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Dal quartiere di Via Acquabona per riavviare Crotone

L'ex Consigliere Comunale Procopio ritorna sul quartiere abbandonato a se stesso

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riceviamo e pubblichiamo:

È arrivato l’ora di programmare. Di pianificare. Di fare le cose. E di farle bene. Parole,  promesse e future strategie sono finite. Per sempre. E per davvero. E con questo ritornello in testa mi sono sentito ribollire il sangue quando scorrendo le pagine on line della Gazzetta del Sud  ho letto che in una scuola  cittadina, per l’ennesima volta, sicuramente non l’ultima,  si sono  ritrovati droga e armi. Droga e armi in una  scuola situata in un area del centro città , per la precisione nel quartiere di  via Acquabona. Un area urbana  frequentata  quotidianamente  da migliaia di giovani di Crotone e dell‘intera provincia. E proprio mentre sto scrivendo queste mie considerazioni apprendo dai media che sento in sottofondo che le scuole in Ucraina, anche durante i bombardamenti, sono considerati luoghi sicuri e protetti. E contemporaneamente sento  che proprio oggi il presidente Mattarella, nel portare il suo messaggio di pace in una scuola di periferia  , il Corviale di Roma, parla ai ragazzi e alla ragazze e ribadisce, rimarcandolo,  che le scuole, sono il simbolo della pace , della legalità e della coesione sociale. Ed io, d’altro canto, che invece mi trovo a scrivere che qui da noi le scuole vengono lasciate nel completo degrado e abbandono e sono utilizzate da organizzazioni criminali nel più completo disinteresse e nella più totale disattenzione. Senza polemizzare con nessuno e senza dare colpe a nessuno , anche se la voglia di polemizzare sarebbe tanta , chiedo al sindaco Voce , e  alla sua giunta e a tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di minoranza, di attivarsi subito per utilizzare o , in caso contrario , se ci fossero problemi , di recuperare,  le ingenti risorse  di Agenda Urbana ammontanti a 17 milioni di euro . Risorse che,  assieme a quelle di Antica Kroton e a quelle previste dal Commissario  Straordinario recuperate dalla sentenza Syndial , dovrebbero  rigenerare  il quartiere Acquabona. Quartiere da considerare non più ghetto ma vero motore urbano della città . Da trasformare in  cittadella degli studi della città di Crotone, con il completamento dell’Istituto Gravina,  e con la realizzazione di un parco archeologico urbano. Una trasformazione radicale dal quartiere più problematico di Crotone ,  perché da quel quartiere , dove ogni giorno migliaia di ragazzi  , il nostro futuro, si recano per  studiare può partire un messaggio di rinascita . E di  ripresa . . Da  quel  quartiere può partire il riavvio di una citta spenta ,  ripiegata su stessa  e ostaggio del malaffare. L’ho scritto e lo sto ripetendo da molto , tanto tempo , e lo ripeto ancora una volta.  È  il momento di agire.  Adesso. Oggi. E non domani.  Il tempo è scaduto . E non ci sono , e non ci saranno , giustificazioni e attenuanti per nessuno.

Giovanni Procopio, già consigliere comunale di Crotone

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