Quantcast

Linda Monte: L’amministrazione comunale faccia qualcosa per aiutare le donne vittime di violenza

Un’amministrazione a servizio della cittadinanza, perché hanno scelto di esserlo chiedendo di votarla, e in primo luogo dei più indifesi, i più piccoli, ha il dovere di allestire luoghi a loro dedicati per il gioco, l’incontro, le buone relazioni, lo sport etc.

Più informazioni su

Riceviamo e pubblichiamo:

La violenza, il disagio, chiamiamolo così per semplificare, inconsapevole da parte delle istituzioni locali(devo dire Comune attuale o si rizzela qualcuno?), non viene celebrato in tutte le salse – nulla da ridire ovviamente – verso chi ricorda l’orrore dei femminicidi – Ciò detto vorrei ribadire che l’espressione usata di violenza inconsapevole (quanto lo è?), nell’immane fatica delle donne che in perfetta solitudine – lavoratrici fuori casa o meno – devono fare i conti con l’assenza di servizi e di offerte per il tempo libero per i bambini è reale o frutto di azioni disturbatrici verso il palazzo? Devo ricordare la negazione del diritto alla frequenza scolastica per i tanti alunni, abitanti delle periferie e delle contrade della nostra sfortunata città, perché non sanno come arrivarci, in assenza del trasporto per loro e quindi ad es. la mensa? Un’amministrazione a servizio della cittadinanza, perché hanno scelto di esserlo chiedendo di votarla, e in primo luogo dei più indifesi, i più piccoli, ha il dovere di allestire luoghi a loro dedicati per il gioco, l’incontro, le buone relazioni, lo sport etc. Non ci sono soldi? Lo dimostrino! Non ci sono impiegati per sbrigare la pratica? Si facciano aiutare dai consiglieri, chiamino i volontari edotti in questo. Suvvia, dedicatevi con scienza e coscienza e smettetela di fare le vittime. Non penso di essere inedita nel dire che l’epoca di questa immane pandemia, produce sofferenze nascoste nei bambini, adolescenti costretti per ore davanti al pc, privi di respirare aria aperta ed incontrare i loro coetanei, anche solo per farsi innocenti dispetti. Crescono, per effetto di ridotta mobilità bambini obesi, impauriti, insicuri, quasi ‘privi di slanci creativi. Lo affermano studiosi di rango ed ai comuni mortali, basta allargare lo sguardo oltre i propri interessi. Quindi anche questa e senza voler sminuire o criticare la tragedia delle donne uccise in casa e fuori, è violenza contro le donne, madri o meno. Un plauso a quelle associazioni prive di lucro dedite all’attenzione verso questa fascia di età, le quali spesso devono elemosinare spazi adeguati per le loro attività, con sacrifici inauditi ed io dico inaccettabili.

Linda Monte

Più informazioni su