Commissione d’accesso, il PD di Isola di Caporizzuto: “Serve responsabilità istituzionale, non minimizzazioni”
Il Partito Democratico di Isola di Caporizzuto richiama tutte le forze politiche a una riflessione seria dopo l’insediamento della Commissione d’accesso, chiedendo responsabilità e valutazioni non elusive sulla tenuta istituzionale dell’Ente.
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Riceviamo e Pubblichiamo:
Il Partito Democratico di Isola di Capo Rizzuto, alla luce dell’insediamento della Commissione d’accesso, ritiene necessario richiamare tutte le forze politiche e istituzionali a una riflessione seria, responsabile e priva di contrapposizioni. Lo abbiamo già fatto nel Consiglio Comunale del 20 agosto, chiedendo un confronto autentico sulle ragioni che hanno portato a questa situazione e sulle conseguenze che potrebbe avere per la nostra comunità. 𝗤𝘂𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗿𝗶𝗰𝗵𝗶𝗲𝘀𝘁𝗮 è 𝗰𝗮𝗱𝘂𝘁𝗮 𝗻𝗲𝗹 𝘃𝘂𝗼𝘁𝗼.
Al contrario, abbiamo assistito a una narrazione pubblica che sembra voler ridimensionare la portata della vicenda. Per il Partito Democratico questo è un errore. L’insediamento di una Commissione d’accesso per verificare possibili infiltrazioni mafiose non è un fatto ordinario e non può essere affrontato con minimizzazioni o contrapposizioni politiche.
Bisogna guardare in faccia la realtà. 𝙄𝙨𝙤𝙡𝙖 𝙙𝙞 𝘾𝙖𝙥𝙤 𝙍𝙞𝙯𝙯𝙪𝙩𝙤 𝙨𝙞 𝙩𝙧𝙤𝙫𝙖, 𝙥𝙚𝙧 𝙡𝙖 𝙩𝙚𝙧𝙯𝙖 𝙫𝙤𝙡𝙩𝙖 𝙞𝙣 23 𝙖𝙣𝙣𝙞, 𝙖 𝙛𝙖𝙧𝙚 𝙞 𝙘𝙤𝙣𝙩𝙞 𝙘𝙤𝙣 𝙪𝙣𝙖 𝘾𝙤𝙢𝙢𝙞𝙨𝙨𝙞𝙤𝙣𝙚 𝙙’𝙖𝙘𝙘𝙚𝙨𝙨𝙤 𝙡𝙚𝙜𝙖𝙩𝙖 𝙖𝙡 𝙧𝙞𝙨𝙘𝙝𝙞𝙤 𝙙𝙞 𝙞𝙣𝙛𝙞𝙡𝙩𝙧𝙖𝙯𝙞𝙤𝙣𝙞 𝙢𝙖𝙛𝙞𝙤𝙨𝙚. Di fronte a questo dato, la politica ha l’obbligo di interrogarsi e chiedersi se siamo ancora in grado di tutelare davvero la nostra comunità e di costruire una proposta politica forte, autorevole e credibile, capace di non rendere vulnerabile l’istituzione in un territorio ad alta densità mafiosa.
Siamo realmente in grado di amministrare senza esporre nuovamente l’Ente a situazioni di questa natura? Siamo in grado di esercitare una funzione di controllo e di indirizzo politico-amministrativo capace di prevenire situazioni che possano mettere nuovamente a rischio la credibilità e l’autonomia dell’Ente? Sono domande che non possono essere liquidate come attacchi politici. Riguardano tutti, maggioranza e opposizione, perché quando viene messa in discussione la credibilità di un’istituzione è l’intera comunità a subirne le conseguenze.
Vi è inoltre una situazione amministrativa sempre più difficile da comprendere, visto che dall’11 agosto non risulta essersi riunita la Giunta comunale. Di fronte a una Commissione d’accesso insediata, a un’attività amministrativa fortemente rallentata e a una comunità che ha bisogno di risposte, è legittimo chiedersi se siano queste le condizioni per continuare a governare. 𝗡𝗼𝗻 è 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗿𝗼𝘃𝗼𝗰𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲, 𝗺𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗱𝗶 𝗿𝗲𝘀𝗽𝗼𝗻𝘀𝗮𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁à 𝗶𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘇𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲.
