Senz’acqua da 10 giorni: Tufolo/Farina chiede documenti a supporto di tutte le responsabilità!

Il Comitato di Quartiere scrive a tutti gli enti a partire da Comune e Congesi: "riteniamo che qualora ci fossero delle responsabilità, queste, andrebbero ricercate solo verso chi, negli anni, non è stato in grado di programmare un intervento risolutivo"

Più informazioni su

    Riceviamo e molto volentieri pubblichiamo l’ennesimo sollecito del Comitato di Quartiere Tufolo Farina, circostanziato e con supporti di fonti legislative che appaiono inequivocabili anche perchè, ancora ad oggi in quelle zone, interi nuclei familiari sono senz’acqua da più di dieci giorni. E nonostante i solleciti, da giugno avevano interpellato anche il Prefetto, senza che nessuno mai sia ancora intervenuto. Ecco la pec:

    Crotone li, 09.08.2022 Spettabile Comune di Crotone, in persona del suo Sindaco p.t. C.A. Sig. Sindaco di Crotone ING. Vincenzo Voce C.A. Assessore ai LL PP Dott.ssa Rossella Parise C.A. Dirigente settore 5 ING. Salvatore Gangemi Spettabile ConGeSi in persona del suo presidente p.t. C.A dr. Claudio Liotti Spettabile p.c. Prefettura di Crotone Spettabile p.c. Regione Calabria alla c.a. del Presidente della Regione On. Roberto Occhiuto Spettabile p.c. Provincia di Crotone alla c.a. del Presidente della Provincia Dott. Sergio Ferrari

    Oggetto: Comitato Tufolo Farina – richiesta URGENTE di risoluzione problema crisi idrica nel quartiere Farina zone di via Russia, via Polonia e via Ucraina – potenziamento reti idriche nelle zone interessate – solleciti senza riscontri – richiesta accesso atti in ordine ai progetti e/o schede per la realizzazione delle nuove condutture della zona interessata- inadempimento contrattuale e diritto all’acqua Assemblea generale delle Nazioni Unite A/64/L. 63/Rev.-.

