sempre la politica. I Crotonesi, quelli laboriosi e che vogliono continuare a vivere in questa città, e sono tanti, meritano di avere una rappresentanza affidabile e autorevole. Questi mesi sono stati caratterizzati da parte del sindaco Voce da versioni di convenienza, da molti annunci e da tanti fallimenti che non possono più essere sopportati dai Crotonesi che , sulla loro pelle, stanno subendo il fallimento di una politica urlata , fatta di dileggi e attacchi personali da parte di chi , in campagna elettorale, aveva tutto pronto, tutto pianificato e programmato e che ora , invece , si limita a ripetere che non è possibile fare nulla perché , prima di loro, c’è stato chi non ha fatto bene e ha lasciato le macerie. Peccato però che quelli di prima sono tutti al suo fianco e, in queste ultime ore di concitata campagna elettorale, nemmeno più di nascosto ma tutti in prima fila e in attesa di sedersi sulle poltrone che non hanno mai lasciato.

Giovanni Procopio
già consigliere comunale