Chi governa Isola di Capo Rizzuto da oltre sette anni ha una responsabilità politica precisa e deve interrogarsi sulle scelte compiute e sul percorso seguito. In un momento come questo occorre chiedersi se esistano ancora le condizioni per garantire alla comunità un governo pienamente operativo, credibile e capace di tutelare l’Ente.
Il Partito Democratico ha sempre mantenuto una linea di rigore, fondata su legalità, trasparenza e responsabilità istituzionale, indipendentemente da chi governa. È in questa prospettiva che occorre ricordare quanto accadde nel 2017, quando alcuni degli esponenti della classe dirigente che oggi governa Isola scelsero di dimettersi, ritenendo quel passo necessario nell’interesse della comunità.
Oggi alcuni di quegli stessi protagonisti sono alla guida dell’Amministrazione. È quindi legittimo chiedere loro se quella stessa responsabilità e quella stessa coerenza debbano valere ancora. 𝗦𝗲 𝗻𝗲𝗹 𝟮𝟬𝟭𝟳 𝗶𝗹 𝗽𝗮𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗻𝗱𝗶𝗲𝘁𝗿𝗼 𝗳𝘂 𝗿𝗶𝘁𝗲𝗻𝘂𝘁𝗼 𝗻𝗲𝗰𝗲𝘀𝘀𝗮𝗿𝗶𝗼 𝗻𝗲𝗹𝗹’𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗲𝘀𝘀𝗲 𝗱𝗶 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮, 𝗼𝗴𝗴𝗶 è 𝗱𝗼𝘃𝗲𝗿𝗼𝘀𝗼 𝗶𝗻𝘁𝗲𝗿𝗿𝗼𝗴𝗮𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝗻 𝗹𝗮 𝘀𝘁𝗲𝘀𝘀𝗮 𝘀𝗲𝗿𝗶𝗲𝘁𝗮’ 𝗱𝗮𝘃𝗮𝗻𝘁𝗶 𝗮 𝘂𝗻𝗮 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗻𝘂𝗼𝘃𝗮𝗺𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝘀𝗶’ 𝗴𝗿𝗮𝘃𝗲.
Per questo rivolgiamo un appello al Presidente del Consiglio Comunale e a tutte le forze politiche presenti nell’assise, affinché, nel rispetto dei propri ruoli e senza interferire con il lavoro della Commissione d’accesso, si assumano fino in fondo la propria responsabilità politica e istituzionale.
Non chiediamo scorciatoie e non intendiamo sostituirci alla Commissione d’accesso. 𝐂𝐡𝐢𝐞𝐝𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐥𝐢𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐝𝐢 𝐟𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐚 𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞, 𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐧 𝐟𝐚𝐜𝐜𝐢𝐚 𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚’, 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐧𝐝𝐨𝐬𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐩𝐨𝐧𝐬𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚’ 𝐞 𝐚𝐯𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐜𝐨𝐫𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐬𝐬𝐮𝐦𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐞 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐞𝐬𝐬𝐞 𝐞𝐬𝐜𝐥𝐮𝐬𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚’. Tra queste decisioni deve esserci anche la capacità di valutare, senza pregiudizi, se un eventuale passo indietro possa contribuire a tutelare l’Ente, restituire serenità al quadro istituzionale e consentire alla Commissione di svolgere il proprio lavoro nella massima autonomia.
Il punto non è difendere una parte politica contro un’altra. 𝗢𝗴𝗴𝗶 𝗻𝗼𝗻 𝘀𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗱𝗶𝗳𝗲𝗻𝗱𝗲𝗿𝗲 𝗹𝗲 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗿𝗶𝗲 𝗽𝗼𝘀𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶. 𝗦𝗲𝗿𝘃𝗲 𝗮𝘃𝗲𝗿𝗲 𝗶𝗹 𝗰𝗼𝗿𝗮𝗴𝗴𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗰𝗵𝗶𝗲𝗱𝗲𝗿𝘀𝗶 𝗰𝗼𝘀𝗮 𝘀𝗶𝗮 𝗱𝗮𝘃𝘃𝗲𝗿𝗼 𝗺𝗲𝗴𝗹𝗶𝗼 𝗽𝗲𝗿 𝗜𝘀𝗼𝗹𝗮 𝗱𝗶 𝗖𝗮𝗽𝗼 𝗥𝗶𝘇𝘇𝘂𝘁𝗼.
Partito Democratico di Isola di Capo Rizzuto







