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Così insegniamo solo come lavarsi le mani, con la maschera dell’ipocrisia!

Noi, genitori adulti e figli di una borghesia malata, complici del Sindaco Voce e di istituzioni scaricabarile!

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    di Procolo Guida

    Giornata che si tinge pure di giallo, quella di ieri fra studenti e sindaco per la nota querelle: scuola aperta o chiusa! Il giallo riguarda i tempi e le modalità (vedremo più avanti) e di certo non la sostanza della singolare quanto significativa diatriba che avrebbe dovuto (e poi effettivamente in tarda serata visto svolto) un incontro in remoto tra rappresentanti e Sindaco. Rammentiamo infatti che i rappresentanti degli studenti delle scuole superiori hanno promosso ed effettuato non in maniera massiva, uno sciopero avverso la posizione assunta dal Sindaco Voce di volersi attenere alle disposizioni del Governo nazionale e degli altri sindaci “confinanti” di Catanzaro, Corigliano Rossano, Cosenza, Rende e Lamezia Terme che avevano ed hanno voluto così allinearsi all’ANCI che ha optato e deliberato per il rientro in aula. Rientro a scuola che non era piaciuto agli studenti del crotonese tanto che la mattina del 10 erano pure riusciti ad incontrare il Sindaco Voce a cui hanno esposto le loro preoccupazioni; sindaco di Crotone che, da Presidente della Conferenza dei sindaci della provincia, aveva già avuto i suoi problemi ad allineare la posizione proprio dei componenti di quella Conferenza che avevano, invece, deliberato per la chiusura, consapevoli di un contagio “reale” estremamente più alto di quello ufficiale che già parlava (e parla ancora) di situazione ad alto rischio.  Stesso sindaco che nella stessa giornata di lunedì 10, aveva scritto, urbi et orbi, al presidente della Regione Occhiuto, anche nella qualità di commissario straordinario alla Sanità, chiedendo che le strutture private accreditate del territorio potessero essere autorizzate ad ospitare, in caso di necessità, persone affette da Covid. In quella nota Voce, addirittura motivava la richiesta, riportiamo letteralmente, “sulla scorta della esponenziale crescita dei contagi a livello locale, rilevando che, allo stato il nosocomio cittadino, unica struttura sanitaria pubblica ricadente nell’ambito territoriale dell’Asp di Crotone dedicato alla patologia da Covid-19, fosse a tale rischio di saturazione” tanto da consigliargli, sempre nella stessa nota resa pure pubblica, di “sponsorizzare” palesemente, quanto in maniera del tutto irrituale, due strutture private: nello specifico Marrelli e Romolo! Ma vi era molto di più ed altra più “roba terrena” di tutto ciò e di ciò che abbiamo pure cercato di raccontare con “Scuola aperta o chiusa che sia, così i veri suicidi siete voi!” (clicaci per rileggerlo).  Si perché parliamo sempre dello stesso sindaco che aveva dovuto chiudere due scuole comunali (quelle di livello primario) per una scabrosa vicenda dei riscaldamenti che lui, i suoi assessori e tecnici avevano “cercato” di affrontare nel mese di novembre, forse credendosi più efficaci di Maga Magò! E parliamo sempre delle stesse giornate in corso.

    Ma ora dobbiamo tornare al giallo di modalità e tempi (di confronto) che in un primo momento convinceva, nel pomeriggio di ieri, i rappresentanti degli studenti che il confronto in remoto non si sarebbe svolto. In quelle ore, a quanto pare tanto convulse quanto la dicotomia dell’intero staff/squadra del Sindaco Voce, gli studenti hanno fatto diramare il seguente comunicato:

