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La tragicomica del Consiglio Comunale

Una giunta acclamata da pochi accoliti che adotta la strategia dei perdenti, illudendosi di fare bene lì dove sono artefici di un perenne disastro.

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“Il tragico epilogo di una tragicomica ormai allo sbando” così si può riassumere l’ultimo Consiglio Comunale.
Commedianti allo sbaraglio, travestiti da consiglieri che recitano su un palco fatiscente di cartapesta, comici dilettanti di una commedia tragica che francamente inizia a stancare.
Sudditi di un sindaco “Barbapapà” che continua ad incassare flop e fischi ma di andarsene proprio no. E, per favore, non aprite quei soliti discorsi sulla legalità, sulla trasparenza, sulla veridicità, perché questa giunta comunale di legale e veritiero ha solamente la propria netta ed evidente incapacità.
Si andrà avanti con progetti demenziali, tra inutili murales e concertini finanziati dai contribuenti con fondi destinati a progetti più seri dove però il loro estro non arriva e allora ci si cela nell’arroganza, nella presunzione, in un addossare le colpe dei propri fallimenti ad altri.
Una giunta acclamata da pochi accoliti che adotta la strategia dei perdenti, illudendosi di fare bene lì dove sono artefici di un perenne disastro.
Un consiglio lungo 8 ore, tra il sermone fracassante dell’unico Stanco (dal momento che gli altri due hanno optato per il silenzio); il soliloquio senza se e senza ma della pupilla di De Magistris e per finire le perle di arroganza e presunzione del leader indiscusso della comicità targata “Made in Crotone”.
Un’agonia straziante, dove le uniche vittime sono gli onesti cittadini, quelli che ogni mattina si alzano all’alba per andare a lavorare, quelli che vedono i propri figli partire e andare via, quei padri di famiglia che non hanno un lavoro, quelli che devono fare sacrifici enormi per arrivare a fine mese.
Non lo meritano i cittadini, non lo merita la città martoriata.
Si è persa un’importante occasione, quella di chiedere scusa e andare via, e invece si è assistito all’ennesima presa in giro, a consiglieri proni ben consci e pronti a prendere l’ennesimo calcio dal giullare con la fascia tricolore.
Un sospiro di sollievo, la paghetta è al sicuro e l’estate al mare sarà assicurata, tra un passo e l’altro diritti verso il baratro.
Quale sarà il cambio tanto auspicato? Quali altri progetti demenziali dovremo sopportare? Quanto ancora l’incompetenza e l’illegalità dovranno farla da padrone? Ce lo chiedevamo due anni fa e ce lo chiediamo ancora oggi.
Illustri sindaco, assessori e consiglieri, vogliate cogliere almeno l’occasione tra una tintarella e un tuffo a mare di leggere qualche libro, chissà magari a settembre potrete tentare i corsi di recupero e puntare alla promozione? Chissà magari qualche progetto serio prenderà forma, forse!
Nel mentre i cittadini si potranno godere passeggiate al verde, tra erbacce e sterpaglie, e serenate notturne al murales di Jorit, tra una birra e un’altra pensando a cosa avrebbe detto Rino di tutto questo.

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