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Sindaco e Giunta offendono la dignità e lo spirito di noi cittadini crotonesi

Tristezza e rassegnazione sono i sentimenti che animano i cittadini crotonesi ma anche tanta rabbia e delusione per le aspettative deluse e di un programma elettorale tradito e contraddetto dall’Amministrazione in carica, giorno per giorno, parola per parola e promesse campate in aria.

“Il più bel regalo di Natale che ci possa fare è che se ne vada a casa lui e la sua giunta” queste le parole di una cittadina crotonese che fanno eco alle parole di un altro cittadino, incontrato in Piazza e che ha risposto, seppur in maniera anonima, a qualche nostra domanda sull’attuale amministrazione: “Questo sindaco e questa giunta sono politicamente incapaci e offendono la dignità e lo spirito di noi cittadini crotonesi”. L’uomo, in questione, è stato uno dei tanti che ieri mattina era in fila per ritirare i buoni spesa Covid distribuiti dall’assessora Pollinzi. Il tutto senza mantenere debita distanza, creando una calca umana dinanzi alle porte del Comune e soprattutto senza alcun rispetto per la privacy delle persone. Tristezza e rassegnazione sono i sentimenti che animano i cittadini crotonesi ma anche tanta rabbia e delusione per le aspettative deluse e di un programma elettorale tradito e contraddetto dall’Amministrazione in carica, giorno per giorno, parola per parola e promesse campate in aria. La rottura tra la giunta comunale e i cittadini è ormai sotto gli occhi di tutti. Neanche il programma natalizio, condito da famiglie di consiglieri e assessori, potremmo dire “loro se la suonano e loro se la cantano” sembra aver sortito un effetto di pace e serenità. “L’ho votato e ci ho creduto ma se dovessero chiedermi di rivotarlo oggi direi assolutamente no. Credo che Crotone abbia toccato veramente il fondo con questa amministrazione comunale sorda e cieca ai bisogni dei suoi cittadini” ci dice Anna. Crotone, città dei giovani, urlava l’illustre primo cittadino ad inizio del suo mandato, peccato, però, che i giovani sono ai margini di questa città. “Crotone non offre nulla per noi. Piscina chiusa, luoghi ricreativi e di aggregazione non ce ne sono e poi l’università e il lavoro. Siamo costretti ad andare via” ci dice Gloria, ventenne e iscritta all’Università a Cosenza. Sulla questione piscina olimpionica comunale si potrebbe aprire una parentesi a parte ma finirei per dilungarmi troppo. “Apriremo la piscina in 40 giorni” disse l’illustre assessore Bossi in una conferenza con impeto da cowboy lo scorso 1 ottobre, ma a distanza di 62 giorni non ci è dato sapere ancora dell’apertura dell’impianto. Ennesima debacle di una giunta ormai allo sbaraglio più totale? Chi vivrà, vedrà.