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Fate un favore ed un regalo alla città per questo Natale, andate a casa!

Questa città ha problemi seri e strutturali che necessitano di un costante, collaborativo e duro lavoro quotidiano, con sinergie e compattezza, responsabilità e garbo politico istituzionale, e non con urla schiamazzi e lezioni fatte da bimbi furbi e poco intelligenti.

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Riceviamo e pubblichiamo:

Siamo rimasti per molto tempo in silenzio, ma sempre vigili, cercando di favorire un clima di pacificazione sociale poiché abbiamo ritenuto necessario, per il bene collettivo, non alimentare polemiche sterili e fini a sé stesse, che non avessero il fine dell’individuazione del perseguimento del bene comune e collettivo, e soprattutto ci auguravamo un sereno e felice Natale per la città, ed invece, ancora una volta, assistiamo allibiti allo scempio amministrativo e democratico in barba alle più elementari regole, di politicanti allo sbaraglio, con tanto di farneticazioni che spesso rasentano il limite del ridicolo, dove spesso la massima assise comunale viene scambiata per un’aula scolastica.
Non si può quindi restare inermi ed in silenzio davanti a cotanta manifesta incapacità politico amministrativa, tesa a voler dimostrare di essere capaci di redigere progetti faraonici, che nella realtà si traducono in ingenti perdite di tempo e di finanziamenti che portano a miserabili giustificazioni, con l’ardire di un eloquio degno, (con tutto il rispetto della professione) del più grande attore circense, e davanti al quali bisogna addirittura levarsi il cappello.
Sconcertati sono infatti e dichiarazioni del primo cittadino, teso e concentrato oramai, in barba agli interessi generali collettivi, al solo perseguimento di obiettivi personali di natura politico partitica, dove, in seno al suo partito di riferimento (PD) da tempo oramai immemore, si consuma una faida interna che ha portato, e sta ancora portando, alla distruzione di quel micro tessuto economico e sociale ancora presente, invece di dare una risposta pronta e oramai sempre più immediata e non più rinviabile a quelle che sono alle legittime rivendicazioni ed aspettative che a questa amministrazione erano state affidate, sovvertendo all’occasione, financo le prerogative, i ruoli e le funzioni degli organi amministrativi. Ci pare di capire, che quando il primo cittadino effettua delle esternazioni, vuoi per formazione personale, vuoi perché magari mal consigliato, fatica a comprendere quelle che sono le prerogative a lui assegnate dalla legge in qualità di organo monocratico, che deve agire in lunga parte sulla base degli indirizzi espressi dal consiglio comunale, e quelle del consiglio, che deve necessariamente porsi da un lato come organo di indirizzo politico dell’attività esecutoria della Giunta che deve collaborare col sindaco, e dall’altro come quello di controllo politico amministrativo della stessa. Le reiterate azioni del primo cittadino tendono invece a semplificare ed accentrare in se stesso, tutti quei pesi e contrappesi che la legge prevede, tanto da ricondurre il tutto ad un mero possesso personale, maggiormente evidente quando fa riferimento alla “sua” giunta, al “suo” consiglio e alla “sua” maggioranza, che con fare assolutistico e personalistico detta le regole che devono essere eseguite alla lettera in maniera pronta e puntuale senza possibilità di replica. Assolutismo e personalismo accentuato ancor di più, nelle recenti esternazioni a mezzo stampa quando afferma “sono piuttosto stanco dell’enunciazione di massimi sistemi attraverso compitini da terza elementare finalizzati, tra l’altro, a dividere i “buoni” dai “cattivi”, aggravate ulteriormente dal mancato riconoscimento della meritoria e volenterosa opera in qualità di presidente di commissione del consigliere Riga, ma anche della consigliera Cantafora e del consigliere Familiari, quando afferma “Non ho registrato fino a questo momento una proposta, una, che possa essere annoverata a loro merito”, ci chiediamo anche quale sia stato il proficuo lavoro svolto dagli consiglieri della “sua” maggioranza, oppure quando in seno all’assise comunale afferma “non ho visto una scheda presentata dai consiglieri di minoranza”, un modus operandi che evidentemente porta il primo cittadino a ritenere che al di fuori di se stesso esiste il nulla per poi puntualmente smentirsi ed essere smentito dai fatti. Siamo convinti altresì, che il primo cittadino debba necessariamente in primis riferirsi a se stesso quando afferma “ci si candida da consiglieri comunali (ed aggiungiamo noi a Sindaco) per il bene collettivo (ed aggiungiamo sempre noi, non per perseguire fini personali e particolaristici) non per impartire lezioni di etica e di morale un tanto al chilo”, quando lo stesso per l’ennesima vuole impartire indecorose lezioni di etica e morale con un linguaggio mai udito in precedenza nei confronti di consiglieri comunali, mortificando e sminuendo il ruolo e le prerogative loro assegnate, cosi come appare saccente quando invita i consiglieri di minoranza a presentare le schede relative ai CIS, facendo finta, con colpevolezza o dolo, che queste non rientrano nelle prerogative degli stessi il cui compito e solo quello di indirizzo e controllo.
Nonostante l’approssimazione di questa amministrazione più volte denunciata e confermata ulteriormente dall’inutilità, presentata invece come opera ominia della relazione del progetto CIS, più volte, è stato offerto aiuto per individuare, nel più ampio consenso possibile criticità da risolvere e progetti da studiare ed implementare.
L’atteggiamento assunto, soprattutto nei confronti del Consigliere Fiorino, che ha giustamente posto questioni e domande importanti e delicate per lo sviluppo futuro di questa citta nell’esercizio delle proprie prerogative, assieme a quella minoranza responsabile, ma tanto bistrattata e tacciata con i peggiori epiteti, è stato quello di inscenare un becero teatrino di avanspettacolo nell’assenza e nel silenzio assordante di una maggioranza che non ha nemmeno inteso difendere, e per la seconda volta, l’onore e la reputazione propria, che poi è quella della citta, quando è stata addirittura accusata di voto di scambio, maggioranza particolaristica e rissosa a comando protesa solo ad appuntarsi medagliette alla ricerca costante di prebende e squallide passerelle nel disprezzo delle più elementari regole del buonsenso e della correttezza istituzionale.
Questa città ha problemi seri e strutturali che necessitano di un costante, collaborativo e duro lavoro quotidiano, con sinergie e compattezza, responsabilità e garbo politico istituzionale, e non con urla schiamazzi e lezioni fatte da bimbi furbi e poco intelligenti.
È vero, stante questo stato di cose siamo pienamente d’accordo con quei consiglieri che hanno voluto esprimere che questa città non merita questa amministrazione, che bistratta ed annichilisce la storia culturale e politica che questa città.
Fate un favore ed un regalo alla città per questo Natale, andate a casa!

Associazione Culturale CrotOne

Salvatore Lumare

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