    Con la presente, lo scrivente Comitato di Quartiere Tufolo – Farina, reitera la grave criticità idrica nelle zone alte di Farina, e più precisamente in via Polonia, via Ucraina e nella seconda parte di via Russia. Ad oggi, lo stesso non ha ancora ricevuto alcun riscontro in ordine alle iniziative che si stanno intraprendendo a livello amministrativo/progettuale per la risoluzione definitiva della su menzionata criticità, nonostante i copiosi solleciti rimasti inerti. In data 09.06.2022, lo scrivente Comitato di Quartiere ha segnalato alla Prefettura di Crotone, la grave criticità di alcune interruzioni notturne che senza alcun preavviso si sono verificate nelle zone alte di farina. La Prefettura di Crotone, attraverso i suoi uffici ha richiesto la verifica sulla segnalazione elevata (si veda nota di riscontro prot. in uscita n. 0022029 del 10 Giugno a firma del Vice Prefetto Vicario Dott. Tarsia, verifiche richieste sia al Sig. Sindaco di Crotone che al Presidente del Consorzio Congesi gestore della rete idrica cittadina), senza ricevere ad oggi, alcuna comunicazione formale di tale verifiche, o qualora ci fosse stata, lo scrivente Comitato non è stato messo al corrente in palese violazione alle norme sulla trasparenza ed i rapporti con i cittadini regolamentati dal TUEL. Grave è stata l’ultima crisi idrica registrata nella città di Crotone nel mese di Agosto 2022, causata dalla rottura della vetusta UNICA rete d’adduzione, crisi da imputare ad una carente amministrazione degli anni passati. Al fine di superare tale criticità, ancor prima dei giorni sinistri, il gestore della rete idrica cittadina ha avviato una fase di turnazione del servizio che non ha fatto altro che acuire le criticità delle vie su menzionate , che già accusavano difficoltà di approvvigionamento se non nelle ore notturne e con l’ausilio di motopompe, unico momento per potersi rifornire, figurarsi con le turnazioni adottate, visto ché, le stesse avvengono proprio nelle ore notturne, unico momento, come già detto, per questi cittadini, a potersi rifornire dalla rete idrica, quindi facendo altresì presente che ad ogni interruzione, affinché questi cittadini abbiano un minimo di ristoro idrico, debbono attendere giorni prima che si raggiunga la stabilizzazione del servizio stesso, con la grave conseguenza che alcune famiglie vanno per molto tempo in carenza d’acqua. A causa di questo continuo disagio, diversi cittadini, di cui abbiamo testimonianza, si sono recati direttamente in Congesi per lamentare il disservizio, richiedendo anche in maniera disperata l’intervento di autobotti, ma, in diversi casi, agli stessi viene addebitata la” colpa” di aver costruito la propria casa “nel posto sbagliato”. Pertanto, tale risposta ha acuito ancora una volta la condotta inadempiente e contrattuale da parte del gestore idrico nonché, l’inadempienza da parte dell’ Ente Comunale che doveva garantire sempre il servizio idrico a tutti i suoi cittadini anche se negli angoli più sperduti della città. Ora è che, il diritto all’acqua costituisce estensione del diritto alla vita affermato dalla Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. La Risoluzione ONU del 28 luglio 2010 (GA/10967) ha definito – per la prima volta nella storia – il diritto all’acqua quale diritto umano universale e fondamentale, sottolineando come l’acqua potabile e per uso igienico sia essenziale al pieno godimento della vita, nonchè condizione necessaria al soddisfacimento di tutti gli altri diritti umani. Si sancisce, in particolare, che il diritto all’acqua potabile di qualità nonché ai servizi igienico-sanitari è un diritto umano essenziale al pieno godimento della vita e di tutti i diritti umani, come sancito dalla risoluzione dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite A/64/L. 63/Rev. 1 del 26 luglio 2010.A ciò si aggiunge In sintesi, posto ché la rete idrica comunale di via Russia, è stata costruita dai residenti negli anni ottanta, quando in quelle vie vi erano solo una ventina di famiglie, oggi, con l’aumento urbanistico determinato dal continuo rilascio di concessione edilizie onerose da parte del Comune, questa pratica non ha fatto altro che sottodimensionare la rete generale di via Russia, creando di fatto il disservizio per le abitazioni che si trovano sulle colline di via Polonia e via Ucraina, che ricordiamo sono arterie della stessa via Russia. Per quanto sopra esposto, riteniamo, che qualora ci fossero delle responsabilità, queste, andrebbero ricercate solo verso chi, negli anni, non è stato in grado di programmare un intervento risolutivo alla criticità, che vogliamo ricordare rimane una prerogativa di chi amministra la cosa pubblica ed di chi gestisce il servizio idrico. Non certo dei cittadini! In definitiva, per i motivi sopra descritti, riteniamo, che l’atteggiamento passivo dimostrato nei confronti di questi cittadini, non sia più comprensibile né tantomeno accettabile, e poiché ad oggi ci sono decine di famiglie che non hanno un regolare servizio idrico da almeno 10/15 GG, con la presente Vi invitiamo formalmente a voler intervenire URGENTEMENTE, nei giorni successivi al potenziamento della Rete idrica di via Russia, via Polonia e via Ucraina, in modo da dare una risposta concreta alle esigenze di queste famiglie, onde scongiurare visto le alte temperature che sta interessando l’intero territorio a maggiori disagi igienici e di salute. Infine, di voler informare lo scrivente Comitato di Quartiere su tutte le iniziative che si intendono intraprendere per la risoluzione della criticità, facendo presente che nelle more delle nostre finalità statutarie e nel contempo, di poter accedere agli atti in ordine alle schede di progettazione per il potenziamento della rete. Confidando questa volta in un Vostro tempestivo riscontro ed ancor di più di un vostro celere intervento, sia graditi Cordiali Saluti. Sotto pena, in difetto da parte Vostra ci riserviamo ulteriori altre azioni a tutela e difesa dei nostri residenti. Con osservanza. (Il Presidente CQTF Alfonso Gaetano)

    Tutto ciò nel frattempo che il Sindaco Voce in conferenza stampa che abbiamo mandato in diretta, chiamava sciacalli chi si era permesso di, a suo dire, speculato sul disservizio! Clicca qua per rivederla!

    Più informazioni su