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La Via di san Luca e la preghiera (anche di Corigliano) in un nuovo rimpasto! foto

Dopo il Consiglio di ieri è utile rammentare i due anni di Rachele Via e Luca Bossi: al netto della riapertura dopo "soli" 500 giorni della piscina, sprofondato nel dimenticatoio il PalaMilone, distratti soldi del Comune per il Castello (di proprietà del Ministero) e niente ancora però riguardo alla indispensabile Fondazione per il nuovo(?) teatro e comunque buoni a seppellire, in pieno centro città, una struttura ancora scelleratamente chiusa come Bastione Toledo. Senza mai avere uno straccio di programmazione culturale! Eppure potevano contare sull'esperienza di sorella e marito...

di Procolo Guida

A seguito del Consiglio Comunale del 7 marzo (ieri) e dell’ennesima reprimenda (clicca qua)  (questa volta nei confronti del Consigliere Nicola Corigliano reo di aver contestato le modalità del rimpasto del sindaco Voce), è utile, a nostro avviso, fare un piccolo bilancio sull’azione di due assessori che non solo sono rimasti al loro posto, quanto, addirittura premiati da aumentate deleghe e ruoli. Dedichiamo non solo a lui, ma in particolare al Consigliere Corigliano (dimessosi da capogruppo di Tesoro Calabria) questo report, a rammentargli che la scarsa trasparenza e coinvolgimento lamentati da lui solo in questa occasione (e le reazioni innanzitutto del Presidente del Consiglio ne sono l’ennesima dimostrazione) che in Consiglio Comunale c’è una situazione di ortodossia preoccupante; se poi vi aggiungiamo gli interventi e le difese di Consiglieri di opposizione(?) in primis quelle di Mario Megna che addirittura ha censurato il suo semplice intervento, beh, passare dall’ironia al rimanere esterrefatti è un attimo! Magari sarà proprio l’ex vice sindaco di Vallone (ed ex tante cose) a farci pervenire report diversi e più puntuali dell’operato degli assessori, e pure del sindaco: che vengano dall’opposizione(?) e da uno dei reucci della periferia principe di Crotone, Papanice, varrà doppio magari, a suffragio anche di qualche altra prebenda regionale o addirittura nazionale, così da plastificare che Mario Megna riesce ad essere più “tecnico” di Mario Draghi che riesce ad essere “bbuono” sia per la sinistra (tanto vituperata da Voce solo in campagna elettorale) che per la destra di Occhiuto (che gli ha appena assicurato un altro stipendio), ma anche per il governo dei migliori… …di “acchiappare” con chiunque, alla faccia, soprattutto, dei datellini, operai del verde pubblico ed ex parcheggiatori tutti…

Corigliano in Consiglio Comunale kr

Intanto per plastificare passato, presente e futuribili altre azioni, ci appelliamo innanzitutto alla Treccani:
“…secondo il racconto biblico, Giacobbe, recatosi in Mesopotamia per sposare una donna della sua famiglia, s’innamora di Rachele e per ottenerla in sposa promette sette anni di lavoro al padre Labano; indotto con l’inganno a sposare la sorella maggiore Lia, lavora altri sette anni finché ottiene in moglie anche Rachele che rimane la prediletta, anche se subito afflitta dalla gelosia per la straordinaria fecondità della sorella, volle che Giacobbe le desse almeno dei figli – come consentiva la legge – attraverso la sua schiava, che partorì Dan e Neftali. Per ottenere dei figli propri tentò anche il ricorso all’uso di erbe (le mandragore) ritenute afrodisiaci. Finalmente partorì Giuseppe, dopo che Dio si era ricordato di lei, esaudendone le preghiere… ”

rachele via

Nella migliore delle ipotesi, per partorire i suoi gioielli, è dunque utile tenere conto che Rachele abbia necessità di almeno 7 anni… E come, biblipoliticamente, li abbia già impiegati l’attuale Assessora Via alla cultura, lo sanno meglio di chiunque altro, Sergio Iritale e Giancarlo Cerrelli, senza che noi si possa mai sapere, chi fu schiavo di chi: con il primo, al festival dell’Aurora con rendicontazioni di fondi pubblici mica da scherzo e, con il secondo, ai vari family day, con dimostrazioni plurime di integralismo che pure Giacobbe sarebbe arrossito; in entrambi i casi, l’aristocrazia musicale e morale sono andate rivolte ai piani più alti, e dunque con tempi appunto biblici, perché se ne potesse dare contezza a tutte le generazioni future, mica a qualunque popolino di terrestre passaggio… A chi si dovesse dolere per il parallelo con le sacre scritture, si vada a rileggere non tanto e non solo le dichiarazioni del sindaco prima, durante e dopo l’incontro con il Papa; vada a riascoltarsi tutti gli interventi di Rachele Via e Luca Bossi sui vari progetti complessi (e pure semplici), si potrà apprezzare una evidente ed oramai non più sorprendente capacità di auto proclamazione di unti del Signore che, contestualmente, “certifica” sempre e solo il futuro e relega scettici e critici a sciacalli, scemi e/o amici dei diabolici sistemi di gestione precedenti.

