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Le determine del giorno prima delle elezioni provinciali… foto

Facciamo domande al Sindaco Voce ed al Dirigente Francesco Iorno che forse dovrebbero sciogliere i consiglieri comunali di Crotone prima di andare a votare oggi per la Provincia

di Procolo Guida

Non ce ne vogliano colleghi ed illustrissime testate di prestigio che “insistono” sul territorio, ma siamo, di certo, fra i più andreottiani in assoluto! Soprattutto in tema di rifiuti, e soprattutto da quando “qualcuno” accompagnò al fallimento Akros pur vantando cospicui crediti nei confronti di alcuni comuni della provincia. Il “buon” giulione nazionale ha sdoganato un modo di dire (e soprattutto di fare) che per noi è quasi impossibile ignorare quando leggiamo qualsiasi albo pretorio, e soprattutto quello del comune di Crotone di questa Amministrazione Voce: a pensare male si fa peccato ma spesso ci si azzecca! Beh, se poi ti capita di leggere una determina di liquidazione di più di 2 milioni e mezzo il giorno prima delle elezioni provinciali, embeh, il peccato lo consumiamo tutto, proprio come è doveroso di fronte ad un piatto di ottime susumelle che ci rammentano, immediatamente, che quel “qualcuno” di cui sopra è l’attuale sindaco di Scandale Tonino Barberio, che, guarda caso, in questa tornata elettorale delle provinciali è stato regista e stratega della candidatura di Enzo Voce alla presidenza della Provincia di Crotone.

Ebbene consiglieri comunali e sindaci tutti che andrete a votare oggi, permetteteci di rivolgerci quasi esclusivamente ai consiglieri comunali di Crotone: forse è il caso di rivolgere una domandina semplice semplice al dottor Chicco Iorno ed al Sindaco di Crotone Enzo Voce, prima di ritirare la scheda per votare, oggi! La domanda è la seguente: raffrontando la numero 2171 DeterminadiLiquidazione e la numero 2007 DeterminadiLiquidazione_c’è un mero errore o comunque qualche vizio di valutazione, visto che parliamo di impatto comunque decisamente importante sul bilancio del comune capofila dell’Ato? (ovviamente qui allegate)

La domanda non è solo lecita, ma doverosa se si considera che, il comune di Crotone è capofila e rappresentante legale dell’ATO 3 Rifiuti Crotone del quale fanno parte anche gli altri comuni della provincia di Crotone e che in questa qualità assume la presidenza dell’ATO 3 e, soprattutto, in questa stessa qualità, apre nel proprio bilancio i conti di esercizio per regolare i rapporti finanziari verso i soggetti esterni (fornitori di beni e servizi), tutto in linea con la normativa della tanto vituperata (dal Sindaco Voce) Regione Calabria. E soprattutto, la domanda nasce dalla lettura delle determine suddette, che portano, è bene sottolinearlo, tutti i pareri di regolarità tecnica e contabile richiesti dal TUEL! Ma dopo una analisi attenta e comparata dei suddetti atti amministrativi, appare evidente una anomalia tecnica che giornalisticamente può generare interrogativi sulla linearità dei procedimenti; andreottianamente, appunto, ingenera sospetti automatici di tempestività coincidenti con la tornata elettorale di oggi. Senza essere troppo tecnici, è necessario evidenziare che pur essendo l’Ato 3 un soggetto amministrativo unitario, esiste un atto costitutivo ed un regolamento che disciplina i rapporti tra tutti gli enti comunali che lo costituiscono, i quali condividono la gestione in forma associata del servizio di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Ebbene i procedimenti amministrativi suddetti si riferiscono al medesimo soggetto ATO 3 Crotone, ma a due fornitori diversi, due codici procedimento diversi, due contratti afferenti all’ATO 3 diversi.

Allora partiamo con l’osservare la narrativa della Det. 2007 del 30/11/2021 il cui soggetto fornitore che fattura all’Ufficio Ambito Territoriale di Crotone presso comune di Crotone è la EKRO’ scarl n° A000037 del 14/10/2021 per 1.185.429,62 € (narrativa qui riassunta e sottolineata). Poi osserviamo che il comune di Crotone, sempre come soggetto capofila, ha richiesto via pec agli altri comuni afferenti l’ATO 3 il versamento delle quote di pagamento del servizio ad essi riferite, ed appunto risultano incassate dal comune di Crotone con reversali di cassa n°1201-1202-1203-1204- 1205-1206-1207-1208-1209-1210-1211-1212-1213-1214- 1262-1263-1264-1265-1280 un totale di 1.155.049,91 € su cap. n°1605. E fin qui poco da dire, se non che uno dei comuni debitori verso l’ATO 3 non ha versato quanto dovuto e che il comune di Crotone anticipa per poi intraprendere le eventuali azioni di recupero del credito.

Procediamo ora con l’osservare anche la narrativa della Det. 2171 del recentissimo 16/12/2021: il soggetto fornitore che fattura all’Ufficio Ambito Territoriale di Crotone presso comune di Crotone è diverso come detto; è la SOVRECO SpA n° A000050 del 07/12/2021 per 2.698.134,16 € (altra narrativa riassunta e sottolineata anche questa). Il comune di Crotone, sempre come soggetto capofila, ha richiesto via pec agli altri comuni afferenti l’ATO 3 il versamento delle quote di pagamento del servizio ad essi riferite e si richiama la stessa nota della determina 2007 (Che ci azzecca? Direte/diremo tutti noi). Orbene, qui risultano incassate dal comune di Crotone con reversali di cassa n°1201-1202-1203-1204- 1205-1206-1207-1208-1209-1210-1211-1212-1213-1214- 1262-1263-1264-1265-1280 (sempre le medesime della determina 2007) con l’aggiunta delle reversali n° 2161-2163-2164-2165-2166-2167-2168-2169-2173. Per loro il totale è di 1.517.108,18 € su cap. n°1605! Allora, ci si spieghi innanzitutto se le reversali di cassa hanno un numero univoco, come fanno le somme liquidate nella determina 2007 del 30/11/2021 ad avere medesime reversali (alcune) alle somme liquidate nella determina 2171 del 16/12/2021 ed anche perché, le somme sono completamente differenti (1.185.429,62€ l’importo dell’una e 2.698.134,16 € l’importo dell’altra) e dovrebbero essere aggregate con reversali recanti numeri diversi (appunto con fornitori diversi, EKRO’ scarl e Sovreco Spa con ovvi CIG differenti e procedimenti amministrativi differenti) pure le somme sono contreddittorie. E diteci pure se è normale che in queste determine, i cittadini crotonesi, ancor prima che gli amministratori, non debbano sapere per conto di quali comuni stanno anticipando somme che mettono ancora più a repentaglio il bilancio del comune capoluogo. Solo per ragioni di generosità?