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Il Cerrelli “fatto” addirittura presidente e la decenza istituzionale foto

La convocazione della III Commissione Consiliare con chi di ortodosso ha solo il cilicio, solo per i "diversi"

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    di Procolo Guida

    Era maggio dello scorso anno e l’avvocato Giancarlo Cerrelli scriveva (pubblicammo anche noi quel comunicato stampa):

    “…Se oggi per l’ingresso del gender nelle scuole, ossia per legittimare gli “insegnamenti” sull’identità di genere, è richiesto l’indispensabile consenso informato dei genitori, con l’entrata in vigore della legge Zan tali insegnamenti finirebbero per non avere più ostacoli, potendo essere impartiti anche contro la volontà dei genitori. Questi insegnamenti saranno impartiti da associazioni LGBTIQ, cioè da quelle associazioni che fanno parte di quella galassia che considera l’identità sessuale come fluida. In tali corsi sarà insegnato a studenti minorenni e dunque ancora vulnerabili sul piano emotivo e psicologico, che non è importante e determinante il sesso biologico, cioè la propria realtà biologica, ma è più importante come ci si percepisce e che, dunque, si può scegliere il proprio orientamento sessuale nel catalogo che prevede oltre 58 orientamenti sessuali…” Da ieri abbiamo compreso meglio perché Giancarlo Cerrelli conosce (e dunque può “insegnare”) 58 modi (e forse pure più) di orientarsi sessualmente, visto che politicamente e, soprattutto, istituzionalmente c’è chi gli concede il lusso assoluto, senza nemmeno essere consigliere comunale, di poter convivere nel corpo (pure di origine sinti…) di una donna e trasmutarne ruolo e fattanze. Non merivigliatevi, provate a leggere la convocazione di questa seduta della III Commissione Consiliare (Politiche Sociali e non solo…) direttamente dal social dell’ex Lega ed ancora attuale ortodosso della Chiesa Cattolica Cristiana (per fortuna non tutta):

    cilicio Cerrelli

    Certo la convocazione per domani 30 marzo urbi et orbi (anche in streaming tra l’altro) di un sì tale esperto pure recentemente insignito di cattedra universitaria privata del livello della ecampus, già di per se farebbe notizia; insignirlo della presidenza a modulare il pensiero e le opere del Consiglio Comunale è da paura che dovrebbe averne lui stesso visto che nello stesso articolo citato sopra scriveva: …Anche il Comune di Crotone ha ritenuto di patrocinare improvvidamente, con lo stemma della Città di Crotone, un convegno LGBT, presso la Sala consiliare per la celebrazione della Giornata contro l’omofobia. Ciò che lascia perplessi, tuttavia, è che tale convegno – patrocinato dal Comune con tanto di stemma della Città di Crotone sulla locandina – preveda la partecipazione di relatori tutti favorevoli all’approvazione del ddl Zan e nessuno contrario. Sorprende che il Sindaco non abbia preteso, una partecipazione di relatori con visioni plurali…”

    In questa politica, ahinoi anche internazionale, ci siamo abituati oramai al “si può fare tutto” (sig!). Ma le istituzioni sono ben altra cosa. E’ assolutamente intollerabile, a nostro avviso, che per “accontentare” la Consigliera Cavallo e tenerla buona in vista di votazioni in Consiglio Comunale (per votare il Bilancio ad esempio) che prevedono l’indispensabile qualificato numero legale in aula, si possa assistere a livelli di piaggeria culturale così evidentemente spregianti di regole e deontologia, di forma e sostanza disgustevoli, di assoluta mancanza di coerenza non solo politica ma, soprattutto, di etica! Cara Presidente Passalacqua, Caro Presidente Greco e Segretario Generale, cari componenti la Commissione e Consiglieri comunali tutti, che esempio date di rispetto di prerogative, regole e sostanza? Che vi sentite di pretendere da noi cittadini? Quanti Presidenti (veri) di associazioni di volontariato avete ascoltato in Commissione? Quanti parroci, cattolici ortodossi e o musulmani ed ebrei meriterebbero di raccontare disagi reali delle famiglie di periferia e rendere edotti voi e noi della Commissione, ma per davvero e non per dare proscenio ad un avvocato in giacca, cravatta e cilicio (solo per i diversi)? Non vi sembra che si stiano davvero superando, in maggioranza quanto nelle opposizioni(?), ogni limite alla decenza minima? Tutti i progressisti vecchi e nuovi che in questo Consiglio Comunale si sono occupati (allo stesso modo modaiolo) di Zan, Zaki quanto del diritto ai pannolini scontati per le donne… …che fine hanno fatto? Raccordatevi e fate meno peggio, che davvero tutto si può fare, ma con un minimo di decenza e decoro che, comunque, potremo metterci una croce sopra; facendo finta di batterci il petto per avervici mandati, là…

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