Terremoto in Consiglio comunale: si dimettono i consiglieri di Forza Italia e Isola Prima di Tutto

Isola Capo Rizzuto - Piscitelli, Iannone e Asteriti lasciano il Consiglio comunale: “Dialogo completamente negato dalla maggioranza. Non è una fuga, ma un atto di dignità e responsabilità politica”.

Terremoto politico a Isola di Capo Rizzuto. I consiglieri comunali di Forza Italia e Isola Prima di Tutto hanno rassegnato ieri, 8 settembre, le proprie dimissioni irrevocabili dalla carica di consiglieri comunali. A firmare la decisione sono Maurizio Piscitelli, Francesca Iannone e Francesco Asteriti, che spiegano di essere arrivati a questa scelta dopo aver preso atto, a loro giudizio, della “chiusura totale del dialogo” da parte dell’amministrazione comunale. Una decisione che, sottolineano, non sarebbe arrivata all’improvviso, ma sarebbe maturata nelle ultime settimane.

“Nessun confronto dopo l’annuncio del 20 agosto”

Il punto di rottura viene individuato nel Consiglio comunale del 20 agosto, quando – secondo quanto riferiscono i consiglieri dimissionari – l’amministrazione aveva annunciato l’apertura di un confronto con i partiti e i gruppi consiliari. Da allora, accusano Forza Italia e Isola Prima di Tutto, “nessuna convocazione, nessuna riunione, nessuna comunicazione”.

Per i tre consiglieri si tratterebbe di un silenzio tutt’altro che casuale: “La maggioranza ha scelto di isolarsi”, sostengono, denunciando il rischio di uno svuotamento del ruolo del Consiglio comunale e della rappresentanza politica. Una presa di posizione particolarmente dura proprio nel momento in cui sul Comune di Isola di Capo Rizzuto pesa l’arrivo della Commissione d’Accesso. Secondo i consiglieri dimissionari, proprio questa situazione avrebbe dovuto rappresentare l’occasione per avviare un confronto tra amministrazione e forze politiche, coinvolgendo l’intera comunità in una riflessione sul futuro dell’ente.

L’attacco alla maggioranza: “Una città raccontata che non esiste”

Nel documento non mancano accuse dirette all’amministrazione e al modo in cui viene raccontata la situazione politica e amministrativa della città. Il riferimento è anche alla comunicazione social del sindaco e alle dichiarazioni pubbliche degli ultimi mesi, considerate dai dimissionari troppo distanti dalla realtà quotidiana di Isola di Capo Rizzuto. L’accusa è quella di raccontare “un’Isola di Capo Rizzuto immaginaria e che non c’è”, mentre, secondo Forza Italia e Isola Prima di Tutto, le criticità amministrative starebbero progressivamente emergendo.
E arriva anche una stoccata a chi, secondo i firmatari, sarebbe più interessato alla ricerca del consenso immediato sui social che alla gestione della fase politica: “Chi rincorre i like sui social sottovaluta un fatto evidente”, scrivono, sostenendo che la città rischierebbe di andare incontro a “un lungo periodo di grigio politico”.

Dai servizi alla Casa della Comunità: “La nostra presenza non è mai mancata”

Nel rivendicare la propria attività consiliare, i tre dimissionari sottolineano di essere stati presenti sulle principali emergenze e criticità del territorio. Tra i temi citati figurano la Casa della Comunità, l’emergenza di Capo Piccolo e la questione della depurazione. A questi si aggiunge la proposta relativa all’utilizzo dei fondi delle royalties, che – denunciano – sarebbe ancora ferma in Consiglio comunale. Un elenco utilizzato per ribadire che la decisione di lasciare il Consiglio non sarebbe dettata dalla volontà di sottrarsi al confronto con i cittadini, ma esattamente dal contrario: dalla convinzione che il confronto istituzionale sia ormai venuto meno.

“Dimettersi non è una fuga”

È probabilmente il passaggio politico più significativo dell’intero documento. “Le dimissioni non sono una fuga ma un atto di dignità politica”, affermano Piscitelli, Iannone e Asteriti.
Secondo i tre consiglieri, non sarebbe più possibile continuare a ricoprire il ruolo istituzionale in un Consiglio comunale che definiscono ormai “ridotto a semplice cornice”, mentre le decisioni verrebbero assunte senza un adeguato confronto.
Durissimo anche il passaggio sulla gestione dell’arrivo della Commissione d’Accesso: per i dimissionari, considerare una questione di tale portata come un tema da affrontare dopo la pausa estiva sarebbe la dimostrazione dello “spessore politico” di chi governa.

“Rappresentiamo il 40% degli elettori”

La decisione viene infine collegata al consenso ottenuto alle elezioni. I gruppi di Forza Italia e Isola Prima di Tutto rivendicano infatti di rappresentare quel 40% di elettori che ha scelto un progetto alternativo all’attuale amministrazione. È proprio nei confronti di questi cittadini che, spiegano, le dimissioni vengono considerate un atto di responsabilità.

Lasciare il Consiglio, però, non significa abbandonare la politica, anzi, il messaggio finale è chiarissimo: il percorso continua fuori dall’aula consiliare. “Continueremo a lavorare per Isola di Capo Rizzuto con la stessa serietà, presenza e responsabilità che abbiamo sempre dimostrato”, affermano.
E chiudono con una frase che lascia intendere che lo scontro politico sia tutt’altro che concluso: “Noi assieme ai nostri gruppi non ci fermiamo. Crediamo sempre che Isola e i nostri figli devono avere un futuro migliore del grigio che ci aspetta”.
Le dimissioni di Piscitelli, Iannone e Asteriti aprono ora un nuovo capitolo nella politica di Isola di Capo Rizzuto. Un passaggio destinato inevitabilmente a produrre conseguenze sul piano politico e istituzionale, soprattutto in una fase già particolarmente delicata per l’amministrazione comunale.