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Il Comitato di quartiere Tufolo Farina dice basta!

Il Direttivo CQTF: "se c’è qualcosa nell’ ingranaggio che non sta funzionando non può essere sempre caricato ingiustamente nelle bollette dei cittadini onesti"

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riceviamo e pubblichiamo:

Ora basta! Non si può più accettare questa situazione! Difronte alla reale possibilità di un ulteriore aumento della tassa sui rifiuti ( Tari) che purtroppo ci sarà, nonostante il PEF sia stato bocciato dal Consiglio Comunale, tutto questo non è più accettabile, vista la grave situazione di sporcizia che il quartiere da tempo vive. La cosa che più ci indigna è che a fronte ad una bollettazione in costante aumento ci viene dato, col passar degli anni, un servizio sempre più insoddisfacente e non “completo” per come previsto dal contratto di gestione sottoscritto con la società AKREA spa. “Non conosciamo la situazione degli altri quartieri, ma il nostro è veramente sporco e senza più un minimo di decoro urbano”. Tantissime sono le cose che non vanno nel servizio svolto dal gestore, le abbiamo tutte elencate in una istanza indirizzata al Sindaco della città, all’assessore al bilancio, all’ufficio Tributi, e per conoscenza all’autorità di controllo e regolamentazione ARERA. I tributi vanno pagati? Certamente, nessuno lo mette in discussione, ma, nella misura adeguata, e cioè in base al servizio che ci viene dato, e poiché riteniamo, e nessuno può smentirci, che il servizio nel quartiere è al di sotto degli standards qualitativi indicati dalle normative vigenti e dalle delibere ARERA, vista la legge di riferimento, che tutela i cittadini difronte a palesi disservizi e servizi inefficienti, abbiamo richiesto, attraverso l’istanza inoltrata, il rispetto della stessa, e che già dalla prossima bollettazione venga applicata una riduzione della Tassa per come previsto dalla legge 147/2013 ( legge di stabilità 2014) art. 1 comma 657 e del regolamento comunale in materia di rifiuti, che riconosce ai cittadini un taglio al 40% della tariffa totale quando si verificano situazioni di servizio scarso ed al disotto degli standards. Senza voler ricordare tutte le giornate di fermo della raccolta e smaltimento avuti lo scorso luglio e nel 2020, a causa dei mancati conferimenti in discarica, cause non imputabili ai cittadini , quello che ci preme evidenziare è che il contratto di gestione prevede oltre al servizio di cui prima, anche il lavaggio stradale, dei bidoni, lo spazzamento con l’ausilio di mezzi meccanici o con operatori ecologici, e non ultimo la raccolta ingombranti. “ E chi li ha mai visti?” E pensare, che pur di risparmiare 600.000,00 euro l’anno, dai costi sostenuti per il servizio, il Comune di Crotone ha trattenuto a sé la cura del verde pubblico, ma, purtroppo, il risultato disastroso è sotto gli occhi di tutti. Senza voler trascurare che c’eravamo messi d’impegno, come Comitato, nel sensibilizzare i cittadini alla raccolta differenziata, se pur di prossimità stradale, riscuotendo a nostro avviso un discreto successo nella raccolta di carta, vetro e multimateriale, ma, difronte a questi odiosi aumenti e con un servizio per il quartiere così scadente, tutto diventa disincentivante. “ Si differenziano i rifiuti per abbassare le tariffe e non per aumentarle”. Quindi, se c’è qualcosa nell’ ingranaggio che non sta funzionando non può essere sempre caricato ingiustamente nelle bollette dei cittadini onesti. Per quanto riguarda il cancro dell’ evasione, quasi 5.000.000,00 di euro l’anno, si rispetti il principio Comunitario che ispira la tassa sui rifiuti, cioè “ chi inquina paga’, e per questo motivo, l’ente Comune, ha il dovere di andare a scovare e perseguire i cattivi pagatori senza aggravio sui cittadini onesti che le tasse
vogliono pagarle, ma, in modo equo e con un servizio al 100% funzionante. (Il Direttivo CQTF) (clicca qua per scaricare la richiesta di riduzione tariffa)

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