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La minoranza chiede le dimissioni del Sindaco: Esperienza amministrativa catastrofica

Populismo e demagogia. Bugie e falsità. Arroganza e disprezzo delle istituzioni. Un mix esplosivo che ci auguriamo sia finito con la giornata odierna in cui plasticamente si è mostrato l’inadeguatezza e l’incapacità di un uomo solo al comando.

Riceviamo e pubblichiamo:

Dopo due anni di lunga agonia siamo giunti al capolinea. Indipendentemente da quello che accadrà domani con la seduta del consiglio comunale in seconda convocazione, il segnale che emerge è l’assenza della maggioranza del governo cittadino. Un punto di svolta che da parte del Sindaco richiede un atto conseguente e coerente.
Tutto ciò segnerà ancor di più la frattura e il distacco fra questa amministrazione e i crotonesi, che, ormai, non perdono occasione di manifestare il loro disappunto e la loro disapprovazione, la loro rabbia e la loro delusione verso un Sindaco che non ha mantenuto una delle molte, tante promesse fatte In Piazza Marinai d’Italia durante la competizione elettorale. Populismo e demagogia. Bugie e falsità. Arroganza e disprezzo delle istituzioni. Un mix esplosivo che ci auguriamo sia finito con la giornata odierna in cui plasticamente si è mostrato l’inadeguatezza e l’incapacità di un uomo solo al comando.
Noi come forze di opposizione moderate, popolari e liberali non possiamo che prenderne atto ed essere consequenziali. La città merita un nuovo inizio. Un nuovo percorso in cui gli unici protagonisti ritornino ad essere i cittadini. I loro disagi. Il loro malessere. Le loro ansie. Le loro paure. Nel Palazzo è palese la mancanza di una guida politica ed amministrativa che invece oggi, più che ieri, avrebbe bisogno di mani sapienti e generose. Una città che non può e non deve perdere ulteriori risorse, quelle già acquisite in passato e quelle pochissime acquisite per trascinamento, e che deve sfruttare al meglio e in fretta le enormi ed imponenti opportunità presenti nel PNRR e in tutte le programmazioni ad esso collegate. Blindando i progetti esistenti ormai svuotati da scellerate rimodulazioni e rafforzando quelli in essere, privi di una strategia e di una visione, contrassegnate peraltro da approssimazione e improvvisazione. Ed avocando a sé senza abdicare ad altri, tutte le responsabilità che il ruolo istituzionale impone. La situazione è grave ed anche seria e richiede comportamenti e atteggiamenti che devono portare il Sindaco, dopo l’approvazione del bilancio con i numeri a disposizione, a considerare chiusa la sua catastrofica ed inutile esperienza amministrativa e politica e dare la parola al popolo sovrano. L’unico modo per uscire dalla scena politica . Senza applausi ma anche senza fischi.
Antonio Manica, Alessia Lerose, Fabio Manica, Mario Megna, Andrea Tesoriere, Enrico Pedace, Giuseppe Fiorino, Carmen Giancotti, Fabiola Marrelli, Danilo Arcuri, Antonio Megna.