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Riqualificazione degli alloggi ed edilizia sociale: Crotone perde tempo

Procopio scrive al Sindaco chiedendo di accelerare i tempi: "si metta in moto e faccia in modo di far partire le agevolazioni della misura della detrazione fiscale per il Superbonus edilizia del 110%".

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Ancora una volta, l’ennesima e, presumo, non sarà l’ultima, il comune di Crotone rimane fuori da tutte le graduatorie e da tutte le opportunità legate al PNRR per quanto riguarda le politiche abitative e di riqualificazione degli alloggi di edilizia sociale e di proprietà dell’ATERP che vi sono in città. Alloggi che nell’area urbana di Crotone, per la sua storia di città a forte connotazione e tradizione operaia, sono moltissimi e che si trovano in quartieri periferici ma centrali della città, penso a tutta l’edilizia sociale a partire dallo Stadio Ezio Scida e arrivare al quartiere Vescovatello passando per il quartiere San Francesco, per il quartiere Fondo Gesù, gli alloggi di Villa Giose e dei trecento Alloggi, i fabbricati di edilizia sociale a Margherita. Interi quartieri in cui il tessuto sociale e culturale è forte, ancorché disgregato e minato dalla perdurante crisi economica, perché negli anni passati quei quartieri sono stati il vero cuore del tessuto produttivo della città, nel tempo in cui le fabbriche producevano economia per tutta la nostra comunità, non solo per gli operai, e, grazie a questo benessere diffuso, tanti giovani sono riusciti ad accedere e a studiare presso le Università Calabresi ed Italiane in ci si sono formati tanti professionisti, e tanta classe dirigente, che oggi sono presenti in tutte le città e in tutti i territori italiani. Ecco perché il mio rammarico e la mia delusione nel vedere trascurati questi quartieri, il cuore pulsante e vivo di Crotone. Ma proprio per questo motivo oggi sarebbe, ed è, un dovere politico e morale ripartire dai quei quartieri, dalle periferie, per rigenerarli e trasformarli. E farli diventare da quartieri dormitori a quartieri in cui sia bello vivere e trascorrere le proprie giornate in sicurezza e tranquillità. Quei cittadini che in qui quartieri continuano ad abitare, con la loro fatica, i loro sacrifici e il loro attaccamento alla città hanno permesso a Crotone di fare il salto di qualità e di diventare un centro urbano che, pur essendo una sommatoria disordinata e caotica di agglomerati urbani, nel tempo è diventato anche capoluogo di provincia. Ora , come vado affermando da anni , è arrivato il tempo di rimboccarsi le maniche. E’ giunta l’ora di rimboccarsi le maniche, e di non stare con le mani conserte, per affermare la nostra identità di comunità che è fondata sul lavoro, e sulla dignità del lavoro, e sulla quale è stata costruita la nostra storia recente che, tra l’altro, ci ha fatto conoscere e apprezzare in tutto Italia ma per farlo bisogna che a quella storia sia data dignità e quei cittadini che abitano nei quartieri periferici siano rispettati. Una storia che nessuno , tantomeno la sinistra crotonese , anzi i nostalgici della sinistra crotonese , oggi quasi tutti in vestaglia e pantofole con alcuni rappresentanti che seppur giovani parlano di valori e di meriti che non gli appartengono e mai potranno appartenergli per aver di quei valori e di quei meriti approfittato a mani basse, può rivendicare a sé e che non può e non potrà servire come gagliardetto o medaglietta per fare campagna elettorale ma deve essere e diventare il grimaldello per ri-trovare la nostra identità di comunità e di società.

Ed allora signor Sindaco, senza perdere tempo con una sinistra che non esiste neanche in consiglio comunale, si metta in moto e faccia in modo , sollecitando anche l’Aterp , di far partire le agevolazioni della misura della detrazione fiscale per il Superbonus edilizia del 110% , per dare decoro e sicurezza a quei fabbricati che trasudano lacrime e sangue, dolore e morte e , soprattutto, signor Sindaco non perda ulteriore tempo, e non lo perda in particolare con alcuni giovani rampanti rappresentanti della sinistra, dei veri miracolati della politica e manovrati da chi , nel passato , ha dimostrato incapacità e inadeguatezza . Non lo faccia. Per rispetto dei molti, tanti elettori crotonesi che le hanno permesso d’indossare la fascia tricolore.

Giovanni Procopio
già consigliere comunale

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