    Lunedì 10 noi rappresentanti tutti abbiamo deciso di prolungare lo sciopero studentesco fino alla giornata di mercoledì (oggi) nella quale il sindaco Voce avrebbe dovuto riceverci per chiarire il punto della situazione(ma purtroppo ha totalmente ignorato l’impegno preso con noi) che continuiamo a ritenere sia grave. Il primo cittadino non ci ha ricevuti né in presenza né via videoconferenza online (da come stabilito!)  pertanto l’unione dei rappresentanti deve necessariamente prendere posizione bloccando lo sciopero nella giornata di oggi, dunque non ci sarà alcuna proroga (almeno per ora). Riteniamo un’ulteriore proroga della protesta inutile e dannosa, in quanto ci sarebbe un cumulo irreversibile di assenze non giustificate e un grosso ritardo dello svolgimento delle lezioni e tutto ciò si riverserebbe soltanto contro la popolazione studentesca stessa e non a favore. FATTA QUESTA PREMESSA, ognuno attraverso il libero arbitrio può decidere per sé se tornare in classe o continuare questa protesta (vi appoggeremo in entrambi i casi), con grande rammarico in quanto il sindaco Voce è restio a tenerle aperte considerando le aule SICURE per tutti noi. Ahimè dobbiamo comunque essere trasparenti come lo siamo stati fino ad ora e continuare a denunciare la situazione nella quale siamo costretti a stare, torneremo in classe e faremo il nostro dovere con la consapevolezza del fatto che chi ci chiede di essere responsabili è il primo a non esercitare questa responsabilità nei confronti di tutti noi. Sappiamo che se la categoria dirigenti ha chiesto al ministero di andare in Dad un motivo ci sarà, così come siamo consapevoli del fatto che i numeri dei contagi non sono questi e non sono aggiornati. Per la scuola si richiedono mascherine FFP2 ma la scuola stessa non è attrezzata nel rifornimento e il trasporto fa pietà. La scuola è il luogo più sicuro, certo, ma forse prima delle vacanze, la situazione oramai è cambiata di gran lunga, è sfuggita di mano a chi dovrebbe tracciare, agli studenti si chiede buon senso ma lo stesso buon senso non lo sta mostrando chi dovrebbe garantirla… il sindaco può chiuderle, è l’unico a poterlo fare ma a quanto pare non è pronto a prendersi le sue responsabilità. Non lo fa adesso ma dovrà farlo quando torneremo a scuola, in quanto la normativa è anche a nostro discapito visto che chi convive con parenti positivi può venire a scuola basta che indossi una FFP2! PERTANTO ci teniamo ad evidenziare che ognuno deciderà per sé, se tornare tra i banchi o meno.

    I ragazzi si sono dunque continuati a preoccupare del vertiginoso aumento dei casi su tutto il territorio provinciale e in particolare delle carenti condizioni di sicurezza, non da ultime di quelle dei mezzi di trasporto, ma comunque pronti a non voler e dover subire anche conseguenze dal punto di vista comportamentale. Il giallo si concludeva con cinque rappresentati degli istituti superiori, collegati effettivamente col sindaco in tarda serata; i ragazzi hanno continuato ad esporre i problemi che affliggono la provincia di Crotone (certo più critici di altre zone) ed hanno dovuto mestamente ascoltare le stesse medesime posizioni di Voce che non può e non vuole… Basterebbe, ed avanzerebbe tanto, per essere ancora più pessimisti circa l’unico dato davvero preoccupante che abbiamo già esposto, quello che tutti Voi (e tutti noi e tutti assieme), state (stiamo) contribuendo ad allontanare la gente “maltrattata” del sud, ed addirittura tutti i novax più retrivi, vengano indotti ad essere sempre più “infischioni” ed a “partorire” bimbi imbecilli che invece, in questa rappresentanza studentesca, “resistono” quasi incredibilmente. Al netto di organizzazioni di eventi e conferenze stampa istituzionali e di far finta di indignarci di fronte a locali affollati e tuffi di capodanno, con i ragazzi, stiamo facendo peggio: gli insegniamo solo come lavarsi le mani, senza nemmeno metterci la maschera: unico manifesto di questa era pandemica! (SIG!) Loro, gli studenti, certo avrebbero potuto (e per fortuna possono ancora) organizzare meglio spazi di azione e reazione più corposi (ad esempio con assemblee ed incontri tematici in remoto da mandare online per “farci” sentire voci, opinioni, gusti musicali e culturali che ci obbligherebbero inesorabilmente a mostrare la parte meno idiota di noi genitori ed adulti). Noi, complici di qualsiasi sindaco e di istituzioni scarica barile. Noi, ahi noi, miseria di una generazione che li ha partoriti, ce la faremo a fare i conti di chi siamo davvero figli? E soprattutto che i padri (quelli veri) sono quasi tutti morti, anche se non soprattutto per il covid che ha spazzato via tutte le nonne ed i nonni! Beh, ascoltiamoci Brunori, magari, pure per sbaglio, ci capiremo qualcosa per davvero su cosa questi ragazzi, vittime e basta, devono ricostruire senza alcun ausilio:

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