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Il centrodestra Crotonese non è disponibile a mantenere in vita un progetto politico fallimentare

"Ognuno è libero di scegliere come meglio determinarsi, senza, però, dimenticare la vera motivazione che dovrebbe spingere ogni consigliere".

Riceviamo e Pubblichiamo:

Il centrodestra Crotonese non è disponibile a mantenere in vita un progetto politico che non solo non ci rappresenta ma ancor peggio dimostratosi fallimentare in toto.
Dopo le continue figuracce che l’amministrazione comunale sta collezionando, le continue offese perpetrate nei confronti di una città, la nostra, che continua ad essere mortificata da una classe dirigente che si è dimostrata incapace non solo di intercettare risorse e partecipare a bandi per lo sviluppo del nostro territorio ma anche inadeguata nel gestire l’ordinaria amministrazione. Per non parlare delle ingenti risorse e dei progetti già nella disponibilità dell’amministrazione comunale (dall’Antica Kroton ad Agenda Urbana, dal prolungamento del lungomare alla bonifica dell’ex discarica comunale di fondo Farine, solo per citarne alcuni), progetti che attendono solamente di essere cantierati e che sono fermi al palo, testimonianza reale della incapacità amministrativa di una giunta e di una maggioranza che sta affossando una città con, sì, tanti problemi, ma anche ricca di opportunità.
Parliamo di un sindaco ed una giunta sorda alle reali esigenze del territorio, che la popolazione ha avuto modo di conoscere in questo anno di mandato ed ha ampiamente bocciato. È giunto il momento che il sindaco rimetta nelle mani degli elettori il mandato. Come centro destra non siamo disponibili in nessun modo a reggere la maggioranza e se qualche consigliere per ragioni di opportunità o perché crede che il progetto politico di un sindaco ampiamente bocciato non solo dalla popolazione ma anche dalla sua stessa maggioranza sia a lui congeniale ne prenderemo atto per il proseguo, ma soprattutto dovranno giustificare la loro scelta alla popolazione che li ha eletti per rappresentare gli interessi di un’intera comunità, quegli interessi che ad oggi il sindaco non è stato in grado di tutelare.
Ognuno è libero di scegliere come meglio determinarsi, senza, però, dimenticare la vera motivazione che dovrebbe spingere ogni consigliere, quella nobile che ogni politico dovrebbe avere: il bene del territorio sopra ogni cosa e quindi pronto ad abbandonare anche la poltrona su cui siede per difendere la popolazione che gli ha dato mandato di rappresentarla.

On. Sergio Torromino, coordinatore provinciale Forza Italia
Michele De Simone, coordinatore provinciale Fratelli D’Italia
Cataldo Calabretta, coordinatore provinciale Lega
Enzo Sculco, UDC
Leo Pedace, consenso