Per la Nostra Crotone: chiarezza sulla lottizzazione Via Roma–Via Gramsci e tutela dell’interesse pubblico

Il gruppo “Per la Nostra Crotone” solleva dubbi sulla delibera relativa alla lottizzazione del comparto 3.11, chiedendo trasparenza su congruità dei valori, coinvolgimento dei proprietari, rispetto delle NTA e tempistiche dell’approvazione. Annunciata un’interrogazione in Consiglio Comunale per chiarire ogni criticità.

Riceviamo e Pubblichiamo

 

Il gruppo politico “PER LA NOSTRA CROTONE”  chiede chiarezza e trasparenza.

Dalla Deliberazione di Giunta n. 216 e dall’intera documentazione allegata relativa alla lottizzazione del comparto 3.11 di Via Roma – Via Gramsci emergono numerose perplessità e interrogativi che, come gruppo politico, riteniamo doveroso sottoporre all’attenzione della città.

Tali questioni saranno formalmente portate in Consiglio Comunale attraverso una specifica interrogazione. Dagli atti risulta che il Comune cede diritti edificatori al soggetto proponente, ottenendo in cambio la realizzazione e la successiva cessione di una struttura pubblica di circa 156 mq, con altezza massima pari a 2,70 metri. Da qui nasce un primo, inevitabile interrogativo:

esiste una reale congruità tra il valore dei diritti edificatori ceduti dall’ente pubblico e il valore dell’opera che sarà trasferita al patrimonio comunale?

Chi ha effettuato tale valutazione?

È stata redatta una perizia estimativa?

Quali criteri tecnici sono stati utilizzati per stabilire l’equilibrio tra ciò che il Comune concede e ciò che riceve?

Ulteriori criticità emergono dalla lettura delle Norme Tecniche di Attuazione richiamate nella stessa delibera.

La Giunta e gli uffici fanno riferimento all’articolo 75, comma 4, relativo alla definizione dell’ambito minimo d’intervento.

Tuttavia, non risulta adeguatamente considerato il comma 6, che disciplina i casi di accordo parziale tra i proprietari e prevede che l’area di concentrazione edificabile debba essere integralmente impegnata. Dagli elaborati progettuali emerge invece che l’area di concentrazione viene utilizzata per circa il 77% dal soggetto proponente, lasciando esclusa una porzione che sembrerebbe appartenere ad altro proprietario. Anche qui sorgono domande che meritano risposte chiare:

Il proprietario dell’area esclusa è stato formalmente coinvolto nel procedimento?

Ha espresso il proprio assenso all’intervento?

Quali valutazioni sono state effettuate dagli uffici circa il rischio di possibili contenziosi?

In che modo tale situazione è stata conciliata con quanto previsto dall’art. 75, comma 6, delle NTA?

Un’ulteriore perplessità riguarda le tempistiche.

Il progetto risulta depositato negli uffici da diversi mesi: appare quindi legittimo chiedersi perché si sia atteso il periodo immediatamente successivo alle elezioni amministrative per procedere all’approvazione definitiva.

Si tratta di una semplice coincidenza o vi sono motivazioni amministrative specifiche? Su una questione così rilevante sotto il profilo urbanistico, patrimoniale e amministrativo riteniamo necessario garantire la massima trasparenza e fornire risposte puntuali ai cittadini. Per tali ragioni, dopo la convalida degli eletti, porteremo la vicenda all’attenzione del Consiglio Comunale affinché vengano chiariti tutti gli aspetti tecnici, amministrativi e patrimoniali che oggi presentano elementi di evidente criticità.

CROTONE 13 GIUGNO 2026

PER LA NOSTRA CROTONE

TROCINO, GAETANO, VENNERI, CRISCUOLO