luca bossi

Così è stato ed è per il Castello e la sua biblioteca, così è stato ed è per il teatro, così è stato ed è per Bastione Toledo e tantissimi altri spazi di proprietà del Comune di Crotone o della Fondazione Caloiro (che poi è la stessa cosa…). Tutte questioni che certamente hanno avuto genesi per lo meno valloniane, così come hanno avuto ed hanno coinvolgimenti diretti e/o familiari degli attuali amministratori, senza mai essere stati coinvolti in alcun piano strategico; eppure abbiamo già detto e scritto circa la presenza della sorella di Luca Bossi all’interno del CDA di Congesi, anche quando era residente al nord d’Italia; o lo è ancora? Così è stato ed è per tantissime altre situazioni, mai con un cenno di spiegazione, piuttosto che un decoroso quanto necessario esercizio dell’istituto delle dimissioni. E ripartiamo, tema su tema specifico: ad esempio proprio dai beni e finalità delle due (si perché in realtà sono due…) amministrazioni che gestiscono appunto beni donati dalla famiglia Caloiro alla città, per il tramite di Fondazione. Per riuscire a comprendere le commistioni dirette della Professoressa Via con la nomenklatura crotonese, è utile rammentare che suo marito ne è stato amministratore per anni, e per almeno più di uno in concomitanza del mandato di assessora di sua moglie, certo non un esempio di trasparenza ed assoluto disdegno di conflitto di interessi. Alla luce delle arcinote difficoltà legate alla chiusura del Castello e, dunque, della biblioteca, ci si è chiesti e ci si chiede come non essere riusciti, in quasi due anni, a non dare una nuova (magari momentanea) casa appunto alla biblioteca. E va bene (anzi malissimo) che la senatricissima Corrado abbia “sussurrato” a Voce&C di mettere una toppa più larga del buco che lei stessa aveva creato, con la denunzia sulla presenza del tenorm; e va bene, anzi peggio di prima, che vi abbia fatto utilizzare i fondi di Antica Kroton (a proposito menomale che c’è il Dirigente che vi sta aiutando ad uscire dalle sabbie mobili dentro cui vi eravate immersi) di competenza del Comune (senza che noi e più di qualcuno abbia potuto comprendere perché almeno non siano stati presi da quelli, magari sempre di Antica Kroton, però che devono spendere Regione e Ministero). Ma come si fa a fare peggio della Commissario Costantino? Ad esempio, non si poteva trovare spazio per i libri della biblioteca che continuano ad essere cibo per i sorci? Cara Assessora Rachele, non ha mai trovato il tempo (magari a colazione, piuttosto che nel dopo cena) nell’anno e più in cui era suo marito, contestualmente al suo mandato, amministratore di quei beni (che sono beni in gestione al Comune), di domandargli spazi e disponibilità che invece, guarda caso, sono stati inutilizzati o regalati a privati? Eppure proprio quello doveva essere uno degli scopi per cui la famiglia Caloiro aveva lasciato in eredità pubblica l’ingente patrimonio! Eppure suo marito aveva oramai una esperienza pluriennale, conosceva patrimonio e santi in paradiso… …oppure anche quelli erano serviti in campagna elettorale? Invece, con buona pace di Linda Monte, dei partigiani della riapertura del maniero (piuttosto che dell’accesso alla semplice lettura) e di qualsiasi programmazione/preparazione alla (eventuale) apertura del teatro comunale di cui l’unica cosa certa è stata quella di intitolarlo al Maestro Scaramuzza, l’Assessora Rachele ha prodotto il nulla assoluto.

