Crotone continuerà a volare: visione, continuità territoriale e proposte per lo sviluppo aeroportuale della Calabria

Pasquale Esposito (Officina Civica) critica sia i timori diffusi per ignoranza dei meccanismi parlamentari sia le reazioni strumentali dell’opposizione, invitando invece a valutazioni obiettive e proposte concrete.

Crotone continuerà a volare, potete starne certi.
Sarà la risposta che possiamo immaginare darà il Governo Meloni-Occhiuto
a chi ha timori in buona fede -non conoscendo i meccanismi parlamentari- e a chi per mestiere – pur conoscendo i meccanismi(?)- fa la faccia feroce o, come direbbero a Napoli: faciti ammuina.
L’opposizione, diciamo, che fa il suo mestiere, anche se fra le tante cose, ci sarebbe anche quello di fare valutazioni oggettive e di prospettiva.
La continuità territoriale non è un concetto astratto ma è una precondizione, legislativa, per garantire la mobilità delle persone, delle merci, dei rapporti sociali o imprenditoriali piuttosto che Istituzionali.
Quindi, gli oneri di servizio( le risorse per calmierare i prezzi da parte delle compagnie aeree) che sono un aspetto finanziario contenuto nel DeF, di colpo riappariranno, come in un gioco di prestigio.
In quel caso il Comitato ringrazierà e l’opposizione ringrazierà il Comitato perché….blabla.
Voglio ricordare, a tutti i cittadini ma, soprattutto, all’opposizione, che l’aeroporto “Pitagora” della “Città dello Jonio” (Crotone Isola CR Cutro) non ha mai avuto i voli che ha da quando c’è Roberto Occhiuto e il centrodestra al governo della Regione.
Questo è stato possibile perché Occhiuto, e non Oliverio, ripristinando la maggioranza pubblica, ha potuto orientare le scelte politiche e strategiche rendendo sostenibili 3 Aeroporti in una Regione strategica nel mediterraneo nonostante il suo PIL.
Guarda caso, Occhiuto, è anche Presidente della Comm.ne InterMediterranea (Regioni e Stati).
L’opposizione che fa il suo mestiere non dovrebbe gufare ma proporre.
Parlare di distaccamento della Protezione Civile piuttosto che di voli Cargo, insomma fare proposte e battersi per realizzarle.
Il Comitato, invece, si doti di una proposta che sappia tenere conto delle specificità, delle potenzialità e dei bacini di utenza degli aeroporti Calabresi e si confronti con le Istituzioni locali e la rappresentanza Parlamentare, ma nel merito.
Il nostro territorio ha il suo sviluppo naturale a nord, verso Corigliano-Rossano e quel vasto bacino di utenza, oltre che di produzioni agricole di eccellenza da poter esportare sui mercati di tutta Europa.
Insomma, se guardiamo a sud, possiamo costruire una prospettiva, ma comprimaria all’aeroporto di Lametia al quale ci avvicineremo con la quattro corsie Simeri Crichi-
Passovecchio.
Se guardiamo a nord, anche in chiave Istituzionale(Provincia della Magna Grecia con doppio Capoluogo) sarebbe sfidante oltre che ambizioso.
Disegneremmo da Crotone, insieme alla Sibaritide, un’altra Calabria.
Siamo baricentro della Calabria e lo saremo geopoliticamente, purché avremo la forza e la visione di cambiare verso e narrazione alla Calabria: la Regione dei due Mari, lo Jonio e il Tirreno.
Pasquale Esposito
Officina Civica
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