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Il mistero degli asili nido comunali, e tutto tace

Quando si tratta di dare risposte concrete ai cittadini il sindaco e la giunta comunale si chiudono a riccio e vale quel detto: Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire.

Un mistero che continua ad aleggiare e che neanche un programma televisivo di divulgazione pseudoscientifica sarebbe in grado di spiegare. Siamo ormai a fine novembre, esattamente un mese al Natale, e dell’apertura degli asili nido comunali non c’è neanche l’ombra. Domandare è lecito, rispondere è cortesia si suol dire ma nonostante gli accorati appelli da parte di mamme e cittadine crotonesi l’assessora Pollinzi ha fatto orecchie da mercante. Quando si tratta di dare risposte concrete ai cittadini il sindaco e la giunta comunale si chiudono a riccio e vale quel detto: Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire. In fondo si sa, il cavallo di battaglia di questa giunta è distogliere l’attenzione dai problemi seri che attanagliano la città sfoggiando iniziative banali e superficiali con lo scopo unico di raccogliere quei pochi consensi rimasti e per far risaltare il loro ego smisurato. Da quanto emerge il bando di gara per l’affidamento in gestione, ad idoneo soggetto, dei servizi degli Asili Nido comunali ricadenti nell’Ambito sociale di Crotone destinati a bambini di età compresa tra i 3 mesi e 36 mesi è stato aperto lo scorso 30 luglio con scadenza il 7 settembre. L’assessora Pollinzi non si è, però, mai espressa in merito e soprattutto non ha spiegato le motivazioni per cui ancora gli asili nido comunali sono chiusi. Le ricordo che qui si tratta di un diritto per i cittadini e per quelle mamme che lavorano e non hanno la possibilità di pagarsi un asilo nido privato. Il mistero intanto continua a si infittisce, ma noi restiamo vigili e soprattutto non ci stanchiamo di chiedere risposte.