teatro Scaramuzza incompleto crotone

Ma andiamo al tema teatro (che poi è anche cinema ed altro, sottratto pure alla delega allo spettacolo “fornita” al neo assessore Pitingolo): veniamo a sapere che ci sarebbe stata l’occasione di un bando del Ministero, uno tra tanti; un bando (clicca qua per scaricare l’Avviso-pubblico) per la presentazione di proposte di intervento per la promozione dell’ecoefficienza e riduzione dei consumi energetici nelle sale teatrali e nei cinema, pubblici e privati, da finanziare nell’ambito del PNRR (e qua ritorna pure utile la delega che è stata stralciata ad hoc in favore al mitologico Assessore Bossi). Ci risulta che il Comune in specifico, magari l’Assessora assieme al collega genio della programmazione in questione si sarebbero potuti esibire, non abbiano presentato nulla. Ed anche qui nulla di nuovo: sul fronte si può e si promette tutto ma non si stringe mai nulla. E badate, che ora diventa pure un esercizio di prevenzione utile almeno allo stomaco, specificare agli epigoni del nulla che abbiamo argomenti anche per chi è già pronto a ben pensare che non è stato possibile presentare proposte o a causa dello stato ancora non finito del teatro in questione, o anche per la complicata allineabilità con questioni di regolamento finanziario europeo già definiti in altre situazioni scabrose ed ancora non affrontate in sede di bilancio. Questo bando, infatti, non avrebbe potuto (e noi diciamo dovuto) essere occasione per chiamare i diversi proprietari di Apollo e Sala Raimondi e magari preventivamente scongiurare decapitazione definitiva e non solo in occasione dell’apertura(???) del nuovo teatro? Non sarebbe stata almeno occasione per programmare una gestione congiunta di questi due capisaldi della cultura cittadina? Niente, il nulla anche qua: ad attendere magari altri sette anni di spizzichi e bocconi di mini rassegne di quartiere, dei soliti quattro gatti appollaiati ad attendere la prossima edizione del Caccuri… …o la prossima delega da dare alla società civile per il tramite del Io resto di turno…

Rachele e luca assessori di qualità

Eppure c’era e c’è un’altra questione che, cacchia cacchia, poteva risolvere, capre cavoli; dando una bella sponda alla propaganda che vi avrebbe permesso di distinguervi dal passato: Bastione Toledo! Una vergogna che appiccicata ad un contenzioso con la mamma della politica più vituperata della storia di Crotone (Dorina Bianchi giusto per non fare nomi e cognomi), non permette di riaprire un luogo culto; da sempre: ancor prima che piccolo quanto fascinosissimo teatro di provincia e pinacoteca dopo, che per tanti anni, fu sede della Procura della Repubblica del Tribunale di Crotone, come Corte d’Assise; dove insomma si svolgevano i processi penali e civili sin dall’Ottocento e fino a buona parte del secondo dopoguerra; un rosario di cultura, laica, ortodossa e pure mecenatistica.

Rachele e luca assessori di qualità

In due anni siete riusciti a riaprire la piscina solo dopo 500 giorni, a far sprofondare il PalaMilone che non si sa quando e se potrà mai riaprire ed a seppellire, in pieno centro città, in mezzo a tanti, troppi ritardi e pure finanziamenti ottenuti e non sfruttati, una struttura ancora scelleratamente chiusa. Cara Rachele, anche Giacobbe avrebbe perso la pazienza, di certo anche papà Labano avrebbe consumato tutta l’arte di prendere in giro chiunque! Caro scienziato (e mai evangelista) Luca, oramai siamo rassegnati alle parabole del figliol prodigo e del buon samaritano (le si addicono entrambe), ma, assolutamente devoti,  poniamo enfasi davvero speciale alla preghiera, e visto, anche, che lo stesso san Luca è protettore sia dei medici che dei notai e degli artisti, e visto che non è mai stata certificata la sua professione, ci faccia una cortesia, pubblichi finalmente il suo curriculum (tra l’altro dovrebbe essere obbligatorio per legge); almeno l’aiuteremo a tornare da dove è venuto, o anche meglio; perchè l’importante è che non sia in veste di un altro ruolo pubblico! Assessora Via, nel contempo; ci usi la cortesia di non aggiungere altro assoluto silenzio sulle procedure di evidenza per creare l’indispensabile Fondazione chiamata a gestire il nuovo teatro; magari le si potrà dare una mano a qualche tipologia di piano di gestione per cui privati, piccoli o grandi che siano, saranno comunque attratti o attraibili… …da un eventuale altro rimpasto in Giunta! Perchè altra cosa certa è che ancora, grazie proprio a voi due, non possiamo avere ancora nessuno straccio di prognosi; in un totale deserto di una qualsiasi programmazione culturale riuscendo a “disegnare” CIS per fogne e strade quando il tema regionale era proprio la bellezza… …proprio uguale a quella di Mario Megna che riesce pure a dire che non ha mai cambiato casacca, con la stessa faccia tosta con cui Enzo Voce parla di ipocrisia!

preghiera a san luca